Pianta di Mapo " Citrus × tangelo " pianta innestata vaso ø22cm h 100/120 cm Made in Italy
Informazioni sul prodotto
Descrizione
Il Mapo Citrus × tangelo è un ibrido interspecifico stabilizzato, ottenuto dall'incrocio controllato tra il mandarino Citrus reticulata 'Avana' e il pompelmo Citrus × paradisi 'Duncan'. Selezionato nel 1950 presso il centro ACM di Acireale e introdotto commercialmente nel 1972, rappresenta una delle varietà di agrumi più precoci nel panorama mediterraneo. La pianta si distingue per un vigore vegetativo moderato e una spiccata produttività, producendo frutti dalla polpa giallo-arancio, intensamente aromatica e con un caratteristico equilibrio tra acidità e zuccheri. È una varietà d'elezione per il Vivaio di Castelletto, ideale per la coltivazione in contenitore nei microclimi del Nord Italia o in pieno campo nelle zone litoranee.
Caratteristiche botaniche
Appartenente alla famiglia delle Rutaceae, il Mapo presenta un portamento globoso e una chioma densa. Il fusto presenta un ritidoma liscio in gioventù, che tende a fessurarsi lievemente con l'invecchiamento dei tessuti. Le foglie sono persistenti, di forma ovato-lanceolata, con margine intero e superficie glabra di un verde scuro lucido. L'antesi avviene principalmente in primavera (aprile-maggio): i fiori, o zagare, sono bianchi, singoli o riuniti in piccoli grappoli ascellari, estremamente profumati. Il frutto è un esperidio di medie dimensioni, con buccia sottile che rimane verde-giallastra anche a maturazione fisiologica raggiunta.
Crescita e sviluppo
In condizioni ottimali di pieno campo nel Sud Italia, il Mapo può raggiungere un'altezza massima di 4-5 metri con un'ampiezza della chioma di circa 3-4 metri. Se coltivato in contenitore (vaso ø22cm), lo sviluppo viene contenuto tra i 2 e i 2.5 metri. Il ritmo di crescita è stimato in 25-30 cm/anno durante la fase giovanile. La pianta entra in produzione precocemente, solitamente al terzo o quarto anno dall'innesto, garantendo una longevità produttiva che supera i 30-40 anni se correttamente gestita.
Indicazioni e utilizzo
- Consumo fresco dei frutti a partire dalla metà di ottobre per apprezzarne la componente aromatica.
- Trasformazione industriale e domestica per la produzione di succhi, liquori e marmellate.
- Utilizzo ornamentale in giardini d'inverno, patii e terrazzi grazie alla densità del fogliame.
- Frutticoltura professionale per la copertura del mercato primizio autunnale.
Terreno
Il Mapo richiede un substrato con pH compreso tra 5.5 e 6.5 (sub-acido). Il terreno ideale deve essere sciolto, di medio impasto, ricco di sostanza organica e con un'ottima capacità drenante. È fondamentale evitare terreni eccessivamente argillosi o compatti che favoriscono il ristagno idrico. In caso di coltivazione in vaso, si consiglia una miscela composta da terra di campo, torba neutra e sabbia silicea in parti uguali, con aggiunta di argilla espansa sul fondo del contenitore.
Esposizione
La pianta necessita di un'esposizione in pieno sole per almeno 6-8 ore al giorno, fondamentale per la sintesi degli zuccheri nel frutto e per prevenire attacchi fungini. Nei contesti continentali del Nord Italia, deve essere collocata in posizioni riparate dai venti dominanti, preferibilmente a ridosso di muri esposti a Sud che fungano da volano termico durante le ore notturne.
Irrigazione
L'apporto idrico deve essere regolare e costante da marzo a ottobre, evitando lo stress idrico che causerebbe la cascola dei frutticini. In estate, la frequenza può essere quotidiana per le piante in vaso. Durante il periodo invernale, le irrigazioni vanno drasticamente ridotte, intervenendo solo quando il substrato risulta asciutto nei primi 5-10 cm. Il segnale tipico di stress idrico è l'accartocciamento longitudinale delle foglie lungo la nervatura centrale.
Concimazione
La somministrazione di nutrienti deve avvenire alla ripresa vegetativa (fine febbraio) e proseguire fino a settembre. Si consiglia l'impiego di concimi organo-minerali specifici per agrumi con un rapporto NPK 3-1-2, arricchiti con microelementi quali Zinco e Manganese. Molto efficace è l'apporto annuale di lupini macinati o stallatico ben maturo per mantenere la struttura del suolo e favorire l'attività microbica.
Potatura e manutenzione
La potatura si effettua tra fine febbraio e inizio marzo, prima della fioritura, evitando i periodi di gelo o di eccessivo calore. Si interviene con tagli di ritorno per mantenere la forma globosa e con la rimozione dei succhioni centrali per arieggiare l'interno della chioma. È essenziale utilizzare attrezzi da taglio sterili per evitare la trasmissione di virosi. La rimozione dei rami secchi o deperiti può essere effettuata durante tutto l'anno.
Resistenza e salute della pianta
Il Mapo è rustico fino a temperature di -2°C / -4°C per brevi periodi (Zona USDA 9-10); al di sotto di queste soglie, è necessaria la protezione con tessuto non tessuto o il ricovero in serra fredda. Tra i fitofagi più comuni si annoverano la minatrice serpentina (Phyllocnistis citrella), che attacca i germogli teneri, e la cocciniglia cotonosa. Tra i patogeni fungini, prestare attenzione alla marcescenza radicale causata da Phytophthora citrophthora in caso di drenaggio insufficiente.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo ottimale per il trapianto è la primavera (aprile-maggio). Per esemplari in piena terra, scavare una buca di dimensioni doppie rispetto al pane di terra (circa 60x60 cm). Sul fondo, predisporre uno strato di 10 cm di ghiaia o pomice per il drenaggio. Posizionare la pianta assicurandosi che il punto di innesto rimanga almeno 5-10 cm sopra il livello del suolo per prevenire l'insorgenza di cancri gommosi. Compattare leggermente e irrigare abbondantemente per eliminare sacche d'aria nel terreno.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- OrigineProdotto in Italia
- Peso9.9 kg
- Colore fioreArancione
- Colore fogliameVerde
- Uso previstoEsterno
- Può essere ripiantatoSi
- RusticitàRustico
- Tipo di alberoAgrumi
- Varietà di alberoCiliegio
- Referenza ManoManoME18867352
- MMID807998641279
- Rif. costruttoreAG065