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Buddleia davidii White Profusion' "Albero delle Farfalle" Buddleja pianta in vaso7x7 cm

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Informazioni sul prodotto

Descrizione

Descrizione generale

La Buddleja davidii 'White Profusion', conosciuta anche come "Albero delle Farfalle", è un arbusto deciduo vigoroso originario delle province cinesi del Sichuan e dello Hubei. Questa cultivar si distingue per la purezza delle sue infiorescenze e per la capacità di colonizzare rapidamente spazi aperti in contesti sia rurali che urbani. Grazie all'esperienza del Vivaio di Castelletto, questa varietà mostra una resilienza superiore alla media, capace di sopportare stress termici significativi, mantenendo una fioritura costante e abbondante.

Specifiche tecniche

  • Altezza massima: 3.0-3.5 metri
  • Ampiezza della chioma: circa 2.5-3.0 metri
  • Incremento vegetativo: 80-100 cm all'anno
  • Dimensioni del vaso: 7x7 cm
  • pH del terreno: 6.0-7.5
  • Resistenza al freddo: fino a -20°C (Zona USDA 6)
  • Indicazioni e utilizzo

    • Creazione di siepi libere e barriere visive a rapido accrescimento.
    • Inserimento in "butterfly gardens" per la conservazione della biodiversità entomologica.
    • Consolidamento di scarpate e aree marginali grazie all'apparato radicale robusto.
    • Utilizzo in gruppi misti con cultivar a fiore scuro come Buddleja davidii 'Black Knight' per contrasto cromatico.
    • Arredo urbano in aree soggette a inquinamento atmosferico (alta tolleranza alla CO2).

    Terreno

    La pianta è definita pioniera per la sua adattabilità, ma predilige terreni sciolti, ben drenati e con una reazione del pH compresa tra 6.0 e 7.5. Tollera substrati poveri e calcarei, mentre soffre in presenza di terreni argillosi pesanti che causano ristagni idrici radicali. In caso di terreni molto compatti, è consigliata l'integrazione di sabbia silicea o pomice per migliorare la macroporosità.

    Esposizione

    Richiede un'esposizione in pieno sole per garantire uno sviluppo compatto e una fioritura generosa; l'ombra parziale riduce drasticamente il numero di panicoli fiorali e favorisce l'eziolatura dei rami. È una pianta molto resistente alla ventilazione, rendendola adatta anche a giardini collinari esposti, tipici del Nord e Centro Italia.

    Irrigazione

    Durante il primo anno dall'impianto, le irrigazioni devono essere regolari, circa 2-3 volte a settimana nei mesi estivi. Una volta affrancata, la Buddleja mostra una notevole tolleranza alla siccità. Il segnale di stress idrico principale è il rilassamento del fogliame apicale durante le ore più calde, che solitamente recupera con il calo termico notturno.

    Concimazione

    Si interviene a fine febbraio o inizio marzo con una distribuzione di concime organo-minerale a lenta cessione con rapporto NPK 15-15-15. Un eccesso di azoto può stimolare una crescita vegetativa lussureggiante a discapito della lignificazione e della resistenza al freddo invernale. In terreni molto poveri, una pacciamatura con stallatico maturo alla base è sufficiente per l'intero ciclo stagionale.

    Potatura e manutenzione

    La potatura è un'operazione colturale fondamentale per questa specie. Va eseguita a fine febbraio, prima della ripresa vegetativa, tagliando la struttura legnosa a circa 30-50 cm dal suolo (potatura a capitozzo). Poiché la Buddleja fiorisce sui rami dell'anno, questo intervento stimola l'emissione di nuovi getti vigorosi e infiorescenze di dimensioni maggiori. Durante l'estate, la rimozione dei panicoli sfioriti prolunga il periodo di antesi fino a settembre inoltrato.

    Resistenza e salute della pianta

    Il principale nemico biotipico in Italia è il ragnetto rosso (Tetranychus urticae), che può colpire il fogliame in estati particolarmente calde e siccitose, causando decolorazioni puntiformi e filloptosi precoce. Raramente può essere soggetta a marciume radicale da Phytophthora se il drenaggio è insufficiente.

    Istruzioni per il trapianto

    Il trapianto da vaso 7x7 cm può essere effettuato tutto l'anno, evitando i periodi di gelo intenso. La buca deve avere dimensioni minime di 30x30x30 cm. Sul fondo va predisposto uno strato di 5 cm di ghiaia o argilla espansa. La pianta va interrata allo stesso livello del colletto originale. Dopo la messa a dimora, è fondamentale una stabilizzazione idrica immediata con circa 5-10 litri d'acqua per eliminare le sacche d'aria nel terreno e favorire il contatto tra radici e substrato.

    Caratteristiche

    • Marche
      VIVAIO DI CASTELLETTO
    • Peso
      7900 g
    • Esposizione
      Sole
    • Periodo di fioritura
      Giugno
    • Tipo di piantime
      Siepe
    • Referenza ManoMano
      ME32952834
    • MMID
      716615839860
    • Rif. costruttore
      AF131

    Recensioni dei clienti

    Ddifonzo
    Pubblicato il 17/10/2023, Italia

    Tutto ok

    MCliente ManoMano
    Pubblicato il 14/11/2022, Italia

    Pianta e consegna perfette!

    MCliente ManoMano
    Pubblicato il 30/06/2022, Italia

    Le piante sono arrivate due giorni dopo l’ordine imballate in modo curato e tutte fiorite

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