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Acero rosso giapponese "Acer palmatum dissectum" pianta in mastello 285/376 lt h. 180/200 cm cfr. 38/41 cm

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Informazioni sul prodotto

Descrizione

Descrizione generale

L'Acer palmatum dissectum è una pianta di alto pregio botanico, con un portamento prostrato e ricadente a ombrello, tipico delle cultivar più pregiate come la 'Inaba-shidare'. Questa varietà si distingue per il fogliame estremamente frastagliato, quasi filiforme, che conferisce alla chioma una tessitura leggera e ariosa. Il fusto ha una circonferenza di 38/41 cm, testimoniando una maturità pluridecennale, fondamentale per garantire stabilità strutturale e una ramificazione già ampiamente formata. La colorazione rosso porpora profondo persiste per l'intero ciclo vegetativo, virando verso tonalità scarlatte brillanti prima della filloptosi autunnale.

Specifiche tecniche

  • Altezza: 180/200 cm
  • Circonferenza del fusto: 38/41 cm
  • Volume del mastello: 285/376 litri
  • Ritmo di crescita: 10-15 cm all'anno
  • Altezza massima in età adulta: 2.5-3.5 metri
  • Diametro della chioma: fino a 4 metri
  • Longevità: oltre 70 anni
  • pH ottimale del terreno: 5.5-6.5
  • Temperatura minima tollerata: -18°C (Zona USDA 6-9)
  • Indicazioni e utilizzo

  • Esemplare isolato a centro prato per valorizzare il portamento scultoreo e la colorazione del fogliame.
  • Inserimento in giardini rocciosi o d'ispirazione zen per il forte richiamo estetico orientale.
  • Coltivazione permanente in grandi contenitori per la decorazione di ampie terrazze o patii.
  • Accostamento a bordure di acidofile (Azalee, Pieris) per creare contrasti cromatici e strutturali.
  • Terreno

    L'Acer palmatum dissectum esige substrati sciolti, profondi e ricchi di sostanza organica. È fondamentale evitare terreni calcarei o eccessivamente argillosi, che predispongono la pianta a clorosi ferrica e asfissia radicale. In caso di suoli pesanti, è necessario integrare con torba acida e sabbia silicea per migliorare la porosità.

    Esposizione

    Nel Nord Italia tollera il pieno sole solo se il terreno è costantemente umido; tuttavia, la mezz'ombra resta l'esposizione ideale per evitare bruciature apicali delle foglie durante i mesi di luglio e agosto. Nel Centro-Sud Italia richiede una collocazione riparata dai venti caldi e secchi, con luce filtrata, specialmente nelle ore pomeridiane di massima insolvenza.

    Irrigazione

    Le somministrazioni idriche devono essere costanti da marzo a ottobre. Il segnale di stress idrico è l'accartocciamento dei margini fogliari. È imperativo evitare l'irrigazione soprachioma per prevenire scottature solari e attacchi fungini. Per un esemplare in mastello di queste dimensioni, l'apporto deve essere quotidiano nei periodi di siccità, assicurandosi che l'acqua raggiunga l'intero apparato radicale.

    Concimazione

    Distribuire concime organico pellettato (stallatico umificato) a fine febbraio per stimolare il risveglio vegetativo. A metà aprile e fine agosto, intervenire con concimi minerali NPK a lenta cessione, con un rapporto bilanciato tra Azoto e Potassio, arricchiti con microelementi come Ferro e Manganese per prevenire micro-carenze.

    Potatura e manutenzione

    La potatura deve essere ridotta al minimo. Si interviene a metà ottobre o a fine inverno, prima del rigonfiamento delle gemme apicali, esclusivamente per rimuovere il legno morto o per diradare i rami interni che impediscono il passaggio di luce e aria. Utilizzare attrezzi a taglio bypass perfettamente affilati e disinfettati per evitare lacerazioni dei tessuti.

    Resistenza e salute della pianta

    Specie rustica, tollera temperature fino a -18°C. È tuttavia sensibile al fungo vascolare Verticillium dahliae, che può causare il disseccamento improvviso di intere branche. La prevenzione si attua garantendo un drenaggio perfetto e limitando gli eccessi di azoto. Possibili attacchi di afidi in primavera vanno gestiti tempestivamente per evitare la formazione di fumaggine.

    Istruzioni per il trapianto

    Il periodo ideale per la messa a dimora va da novembre a inizio marzo, durante il riposo vegetativo. Per un esemplare in mastello da 285/376 litri, scavare una buca di almeno 150x150 cm, profonda 80 cm. Predisporre uno strato di drenaggio di 15 cm con ghiaia o argilla espansa sul fondo. Posizionare il colletto esattamente a livello del piano campagna e stabilizzare la pianta con un sistema di ancoraggio sotterraneo o tutori tripodi per i primi due anni.

    Caratteristiche

    • Marche
      VIVAIO DI CASTELLETTO
    • Peso
      99 kg
    • Colore
      Rosso
    • Uso previsto
      Esterno
    • Esposizione
      Mezz'ombra
    • Larghezza
      300 cm
    • Rusticità
      Rustico
    • Tipo di albero
      Conifera
    • Varietà di albero
      Acero
    • Referenza ManoMano
      ME71505005
    • MMID
      531232746489
    • Rif. costruttore
      AC092
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