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Lagerstroemia indica 3 piante in vaso 7x7 cm COLORI CASUALI

Acquistati spesso insieme

Informazioni sul prodotto

Descrizione

Descrizione generale

La Lagerstroemia indica, nota comunemente come Mirto di Creta o Lillà delle Indie, è un arbusto deciduo o piccolo albero appartenente alla famiglia delle Lythraceae, originario dell'Asia orientale. Questi esemplari, forniti in vaso 7x7 cm, rappresentano lo stadio giovanile della specie, caratterizzato da un apparato radicale in fase di espansione e una spiccata adattabilità post-trapianto. La pianta è celebre per l'eccezionale antesti estiva e per il valore ornamentale del fusto, che nei soggetti adulti manifesta un'estetica scultorea tipica dei climi temperati e mediterranei italiani.

Specifiche tecniche

  • Altezza massima: 4-6 metri
  • Ampiezza della chioma: circa 3-4 metri
  • Ritmo di crescita: 20-30 cm/anno nei primi stadi di sviluppo
  • pH del terreno: compreso tra 5.5 e 7.0 (da sub-acido a neutro)
  • Resistenza al freddo: fino a -12°C / -15°C (Zone USDA 7-9)
  • Indicazioni e utilizzo

    • Esemplare isolato per piccoli giardini grazie allo sviluppo contenuto e ordinato.
    • Formazione di siepi fiorite a bassa manutenzione o barriere visive stagionali.
    • Alberature stradali in contesti urbani ristretti, data la tolleranza all'inquinamento atmosferico.
    • Coltivazione in grandi contenitori per terrazzi esposti a sud, data la resistenza al calore radiante.
    • Composizioni miste in bordure arbustive per prolungare l'interesse cromatico fino a fine agosto.

    Terreno

    La pianta predilige substrati fertili, profondi e ben drenati, ricchi di sostanza organica. È fondamentale evitare i terreni eccessivamente calcarei, che possono indurre fenomeni di clorosi ferrica, limitando la fotosintesi e la vigoria generale dei germogli apicali.

    Esposizione

    L'esposizione deve essere rigorosamente in pieno sole; un'illuminazione insufficiente compromette drasticamente la fioritura e favorisce l'insorgenza di patologie fungine. Nel Nord Italia e nell'area del Monferrato, si consiglia la messa a dimora in posizioni riparate dai venti dominanti invernali, sfruttando il microclima di muri esposti a sud o zone protette da altre alberature persistenti.

    Irrigazione

    Gli esemplari giovani in vaso 7x7 cm necessitano di apporti idrici costanti durante la prima stagione post-trapianto. Una volta affrancata, la pianta dimostra una buona resistenza alla siccità. Tuttavia, per garantire una fioritura abbondante, è necessario irrigare regolarmente da giugno a settembre, intervenendo quando lo strato superficiale del terreno risulta asciutto.

    Concimazione

    Si interviene a fine febbraio con l'apporto di concime organico pellettato o stallatico ben maturo alla base della pianta. In fase di ripresa vegetativa (marzo-aprile), è consigliato l'impiego di un concime minerale bilanciato NPK (es. 15-15-15) con microelementi, per sostenere lo sviluppo delle nuove gemme e la formazione delle infiorescenze.

    Potatura e manutenzione

    La potatura si effettua a fine inverno, prima della ripresa vegetativa. Si consiglia di eliminare le infiorescenze dell'anno precedente e di accorciare i rami vigorosi per stimolare la produzione di nuovo legno, su cui avviene la fioritura. È fondamentale evitare capitozzature drastiche, che alterano il portamento naturale della pianta e creano punti di ingresso per patogeni. L'eliminazione dei polloni basali è necessaria per mantenere la forma ad alberetto o a cespuglio ordinato.

    Istruzioni per il trapianto

    Il periodo ideale per la messa a dimora va da metà ottobre a fine marzo, evitando i periodi di gelo intenso. Per le piante in vaso 7x7 cm, scavare una buca di circa 40x40 cm, predisponendo sul fondo uno strato di 5 cm di ghiaia o argilla espansa per garantire il drenaggio. Miscelare il terreno di scavo con terriccio professionale e una manciata di ammendante organico. Dopo il trapianto, pressare leggermente il terreno e praticare un'irrigazione di soccorso abbondante per eliminare le sacche d'aria attorno alle radici.

    Altre informazioni

    Il principale nemico biotico è l'oidio, causato dal fungo Erysiphe lagerstroemiae, che si manifesta con una patina bianca polverulenta sulle foglie e sui boccioli in condizioni di elevata umidità e scarsa ventilazione. Alcune cultivar moderne, come la serie 'Natchez' o 'Tuscarora', mostrano una resistenza genetica superiore a tale patogeno. Occasionalmente può essere soggetta ad attacchi di afidi durante la primavera.

    Caratteristiche

    • Marche
      VIVAIO DI CASTELLETTO
    • Peso
      7900 g
    • Esposizione
      Sole
    • Tipo di fogliame
      Caduco
    • Tipo di piantime
      Siepe
    • Referenza ManoMano
      ME76859828
    • MMID
      513725660099
    • Rif. costruttore
      AF190

    Recensioni dei clienti

    DDANIELA
    Cliente Pro
    Pubblicato il 06/03/2024, Italia

    proposta e scritto non reale

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