Ginepro tappezzante "Juniperus x pfitzeriana Old Gold" pianta in vaso ø15cm
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Informazioni sul prodotto
Descrizione
Il Juniperus x pfitzeriana 'Old Gold' (sin. Juniperus media 'Old Gold') è un ibrido interspecifico di origine orticola derivante dall'incrocio tra J. chinensis e J. sabina. Questa conifera sempreverde si distingue per il portamento espanso, prostrato e marcatamente compatto, caratterizzato da un fogliame squamiforme che mantiene una colorazione giallo-dorata intensa durante tutto l'anno, virando verso tonalità bronzee nei mesi invernali nel Nord Italia. È una selezione derivata dalla nota cultivar 'Pfitzeriana Aurea', ma rispetto a quest'ultima presenta uno sviluppo più contenuto e una densità strutturale maggiore, rendendola una scelta d'elezione per il paesaggismo professionale che richiede bassa manutenzione e stabilità cromatica.
Caratteristiche botaniche
Appartenente alla famiglia delle Cupressaceae, questo ginepro presenta un fusto con corteccia ritidoma che, negli esemplari maturi, tende a desquamarsi in sottili strisce longitudinali bruno-grigiastre. Il fogliame è eterofillo: le foglie giovanili sono aghiformi e pungenti, mentre quelle adulte sono squamiformi, appressate ai rametti e glabre. La disposizione dei rami è a raggiera, con apici leggermente penduli che conferiscono alla pianta una texture morbida ma definita. Trattandosi di un ibrido, la produzione di galbuli (coni carnosi simili a bacche) è estremamente rara, concentrando l'energia della pianta esclusivamente sullo sviluppo vegetativo.
Crescita e sviluppo
Il Juniperus x pfitzeriana 'Old Gold' ha una crescita medio-lenta, con un incremento lineare dei rami di circa 10-15 cm all'anno. A maturità, che viene raggiunta in circa 10-15 anni, la pianta tocca un'altezza massima di 1.0-1.2 metri, mentre l'ampiezza della chioma può estendersi fino a 1.8-2.0 metri. La longevità è elevata, superando agevolmente i 50 anni in condizioni edafiche ottimali.
Indicazioni e utilizzo
- Copertura di scarpate e aree declivi per il consolidamento del suolo grazie all'apparato radicale fascicolato.
- Elemento di contrasto cromatico in giardini rocciosi o bordure miste di conifere nane.
- Barriera bassa antintrusione e delimitazione di percorsi pedonali grazie alla densità della chioma.
- Arredo urbano e fioriere di grandi dimensioni, data l'elevata tolleranza all'inquinamento atmosferico.
Terreno
La pianta è estremamente adattabile, ma predilige terreni con pH 5.5-7.5 (da sub-acido a neutro). La struttura ideale è di medio impasto o sciolta, con una forte componente scheletrica che garantisca un drenaggio impeccabile. Tollera i terreni poveri e calcarei, ma teme i suoli argillosi pesanti che provocano ristagni idrici prolungati.
Esposizione
Per mantenere la caratteristica colorazione dorata, è necessaria un'esposizione in pieno sole. In condizioni di mezz'ombra, il fogliame tende a virare verso un verde-glauco meno ornamentale. Resiste egregiamente ai venti dominanti, sia freddi del Nord Italia sia salmastri delle zone costiere, rendendola adatta a microclimi continentali e mediterranei.
Irrigazione
Durante il primo biennio dall'impianto, le irrigazioni devono essere regolari nel periodo maggio-settembre, intervenendo ogni 7-10 giorni. Una volta affrancata, la pianta diventa altamente resistente alla siccità. Un segnale di stress idrico severo è l'imbrunimento delle squame nelle porzioni basali interne della chioma.
Concimazione
Si interviene due volte l'anno: a fine febbraio con un concime organico-minerale a lenta cessione bilanciato (NPK 12-12-12) e a metà settembre con un prodotto a maggior titolo di potassio per lignificare i tessuti prima del gelo. L'apporto di stallatico pellettato in autunno migliora la struttura del terreno circostante.
Potatura e manutenzione
Non richiede potature sistematiche. Se necessario, si interviene a fine inverno (marzo) per rimuovere rami danneggiati o per contenere l'espansione laterale. È fondamentale non tagliare mai oltre la zona verde: il ginepro non rigenera gemme avventizie dal legno vecchio privo di vegetazione.
Resistenza e salute della pianta
La varietà è molto rustica, tollerando temperature fino a -20°C (zona USDA 6-9). Il principale patogeno fungino è la Phytophthora cinnamomi, che attacca l'apparato radicale in presenza di eccessiva umidità. Occasionalmente può subire attacchi di afidi del ginepro (Cinara juniperina) o di cocciniglie, da trattare con olio bianco ed insetticidi sistemici solo in caso di forti infestazioni.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo ideale per la messa a dimora è l'autunno (ottobre-novembre) o l'inizio della primavera (febbraio-marzo). La buca deve essere larga il doppio del vaso (ø18 cm) e profonda almeno 40 cm. È indispensabile creare uno strato di 5-8 cm di ghiaia o argilla espansa sul fondo per il drenaggio. Durante il trapianto, mantenere il colletto della pianta al livello del piano di campagna, evitando interramenti eccessivi che favoriscono marciumi.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Peso7900 g
- EsposizioneSole
- Numero articoli per confezione1
- Tipo di fogliameSempreverde
- Tipo di piantimeSiepe
- Referenza ManoManoME52911675
- MMID688855520934
- Rif. costruttoreCN129