Le due piante cycas sono arrivate gialle perché secche! Da rimandare al mittente
Palma giapponese Cicas "Cycas revoluta" pianta in vaso ø14 cm
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Informazioni sul prodotto
Descrizione
La Cycas revoluta, nota volgarmente come palma giapponese o cicas, è una gimnosperma sempreverde appartenente alla famiglia delle Cycadaceae, originaria dell'arcipelago delle Ryukyu in Giappone. Benché nell'immaginario comune sia assimilata alle palme monocotiledoni, si tratta filogeneticamente di un fossile vivente affine alle conifere. L'esemplare in vaso ø14 cm coltivato presso il Vivaio di Castelletto costituisce un modulo vegetale compatto, ideale per la coltivazione guidata in contenitore nei contesti continentali del Nord Italia o per il radicamento protetto all'aperto nelle fasce litoranee e centromeridionali.
Caratteristiche botaniche
Pianta dioica a fusto legnoso colonnare non ramificato negli stadi giovanili, rivestito da un persistente ritidoma squamoso formato dalle basi picciolari pregresse. All'apice vegetativo si sviluppa una corona circolare di foglie pennate rigide, lunghe 50-150 cm, con foglioline lineari coriacee ad apice spinoso e margini marcatamente revoluti. La riproduzione avviene tramite strutture fertili unisessuate: gli esemplari maschili formano uno strobilo conico eretto zonato da microsporofilli, mentre quelli femminili producono densi ammassi di catafilli tomentosi aranciati a protezione degli ovuli nudi, trasformandosi in semi globosi rosso-arancio a maturazione.
Crescita e sviluppo
La specie è nota per un ritmo vegetativo estremamente lento, pari a un incremento verticale di appena 2-3 cm/anno nei giovani individui. A maturità fisiologica (raggiungibile dopo diversi decenni) lo stipite può toccare un'altezza massima di 3-4 m con un diametro della chioma compreso tra 1,8 e 2,5 m. Le selezioni a fogliame variegato, come la cultivar Cycas revoluta 'Variegata', mostrano accrescimenti ulteriormente lenti ma identica longevità plurisecolare.
Indicazioni e utilizzo
- Coltivazione in vasi di terracotta per arredo architettonico di terrazzi, patii e porticati in pianura padana.
- Esemplare focale singolo in giardini rocciosi a matrice xerofila nel Centro-Sud Italia.
- Impianti formali e parterre geometrici in stile mediterraneo a bassa esigenza idrica.
- Giardini d'inverno, atri luminosi e corti interne protette dai venti gelidi di tramontana.
Terreno
Richiede substrati a permeabilità elevata, sabbioso-vulcanici o calcari marnosi con un pH compreso tra 6.0 e 7.0. È imperativo scongiurare terreni argillosi asfittici che causano asfissia radicale; per la coltivazione in vaso si miscela torba bionda di sfagno (40%), sabbia silicea di cava a granulometria 2-4 mm (30%) e lapillo vulcanico fine o perlite (30%).
Esposizione
Predilige il pieno sole nelle zone litoranee e nel Meridione. Nel Nord Italia continentale tollera il pieno sole ma beneficia di una mezz'ombra leggera nelle ore centrali estive, sempre in posizione riparata dai venti freddi settentrionali. Presenta eccellente resistenza all'aerosol marino lungo le coste.
Irrigazione
Da maggio a settembre irrigare con moderazione ogni 5-8 giorni, bagnando solo a substrato completamente asciutto nei primi 4 cm. Da novembre a inizio marzo sospendere quasi del tutto gli apporti idrici negli esemplari collocati in esterno non riscaldato. L'ingiallimento basale precoce delle foglioline denota ristagno idrico, mentre una chiusura ad arco delle fronde segnala stress idrico severo.
Concimazione
Da inizio aprile a fine agosto somministrare ogni 30 giorni un fertilizzante ternario NPK 10-10-10 con microelementi, garantendo quote sufficienti di magnesio e manganese chelato per prevenire necrosi fogliari chiazzate. In alternativa, interrare a fine marzo una frazione moderata di stallatico pellettato disidratato attorno al perimetro radicale.
Potatura e manutenzione
Non richiede interventi strutturali. A fine febbraio o inizio marzo si eliminano esclusivamente le fronde basali completamente ingiallite o secche, recidendole a 1-2 cm dal tronco con forbici disinfettate con alcool o ipoclorito di sodio. Le fronde verdi anche se imperfette non vanno tagliate, poiché costituiscono il primario serbatoio di carboidrati per lo sviluppo apicale.
Resistenza e salute della pianta
Rustica in zone USDA 9-11, tollera minime termiche transitorie fino a -5°C su piante ben lignificate e con suolo asciutto; sotto i -7°C subisce defogliazione e necrosi del meristema apicale. Il patogeno parassitario più insidioso è la cocciniglia Aulacaspis yasumatsui, da trattare tempestivamente con oli minerali raffinati, mentre gli eccessi di umidità basale innescano marciumi da Phytophthora spp.
Istruzioni per il trapianto
Effettuare l'operazione tra metà maggio e metà giugno, quando la temperatura del substrato supera stabilmente i 18°C. Scavare una buca di impianto profonda 40 cm e larga 40 cm, collocando sul fondo uno strato drenante di 8-10 cm di ghiaia o argilla espansa. Posizionare la zolla senza rompere l'apparato radicale e riempire lasciando il colletto perfettamente a raso del piano di campagna, evitando l'interramento della parte viva dello stipite.
Tutte le varietà e i formati, con la guida alla coltivazione: Cicas (Cycas revoluta)
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Peso7900 g
- ColoreVerde
- EsposizioneSole
- Larghezza20 cm
- Caratteristica visiva della piantaPalma
- Referenza ManoManoME20334004
- MMID389350117024
- Rif. costruttorePL011
Recensioni dei clienti
Pianta arrivata integra e non in sofferenza, vasi pressoché inutile. Confezione protettiva e divisa per singolo pezzo.
1 persona ha trovato questo utileLa consegna precisa e le piante ben imballate , felice dell acquisto fatto grazie