Gelsomino giallo "Jasminum Nudiflorum" gelsomino invernale pianta in vaso ø22 cm h. 180/200 cm
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Informazioni sul prodotto
Descrizione
Il Jasminum nudiflorum, comunemente denominato gelsomino di San Giuseppe o gelsomino invernale, è un arbusto sarmentoso a foglia caduca originario delle regioni temperate della Cina. Appartenente alla famiglia delle Oleaceae, si distingue nel panorama botanico per la sua fioritura invernale precoce, che avviene sui rami nudi dell'anno precedente. Questa specie è particolarmente apprezzata nel Nord e Centro Italia per la sua estrema rusticità e la capacità di colonizzare scarpate o pareti verticali, fornendo una nota cromatica vivace in periodi di riposo vegetativo della maggior parte delle essenze ornamentali.
Caratteristiche botaniche
Presenta fusti flessibili con sezione trasversale tipicamente quadrangolare, di colore verde intenso anche durante il periodo invernale grazie alla presenza di clorofilla corticale. Le foglie sono opposte, decidue e trifogliate, composte da foglioline ovato-oblunghe con margine intero e fogliame glabro. L'antesi avviene tra gennaio e marzo: i fiori, privi di profumo, presentano una corolla ipocrateriforme di colore giallo primula con 6 lobi, che si sviluppano dalle gemme ascellari lungo i rami prodotti nella stagione precedente.
Crescita e sviluppo
In condizioni ottimali, il Jasminum nudiflorum raggiunge un'altezza massima di 3-4 metri se opportunamente guidato su supporti, con un'ampiezza della chioma che può variare dai 2 ai 3 metri. Il ritmo di crescita è sostenuto, con un incremento lineare dei rami che oscilla tra i 40 e i 60 cm/anno. Esistono varietà selezionate come il Jasminum nudiflorum 'Aureum', caratterizzato da screziature gialle sul fogliame estivo. È una pianta estremamente longeva, capace di mantenere il vigore vegetativo per oltre 25 anni.
Indicazioni e utilizzo
- Copertura di muri di contenimento o recinzioni con effetto ricadente "a cascata".
- Consolidamento di scarpate e declivi grazie all'apparato radicale ramificato e pollonante.
- Creazione di macchie di colore invernale in giardini rocciosi o bordure miste.
- Allevamento a spalliera o su grigliati in contesti urbani ristretti e fioriere capienti.
- Utilizzo come rampicante non volubile (richiede legature meccaniche ai supporti).
Terreno
Si adatta a un'ampia gamma di substrati, prediligendo terreni di medio impasto, fertili e ben drenati. Il pH ottimale si attesta tra 6.0 e 7.5, tollerando sia suoli leggermente acidi che moderatamente calcarei. Pur essendo una specie frugale, è fondamentale garantire la porosità del suolo per evitare asfissia radicale; in presenza di suoli argillosi, è necessario l'apporto di sabbia silicea o materiale inerte fine.
Esposizione
La densità della fioritura è direttamente proporzionale all'insolazione ricevuta: predilige esposizioni in pieno sole, specialmente nei climi del Nord Italia. Tollera la mezz'ombra e l'ombra completa, sebbene in quest'ultimo caso lo sviluppo dei fiori risulti sensibilmente ridotto e gli internodi tendano ad allungarsi. Resiste egregiamente alla ventilazione e ai microclimi continentali caratterizzati da forti escursioni termiche stagionali.
Irrigazione
Gli esemplari giovani in vaso ø22 cm richiedono bagnature regolari durante i primi due anni dall'impianto, specialmente nei mesi estivi. Un segnale di stress idrico è dato dal leggero raggrinzimento della corteccia dei rami più giovani. Una volta stabilizzata in piena terra, la pianta dimostra una ottima tolleranza alla siccità, richiedendo interventi irrigui solo in caso di prolungata assenza di precipitazioni durante il picco estivo di luglio e agosto.
Concimazione
Si consiglia l'apporto di ammendante organico, come lo stallatico pellettato, verso la fine di febbraio, immediatamente dopo la conclusione della fioritura. In alternativa, per esemplari coltivati in contenitore, è indicato un concime granulare a lento rilascio con rapporto NPK 12-12-17, distribuito all'inizio della ripresa vegetativa per sostenere la formazione dei nuovi getti fotosintetizzanti.
Potatura e manutenzione
La potatura deve essere effettuata tassativamente dopo la fioritura, entro la fine di marzo, poiché l'arbusto fiorisce sul legno vecchio. Si procede con il diradamento dei rami di oltre tre anni di età e l'accorciamento dei getti laterali a 2-3 gemme dalla base per stimolare la ramificazione. Evitare potature drastiche autunnali che eliminerebbero le gemme fiorali già differenziate, compromettendo l'estetica invernale.
Resistenza e salute della pianta
Il Jasminum nudiflorum è una specie estremamente rustica, resistente a temperature minime fino a -15°C / -20°C (Zone USDA 6-9). È raramente soggetta a parassiti entomologici, tuttavia, in condizioni di scarso drenaggio o eccessiva umidità ambientale, può manifestare marciumi radicali causati dal fungo cromista Phytophthora o attacchi localizzati di oidio sulle foglie in tarda primavera.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo ideale per la messa a dimora presso il Vivaio di Castelletto è l'autunno o l'inizio della primavera (marzo). La buca deve avere una profondità e larghezza di almeno 40-50 cm. Sul fondo della buca è necessario predisporre uno strato di 5-10 cm di ghiaia o argilla espansa. Dopo aver estratto la pianta dal vaso ø22 cm, posizionare il colletto a livello del piano di campagna e compattare il terreno evitando sacche d'aria. Data l'altezza di 180/200 cm, è indispensabile fissare i rami a un supporto permanente subito dopo il trapianto.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Peso8900 g
- EsposizioneMezz'ombra
- Tipo di piantimeSiepe
- Referenza ManoManoME101485537
- MMID448447063049
- Rif. costruttoreAF264



















