Rosa canina rosa selvatica da siepe h 40/60 cm – pianta rustica con fiori e bacche decorative – ideale per giardino
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Informazioni sul prodotto
Descrizione
La Rosa canina è un arbusto deciduo appartenente alla famiglia delle Rosaceae, specie pioniera fondamentale negli ecosistemi di transizione tra formazioni forestali e aree aperte. Caratterizzata da un portamento sarmentoso e fusti arcuati, questa pianta rappresenta la base genetica di molti ibridi moderni e un elemento cardine della macchia mediterranea e continentale. Fornita nel formato 40/60 cm, la specie si distingue per una rusticità estrema, capace di colonizzare suoli poveri e di resistere a escursioni termiche significative, garantendo al contempo una funzione ornamentale e protettiva grazie alla struttura densa e alla produzione di frutti autunnali ricchi di acido ascorbico.
Caratteristiche botaniche
La Rosa canina presenta fusti lignificati dotati di robusti aculei a base larga e apice ricurvo, che ne facilitano l'ancoraggio alla vegetazione limitrofa. Il fogliame è composto da foglie imparipennate, costituite da 5-7 foglioline con margine seghettato e superficie glabra. L'infiorescenza, che appare durante l'antesi tra maggio e giugno, è formata da fiori semplici, solitari o riuniti in piccoli corimbi, con cinque petali di colore bianco o rosa pallido e numerosi stami gialli. Il frutto botanico è un falso frutto denominato cinorrodo: una bacca carnosa, di forma ovoidale e colore rosso scarlatto a maturità, contenente i veri frutti (acheni) protetti da peli irritanti.
Crescita e sviluppo
In condizioni ottimali, la Rosa canina raggiunge un'altezza massima compresa tra i 3 e i 5 metri, con un'ampiezza della chioma che può estendersi fino a 3 metri per via del portamento ricadente dei rami. Il ritmo di crescita è vigoroso, con un incremento medio di 40-60 cm all'anno nei primi stadi di sviluppo. È una pianta longeva, capace di mantenere la vitalità vegetativa per oltre 40 anni, rigenerandosi facilmente dalla base attraverso l'emissione di nuovi polloni radicali.
Indicazioni e utilizzo
- Costituzione di siepi difensive e antintrusione grazie alla densità degli aculei.
- Ripristino ambientale e creazione di corridoi ecologici per la fauna selvatica.
- Consolidamento di scarpate e versanti soggetti a erosione superficiale.
- Produzione di bacche per uso officinale o alimentare (marmellate e infusi).
- Utilizzo come portainnesto per varietà di rose ornamentali più delicate.
- Inserimento in giardini naturali e "wildlife gardens" per favorire gli impollinatori.
Terreno
La specie dimostra una notevole plasticità edafica. Predilige terreni di medio impasto, profondi e ben drenati, ma tollera egregiamente suoli calcarei e argillosi. Il range di pH ottimale è compreso tra 6.0 e 8.0. Sebbene resista in suoli poveri, la presenza di sostanza organica favorisce una fioritura più abbondante. Evitare suoli con ristagno idrico persistente che potrebbero compromettere l'apparato radicale.
Esposizione
Per massimizzare la produzione di fiori e frutti, la Rosa canina richiede un'esposizione in pieno sole. Tollera la mezz'ombra, comune negli ambienti di sottobosco del Nord Italia, ma in tali condizioni lo sviluppo dei rami tende a essere più filato e la fioritura meno densa. La pianta è estremamente resistente ai venti, inclusi quelli salmastri delle zone costiere, rendendola adatta anche a microclimi esposti.
Irrigazione
Durante il primo anno dall'impianto (fase di attecchimento), l'irrigazione deve essere regolare, intervenendo ogni 7-10 giorni nei mesi estivi. Una volta stabilizzata, la pianta diventa altamente resistente alla siccità. Lo stress idrico severo si manifesta con l'ingiallimento precoce delle foglie basali e la caduta dei boccioli. In ambito vivaistico presso il Vivaio di Castelletto, consigliamo interventi di soccorso solo in caso di aridità prolungata per preservare il turgore dei cinorrodi.
Concimazione
La concimazione va effettuata preferibilmente a fine febbraio, prima della ripresa vegetativa. Si consiglia l'apporto di concime organico pellettato o stallatico ben maturo distribuito alla base della pianta. Per esemplari coltivati a scopo ornamentale o per siepi formali, un concime minerale a lenta cessione con rapporto NPK equilibrato (es. 15-15-15) può supportare il vigore vegetativo nelle prime fasi primaverili.
Potatura e manutenzione
La potatura si esegue a fine inverno, eliminando i rami vecchi di oltre 4-5 anni per stimolare il rinnovo della chioma. Si interviene rimuovendo le branche danneggiate o eccessivamente disordinate. Per le siepi campestri, è sufficiente un intervento di contenimento ogni 2-3 anni. È fondamentale utilizzare cesoie ben affilate e disinfettate per evitare la trasmissione di patogeni attraverso i tagli netti.
Resistenza e salute della pianta
La Rosa canina è rustica fino a -25°C (Zona USDA 5-9), sopportando i rigidi inverni del Nord Italia e le gelate tardive. Sebbene sia più resistente delle rose coltivate, può essere soggetta ad attacchi di oidio (Sphaerotheca pannosa) in condizioni di elevata umidità e scarsa ventilazione. Altro patogeno rilevante è la macchia nera (Diplocarpon rosae), che si previene evitando le bagnature fogliari durante l'irrigazione.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo ideale per la messa a dimora va da metà ottobre a fine marzo. La buca deve avere dimensioni minime di 40x40x40 cm. Per la realizzazione di siepi, si consiglia una distanza di 60-80 cm tra gli esemplari. Sul fondo della buca è utile predisporre uno strato di 5 cm di ghiaia o argilla espansa per garantire il drenaggio. Dopo il posizionamento della pianta (cultivar consigliata per assenza di spine: Rosa canina 'Inermis' o la variante 'Assisiensis'), compattare il terreno e procedere con un'abbondante bagnatura di stabilizzazione.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Peso7900 g
- Colore fioreRosa
- EsposizioneSole
- Tipo di fogliameCaduco
- Tipo di piantimeSiepe
- Referenza ManoManoME11900995
- MMID179536086279
- Rif. costruttoreAF040



















