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1 persona ha trovato questo utilePeonia arbustiva "Peaonia Suffruticosa Black" pianta arborea in vaso ø18 cm
Informazioni sul prodotto
Descrizione
La Peonia arbustiva 'Black', riconducibile al gruppo delle Paeonia suffruticosa di origine orientale, rappresenta un esemplare di eccellenza botanica per il Vivaio di Castelletto. A differenza delle varietà erbacee, questa pianta sviluppa un vero e proprio scheletro legnoso persistente che non regredisce durante il riposo vegetativo invernale. La selezione denominata 'Black' si distingue per una pigmentazione antocianica estremamente densa nei petali, che assumono tonalità rosso-scuro, quasi nerastre, durante l'antesi primaverile. È un arbusto nobile, longevo, capace di superare il secolo di vita se correttamente insediato.
Caratteristiche botaniche
Appartenente alla famiglia delle Paeoniaceae, la Paeonia suffruticosa presenta un fusto legnoso caratterizzato da un ritidoma sottile e grigiastro. Le foglie sono decidue, alterne, bipennate e presentano un fogliame glabro di un verde glauco che contrasta nettamente con i fiori. Le gemme apicali sono prominenti e protette da perule durante l'inverno. Il fiore della varietà 'Black' è solitamente semidoppio, con un diametro che può raggiungere i 20 cm, caratterizzato da stami centrali giallo oro che emergono dal fondo scuro dei petali vellutati.
Crescita e sviluppo
La crescita della Paeonia suffruticosa è notoriamente lenta, con un ritmo di incremento lineare di circa 10-15 cm all'anno. A maturità, l'esemplare può raggiungere un'altezza massima di 1,5-1,8 metri e un'ampiezza della chioma di circa 1,2-1,5 metri. Il portamento è eretto nei primi anni, tendendo a diventare globoso ed espanso con l'invecchiamento dei rami basali.
Indicazioni e utilizzo
- Esemplare isolato in giardini storici o di ispirazione orientale.
- Composizione di bordure arbustive miste con fioriture scalari.
- Coltivazione in grandi contenitori (minimo 50 cm di profondità) per terrazzi.
- Produzione di fiori recisi di pregio per composizioni floreali.
- Elemento focale in piccoli giardini urbani grazie al limitato ingombro laterale.
Terreno
Il substrato ideale deve essere profondo, fertile e strutturalmente stabile. La pianta predilige un pH compreso tra 6.5 e 7.5 (neutro o leggermente alcalino). È fondamentale garantire un drenaggio perfetto: l'apporto di materiale inerte come pomice o ghiaia sul fondo della buca previene il ristagno idrico, letale per l'apparato radicale. I terreni troppo acidi devono essere corretti con apporti di carbonato di calcio.
Esposizione
Nel contesto climatico del Nord Italia e del Monferrato, la posizione ottimale è il pieno sole o la mezz'ombra leggera. In aree con estate mediterranea intensa (Centro-Sud Italia), è preferibile un'esposizione che garantisca ombra nelle ore pomeridiane per evitare la bruciatura dei petali e prolungare la durata della fioritura. La pianta deve essere protetta dai venti dominanti che possono spezzare i rami carichi di fiori.
Irrigazione
Le irrigazioni devono essere regolari durante il primo biennio dall'impianto, specialmente tra maggio e settembre. Una pianta adulta tollera brevi periodi di siccità grazie alle radici tuberose, ma uno stress idrico marcato si manifesta con il disseccamento precoce dei margini fogliari. È tassativo evitare di bagnare il fogliame durante l'irrigazione per prevenire attacchi fungini.
Concimazione
Si interviene due volte l'anno. A fine febbraio, si distribuisce un concime granulare a lenta cessione con rapporto NPK 10-15-10, privilegiando il fosforo e il potassio per sostenere la fioritura. In autunno, verso metà ottobre, è consigliata una pacciamatura con stallatico maturo o compost professionale per migliorare la struttura organica del suolo e proteggere il colletto.
Potatura e manutenzione
La potatura è ridotta al minimo. Si effettua una rimozione dei fiori appassiti tagliando sopra la prima gemma vegetativa per evitare la formazione di semi che sottraggono energia. A fine inverno, si eliminano solo i rami secchi, danneggiati o deboli. Un errore comune è potare drasticamente la pianta: le peonie arbustive fioriscono sulle gemme prodotte l'anno precedente, quindi tagli severi compromettono l'antesi della stagione successiva.
Resistenza e salute della pianta
La Paeonia suffruticosa è estremamente rustica, resistendo a temperature fino a -20°C (Zona USDA 4-9). Il patogeno più pericoloso è il fungo Botrytis paeoniae (muffa grigia), che si manifesta con il ripiegamento dei boccioli e macchie brune sulle foglie in primavere molto umide. La prevenzione si attua con trattamenti a base di rame a fine inverno e garantendo un'ottima circolazione d'aria.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo migliore per la messa a dimora va da ottobre a marzo, evitando i periodi di gelo intenso. La buca deve misurare almeno 50x50x50 cm. Poiché la maggior parte delle peonie arboree sono innestate su radici di peonia erbacea, è fondamentale interrare il punto di innesto a una profondità di circa 5-10 cm sotto il livello del suolo; questa pratica stimola la produzione di radici proprie da parte del nesto, garantendo maggiore vigore e longevità all'esemplare.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Peso7900 g
- Tipo di piantimeSiepe
- Referenza ManoManoME61716175
- MMID122100232350
- Rif. costruttoreFI015
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