Acero rosso giapponese "Acer palmatum Fireglow" FG1 pianta in mastello ø55 cm h. 180/200 cm
Informazioni sul prodotto
Descrizione
L'Acer palmatum 'Fireglow' è un arbusto deciduo di elevato pregio botanico appartenente alla famiglia delle Sapindaceae. Questa cultivar, selezionata per la sua straordinaria capacità di mantenere la saturazione cromatica anche in condizioni di irraggiamento intenso, rappresenta un'evoluzione tecnica rispetto alla classica varietà 'Bloodgood'. L'esemplare in mastello da 55 cm, con un'altezza certificata di 180/200 cm, presenta una struttura già ben impostata, con un tronco principale robusto e una ramificazione equilibrata, ideale per un inserimento immediato in contesti paesaggistici di alto livello, sia in ambito continentale che mediterraneo.
Caratteristiche botaniche
L'Acer palmatum 'Fireglow' presenta foglie palmatipartite, generalmente composte da 5-7 lobi profondamente incisi e margini finemente seghettati. Il fogliame è glabro e mostra una colorazione rosso porpora traslucida in primavera, che evolve in un rosso fuoco brillante durante l'estate, senza subire i tipici fenomeni di "bruciatura" apicale frequenti in altre cultivar. L'antesi avviene tra aprile e maggio con la comparsa di piccoli fiori rosso porpora riuniti in corimbi penduli, seguiti dalla formazione di disamare alate (frutti) che maturano nel tardo autunno. La corteccia è liscia, di colore grigio-argenteo, che crea un contrasto netto con il fogliame scuro.
Crescita e sviluppo
Questa cultivar è caratterizzata da un portamento eretto e compatto, tendente a espandersi in ampiezza con la maturità. L'altezza massima raggiungibile in pieno campo si attesta tra i 3 e i 4 metri, con un'ampiezza della chioma di circa 2,5-3 metri. Il ritmo di crescita è considerato medio-lento, con un incremento annuo compreso tra i 15 e i 25 cm, a seconda delle condizioni pedoclimatiche. È una pianta longeva che può superare i 50-60 anni se gestita correttamente sotto il profilo fitosanitario e idrico.
Indicazioni e utilizzo
- Esemplare isolato come punto focale cromatico in giardini di piccole e medie dimensioni.
- Composizione di bordure arbustive miste in associazione con Azalea o Pieris.
- Coltivazione in grandi contenitori (minimo 60-80 litri) per terrazzi e attici.
- Elemento strutturale in giardini d'ispirazione orientale o giardini Zen.
- Utilizzo in gruppi di 3-5 esemplari per la creazione di macchie di colore in parchi pubblici.
Terreno
Il substrato ideale deve essere sub-acido, con un pH compreso tra 5.5 e 6.5. L'Acer palmatum 'Fireglow' richiede terreni sciolti, ricchi di sostanza organica e, soprattutto, perfettamente drenanti. Rifugge i terreni eccessivamente calcarei e quelli argillosi compatti, che favoriscono il ristagno idrico a livello radicale. In caso di terreni pesanti, è necessario apportare ammendanti come torba acida e sabbia silicea per migliorare la porosità e la capacità di scambio cationico.
Esposizione
Nel Nord Italia e nelle zone continentali, 'Fireglow' tollera bene il pieno sole, che ne esalta la colorazione rosso brillante. Nel Centro-Sud e nelle aree con estati torride, è preferibile una posizione in mezz'ombra, idealmente con esposizione a est, per proteggere l'apparato fogliare dai raggi ultravioletti del pomeriggio. È fondamentale garantire una protezione dai venti secchi e caldi che possono causare la disseccazione dei margini fogliari.
Irrigazione
L'apporto idrico deve essere regolare e costante, evitando sia lo stress da siccità che l'imbibizione eccessiva del terreno. Durante il periodo vegetativo (aprile-settembre), si consigliano interventi frequenti, preferibilmente nelle ore mattutine. Un segnale inequivocabile di stress idrico è il ripiegamento dei margini fogliari verso l'alto. È consigliabile l'uso di pacciamatura organica (corteccia di pino) per mantenere costante l'umidità del suolo e limitare l'evapotraspirazione.
Concimazione
La fertilizzazione va eseguita in due momenti chiave: a fine febbraio, con un apporto di concime organico pellettato (stallatico maturo) o concimi a lenta cessione con rapporto NPK bilanciato, e una seconda somministrazione a metà maggio con un titolo leggermente superiore in Potassio (K) per irrobustire i tessuti. Evitare eccessi di Azoto (N) in tarda estate, che stimolerebbero una crescita vegetativa tenera, sensibile ai primi geli autunnali.
Potatura e manutenzione
L'Acer palmatum non richiede potature drastiche. Gli interventi devono limitarsi alla rimozione del legno secco, dei rami deperiti o di quelli che si incrociano all'interno della chioma per favorire il passaggio di luce e aria. Il periodo migliore per la potatura di formazione è la fine dell'inverno (febbraio), prima del rigonfiamento delle gemme. Durante l'estate è possibile effettuare una leggera "spuntatura" per mantenere la forma desiderata, utilizzando attrezzi sterili per evitare la trasmissione di patogeni vascolari.
Resistenza e salute della pianta
La pianta è rustica e resiste a temperature fino a -15°C / -18°C (Zone USDA 6-9). Il principale nemico biotico è il fungo tracheomicotico Verticillium dahliae, che causa il disseccamento improvviso di intere branche; la prevenzione si attua garantendo un drenaggio perfetto. Altri patogeni rilevanti includono l'oidio (mal bianco) in condizioni di elevata umidità ambientale e attacchi sporadici di afidi sulle giovani gemme apicali in primavera.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo ottimale per la messa a dimora va da ottobre a fine marzo, evitando i periodi di gelo intenso. Per un esemplare in mastello ø55 cm, scavare una buca di almeno 80x80 cm, profonda 60 cm. Sul fondo è obbligatorio predisporre uno strato di 10 cm di ghiaia o argilla espansa per il drenaggio. Riempire con una miscela di terra di campo, torba acida e terriccio professionale. Il colletto della pianta deve risultare a livello del piano di campagna, mai interrato. Dopo il trapianto, effettuare un'abbondante irrigazione per eliminare le sacche d'aria nel terreno. Il Vivaio di Castelletto consiglia l'uso di un tutore discreto nei primi due anni per stabilizzare l'apparato radicale.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Uso previstoEsterno
- RusticitàRustico
- Tipo di alberoDa frutto
- Tipo di fogliameSempreverde
- Varietà di alberoAcero
- Referenza ManoManoME232146351
- MMID776932613170
- Rif. costruttoreAC131