/Acero rosso giapponese "Acer palmatum Skeeter's Broom" pianta in vaso ø19 cm h 80/100cm
Informazioni sul prodotto
Descrizione
L'Acer palmatum 'Skeeter's Broom' è una cultivar di acero giapponese dal portamento eretto e densamente ramificato, originata come mutazione spontanea (comunemente definita "scopaccio" o Witch's Broom) della celebre varietà 'Bloodgood'. Rispetto alla pianta madre, questa selezione mantiene la colorazione rosso porpora profonda ma presenta uno sviluppo decisamente più compatto e una struttura colonnare-piramidale. È una pianta ideale per piccoli giardini urbani e contesti architettonici dove lo spazio orizzontale è limitato, dimostrando un'ottima adattabilità climatica nelle zone USDA 6-9, tipiche della fascia continentale e sub-mediterranea italiana.
Caratteristiche botaniche
Appartenente alla famiglia delle Sapindaceae (ex Aceraceae), lo 'Skeeter's Broom' presenta foglie decidue, palmate, con 5-7 lobi profondamente incisi e margini finemente seghettati. Il fogliame è glabro, con una lamina che emerge in primavera di un rosso brillante, virando al bordeaux scuro in estate e al cremisi acceso in autunno. La corteccia dei rami giovani è liscia e rossastra, mentre negli esemplari adulti sviluppa un ritidoma grigio-brunastro sottile. L'infiorescenza in piccoli corimbi penduli appare tra aprile e maggio, seguita dalla produzione di disamare (semi alati) con ali divergenti.
Crescita e sviluppo
Questa cultivar ha un ritmo di crescita moderato, stimato tra i 15 e i 20 cm all'anno. A maturità, che avviene solitamente dopo 15-20 anni, la pianta raggiunge un'altezza massima di circa 2.0-2.5 metri, con un'ampiezza della chioma contenuta tra 1.0 e 1.5 metri. La sua densità strutturale è superiore alla media degli aceri giapponesi, mantenendo una forma compatta senza richiedere interventi correttivi frequenti.
Indicazioni e utilizzo
- Utilizzo come esemplare isolato in piccoli giardini per creare un punto focale verticale.
- Coltivazione in grandi contenitori (minimo 40-50 cm) per terrazzi e patii con esposizione controllata.
- Inserimento in giardini rocciosi o di ispirazione zen in abbinamento a coprisuolo acidofili.
- Creazione di barriere visive leggere o quinte cromatiche in zone di mezz'ombra.
- Utilizzo in gruppi misti con altre varietà di Acer palmatum per contrasti di tessitura e colore.
Terreno
Il substrato ideale deve essere sub-acido, con un pH compreso tra 5.5 e 6.5. Lo 'Skeeter's Broom' predilige terreni sciolti, profondi e ricchi di sostanza organica (humus). È fondamentale garantire una struttura che eviti il compattamento radicale, assicurando al contempo una buona capacità di scambio cationico. In caso di terreni argillosi o calcarei, è necessario correggere la buca di impianto con torba bionda e terriccio di foglie.
Esposizione
Nel Nord Italia predilige il pieno sole o la mezz'ombra; nel Centro-Sud è tassativa la mezz'ombra, specialmente per proteggere il fogliame dalle ore centrali del pomeriggio che potrebbero causare bruciature apicali. La pianta deve essere riparata dai venti dominanti caldi e secchi (Libeccio o Scirocco), che accelerano l'evapotraspirazione oltre la capacità di assorbimento radicale.
Irrigazione
L'apporto idrico deve essere costante, mantenendo il terreno sempre fresco ma mai saturo. Durante il periodo estivo (giugno-agosto), le bagnature devono essere profonde e frequenti. Il segnale tipico di stress idrico è l'accartocciamento dei margini fogliari. In inverno le irrigazioni vanno sospese, intervenendo solo in caso di siccità prolungata e assenza di precipitazioni in zone a clima mite.
Concimazione
Si interviene a fine febbraio o inizio marzo, prima della ripresa vegetativa, con un concime organico pellettato (stallatico sfarinato) o un fertilizzante minerale a lenta cessione con rapporto NPK equilibrato. Evitare eccessi di azoto (N) nella tarda estate, poiché stimolerebbero la crescita di tessuti teneri che non avrebbero il tempo di lignificare prima delle gelate autunnali.
Potatura e manutenzione
L'Acer palmatum 'Skeeter's Broom' richiede interventi minimi. La potatura di formazione si effettua in pieno inverno (gennaio-febbraio), eliminando esclusivamente i rami secchi, danneggiati o quelli che si incrociano verso l'interno della chioma. È fondamentale utilizzare attrezzi sterili per prevenire infezioni fungine; i tagli devono essere netti e inclinati per favorire il deflusso dell'acqua piovana.
Resistenza e salute della pianta
La varietà è rustica e resiste a temperature fino a -20°C. Il principale patogeno da monitorare è il fungo tracheomicotico Verticillium dahliae, che causa l'improvviso disseccamento di intere branche. È inoltre suscettibile a attacchi di oidio (Podosphaera leucotricha) in condizioni di elevata umidità stagnante. La prevenzione si attua garantendo un drenaggio perfetto e una corretta circolazione dell'aria tra le fronde.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo migliore per la messa a dimora è l'autunno (ottobre-novembre) o l'inizio della primavera. La buca deve essere larga almeno il doppio del pane di terra (circa 40 cm per un vaso ø18 cm). Sul fondo è obbligatorio uno strato di 5-10 cm di ghiaia o argilla espansa per il drenaggio. Riempire con una miscela di terra di campo, terriccio specifico per acidofile e una manciata di ammendante organico, stabilizzando la pianta senza interrare il colletto oltre il livello originario.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Peso8.9 kg
- ColoreRosso
- Uso previstoEsterno
- Larghezza22 cm
- Può essere ripiantatoSi
- Tipo di alberoConifera
- Tipo di fogliameSempreverde
- Varietà di alberoAcero
- Referenza ManoManoME90959501
- MMID420623275036
- Rif. costruttoreAC126