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Ginepro Comune "Juniperus Communis" pianta in vaso ø18 cm h 70/100 cm

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Informazioni sul prodotto

Descrizione

Descrizione generale

Il ginepro comune Juniperus communis è una conifera sempreverde xerofila appartenente alla famiglia delle Cupressaceae, fondamentale nella macchia mediterranea e nelle boscaglie montane italiane. Questa specie pioniera è in grado di vegetare dai litorali sabbiosi del Sud Italia fino alle praterie d'alta quota delle Alpi, oltre i 2.500 metri. L'esemplare fornito in vaso ha un diametro di 18 cm e un'altezza compresa tra 70 e 100 cm, con una struttura lignificata e un apparato radicale stabilizzato, ideale per interventi di ripristino ambientale o inserimenti paesaggistici in aree soggette a stress idrico e termico.

Specifiche tecniche

  • Diametro vaso: 18 cm
  • Altezza: 70-100 cm
  • Ritmo di accrescimento: 10-15 cm all'anno
  • Altezza massima in ambiente libero: 5-8 metri
  • Ampiezza della chioma: 2-4 metri
  • pH del terreno: 5.5 - 8.0
  • Resistenza al freddo: fino a -25°C (Zona USDA 2-9)
  • Indicazioni e utilizzo

    • Costituzione di siepi difensive invalicabili grazie alla persistenza e pungenza del fogliame.
    • Consolidamento di scarpate e pendii degradati grazie all'apparato radicale profondo e ramificato.
    • Inserimento in giardini rocciosi o xeriscaping per ridurre drasticamente l'apporto idrico.
    • Produzione di bacche (galbuli) per uso officinale, gastronomico e distillazione.
    • Rifugio e nutrimento per l'avifauna locale in contesti di riqualificazione bio-ecologica.

    Terreno

    La specie è indifferente al substrato, tollerando sia suoli calcarei che acidi. Predilige terreni poveri, sassosi e ben drenati. In caso di terreni pesanti o argillosi, è indispensabile l'integrazione di sabbia silicea o pomice per garantire la macroporosità necessaria allo sviluppo radicale.

    Esposizione

    Richiede un'esposizione in pieno sole per mantenere la densità del fogliame e garantire la maturazione dei galbuli. Tollera la mezz'ombra luminosa, ma con una crescita più rada. È estremamente resistente ai venti salmastri delle zone costiere e alle correnti gelide continentali, rendendolo adatto a ogni microclima del territorio italiano.

    Irrigazione

    Dopo la messa a dimora, le irrigazioni devono essere regolari durante il primo biennio, intervenendo solo a substrato completamente asciutto. Una volta affrancata, la pianta è altamente resistente alla siccità. Lo stress idrico severo si manifesta con un viraggio del colore degli aghi verso il bruno-opaco e la perdita di turgore delle gemme apicali.

    Concimazione

    Non richiede apporti nutrizionali elevati. È consigliata una somministrazione di concime organico pellettato (stallatico sfarinato) a fine febbraio o in alternativa un concime granulare a lenta cessione con rapporto NPK 15-5-10 per sostenere la ripresa vegetativa primaverile. Evitare eccessi di azoto che potrebbero causare una crescita eccessivamente tenera e suscettibile ai patogeni.

    Potatura e manutenzione

    Il ginepro comune non richiede potature sistematiche. Si interviene esclusivamente per eliminare rami secchi, danneggiati o per contenere lo sviluppo volumetrico. Gli interventi vanno eseguiti a metà ottobre o fine inverno, evitando tagli drastici sul legno vecchio, poiché la pianta ha una scarsa capacità di ricaccio dalle zone prive di vegetazione verde.

    Resistenza e salute della pianta

    Il principale rischio fitopatologico è rappresentato dalla ruggine del ginepro, causata dal fungo Gymnosporangium sabinae, che utilizza il ginepro come ospite intermedio. È inoltre sensibile a marciumi radicali da Phytophthora in caso di drenaggio insufficiente. Monitorare occasionalmente la presenza di cocciniglie a scudetto nelle zone interne della chioma.

    Istruzioni per il trapianto

    Il periodo ideale per il trapianto va da metà ottobre a fine marzo, evitando i periodi di gelo intenso. Scavare una buca di dimensioni doppie rispetto al pane di terra (circa 40x40x40 cm). Sul fondo, predisporre uno strato di 5 cm di ghiaia o argilla espansa. Posizionare la pianta assicurandosi che il colletto sia a livello del piano di campagna. Compattare il terreno e procedere con un'abbondante bagnatura tecnica per eliminare le sacche d'aria nel suolo. Consigliamo una pacciamatura con corteccia di pino per mantenere l'umidità radicale nel primo anno.

    Caratteristiche

    • Marche
      VIVAIO DI CASTELLETTO
    • Origine
      Prodotto in Giappone
    • Peso
      9900 g
    • Esposizione
      Sole
    • Altezza a maturità
      150 cm
    • Tipo di fogliame
      Sempreverde
    • Tipo di piantime
      Siepe
    • Referenza ManoMano
      ME18867327
    • MMID
      923980764018
    • Rif. costruttore
      AF023

    Recensioni dei clienti

    Cclaudio giovanni
    Pubblicato il 16/07/2024, Italia

    La pianta è in ottima salute, ma mi aspettavo una forma meno allungata, visto che la sua natura è ad andamento tapezzante.

    MCliente ManoMano
    Pubblicato il 25/06/2021, Italia

    Ottimo imballaggio. Piantine in ottima salute. Puntuale la consegna.

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    A seconda della specie, della zona climatica e se fornito in zolla, a radice nuda o in vaso, un albero può essere piantato in diversi momenti. Escludendo i periodi di gelo e canicola, molti alberi posso essere piantati tutto l’anno. Bisogna osservare però alcune regole, come profondità d'impianto e irrigazione.
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