Informazioni sul prodotto
Descrizione
La Lagerstroemia indica 'Bianca Grassi' è un arbusto deciduo a portamento eretto, appartenente alla famiglia delle Lythraceae, selezionato per la purezza della sua fioritura estiva. Questa varietà si distingue nel panorama botanico per la capacità di produrre corolle bianco candido in un periodo dell'anno, tra luglio e settembre, in cui la maggior parte delle essenze arbustive ha già terminato l'antesi. La struttura della pianta, caratterizzata da un accrescimento contenuto e un fusto che tende a spogliarsi della corteccia in placche sottili, la rende un elemento architettonico di pregio per giardini di piccole e medie dimensioni nel contesto climatico continentale e mediterraneo italiano.
Caratteristiche botaniche
La pianta presenta foglie opposte o sub-opposte, di forma ellittica, con lamina coriacea e margine intero, di colore verde scuro lucido che vira verso tonalità aranciate in autunno prima della caduta. L'infiorescenza è una pannocchia terminale densa, composta da fiori con petali increspati simili a carta crespa. Il fusto presenta un ritidoma liscio che, con l'invecchiamento dell'esemplare, si desquama rivelando strati sottostanti dalle tonalità grigio-rosate, conferendo un elevato interesse estetico anche durante il riposo vegetativo invernale.
Crescita e sviluppo
La Lagerstroemia indica 'Bianca Grassi' manifesta un ritmo di crescita moderato, stimato tra i 20 e i 30 cm all'anno in condizioni ottimali. A maturità, l'esemplare raggiunge un'altezza massima di 4-5 metri e un'ampiezza della chioma di circa 3 metri. La longevità è elevata, con esemplari che possono superare i 50 anni se gestiti correttamente dal punto di vista fitosanitario e idrico. La forma naturale è globosa o a ombrello, a seconda della gestione dei polloni basali.
Indicazioni e utilizzo
- Esemplare isolato in giardini privati per valorizzare il contrasto tra corteccia e fogliame.
- Formazione di siepi libere o barriere visive stagionali a bassa manutenzione.
- Arredo urbano e viali cittadini grazie alla tolleranza agli inquinanti atmosferici.
- Coltivazione in grandi contenitori per terrazzi esposti a sud, garantendo un drenaggio perfetto.
Terreno
Il substrato ideale deve essere profondo, fertile e ben strutturato. La pianta predilige un pH compreso tra 6.0 e 7.0 (da leggermente acido a neutro). Sebbene tolleri terreni argillosi, è fondamentale evitare il ristagno idrico che potrebbe causare asfissia radicale. In caso di terreni eccessivamente compatti, si consiglia l'apporto di sabbia silicea o pomice per migliorare la macroporosità e favorire lo sviluppo delle radichette capillari.
Esposizione
Per garantire una fioritura abbondante e prevenire attacchi fungini, la Lagerstroemia indica 'Bianca Grassi' richiede un'esposizione in pieno sole. Una collocazione in ombra parziale riduce drasticamente la produzione di gemme fiorali e rende il fogliame più suscettibile ai patogeni. È una pianta adatta alle zone USDA 7-9, tollerando bene il caldo intenso delle estati italiane e resistendo a minime invernali fino a -15°C, purché riparata dai venti gelidi dominanti.
Irrigazione
Durante i primi due anni dalla messa a dimora, l'irrigazione deve essere regolare, specialmente nei mesi di luglio e agosto, con turni di 2-3 interventi settimanali. Gli esemplari adulti mostrano una discreta tolleranza alla siccità, ma uno stress idrico prolungato si manifesta con il precoce disseccamento dei margini fogliari e l'aborto delle infiorescenze. Si raccomanda di bagnare direttamente il terreno, evitando di bagnare il fogliame per non favorire lo sviluppo di crittogame.
Concimazione
La somministrazione di nutrienti deve avvenire alla ripresa vegetativa, tra fine febbraio e l'inizio di marzo. Si consiglia l'impiego di un concime organico-minerale a lenta cessione con un rapporto NPK 15-5-10, ricco di microelementi come il Ferro e il Magnesio per prevenire fenomeni di clorosi. Una seconda distribuzione può essere effettuata a giugno per sostenere la formazione dei boccioli fiorali.
Potatura e manutenzione
La potatura si esegue a fine inverno, prima del rigonfiamento delle gemme apicali. È importante intervenire eliminando il legno vecchio, i rami deboli e i polloni basali che sottraggono energia alla chioma principale. La fioritura avviene sul legno dell'anno, pertanto un taglio di ritorno sui rami dell'anno precedente stimola la produzione di nuovi getti fioriferi. Evitare "capitozzature" drastiche che compromettono la linea estetica del fusto e la salute della pianta.
Resistenza e salute della pianta
Il principale nemico della specie è l'oidio, causato dal fungo Erysiphe lagerstroemiae, che si manifesta con una polvere biancastra su foglie e boccioli in condizioni di elevata umidità e scarsa ventilazione. È possibile intervenire preventivamente con trattamenti a base di zolfo bagnabile. Occasionalmente può essere soggetta ad attacchi di afidi (Sarucallis kahawaluokalani) sulle cacciate tenere primaverili, da gestire con prodotti specifici o sapone potassico in caso di infestazioni localizzate.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo migliore per il trapianto nel Nord e Centro Italia va da ottobre a marzo, evitando i periodi di gelo intenso. La buca deve avere dimensioni triple rispetto al vaso 7x7 cm originale (circa 30x30 cm). Sul fondo è necessario predisporre uno strato di 5 cm di ghiaia o argilla espansa per il drenaggio. Dopo aver posizionato la pianta, colmare con un mix di terra di scavo e terriccio professionale neutro, compattando leggermente e procedendo con una abbondante bagnatura di attecchimento. La distanza di impianto per siepi è di 80-100 cm tra i fusti.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Peso7900 g
- Colore fioreBianco
- EsposizioneSole
- Tipo di fogliameCaduco
- Tipo di piantimeSiepe
- Referenza ManoManoME74235702
- MMID239359132644
- Rif. costruttoreAF0412