Acero rosso giapponese "Acer palmatum Little Princess" pianta in vaso ø26 cm
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Informazioni sul prodotto
Descrizione
L'Acer palmatum 'Little Princess', noto anche con il sinonimo botanico 'Chiyo-hime', è una cultivar nana di origine giapponese appartenente alla famiglia delle Sapindaceae. Presso il Vivaio di Castelletto, questa varietà è apprezzata per il portamento compatto e globoso, ideale per spazi ridotti o la coltivazione in contenitore. Rispetto a varietà più vigorose come l'Acer palmatum 'Osakazuki', la 'Little Princess' mantiene uno sviluppo contenuto, caratterizzato da un fogliame glabro estremamente fitto che muta cromaticamente durante le stagioni, passando dal verde-giallo bordato di rosso rosato in primavera all'arancio brillante in autunno inoltrato, prima della filloptosi invernale.
Caratteristiche botaniche
Questa cultivar presenta foglie decidue, palmate, suddivise in 5-7 lobi profondamente incisi con margini seghettati. La lamina fogliare è di dimensioni ridotte rispetto alla specie tipo. Il fusto presenta una corteccia liscia nelle prime fasi di vita, che evolve in un ritidoma grigio-brunastro sottilmente fessurato con l'invecchiamento dell'esemplare. Le gemme apicali sono piccole, opposte e di colore rosso brunastro. La fioritura, che avviene tra aprile e maggio, consiste in piccoli corimbi di fiori rosso-porpora, seguiti da samare alate (frutti) che maturano a fine estate.
Crescita e sviluppo
L'Acer palmatum 'Little Princess' è caratterizzato da un ritmo di crescita lento, stimato tra i 10 e i 15 cm all'anno. A maturità (circa 15-20 anni), la pianta raggiunge un'altezza massima di 1.2-1.5 metri e un'ampiezza della chioma di circa 1.5-1.8 metri. La struttura tende naturalmente a una forma emisferica densa, rendendolo uno degli aceri nani più equilibrati dal punto di vista geometrico.
Indicazioni e utilizzo
- Coltivazione in vasi di grandi dimensioni (ø40 cm o superiore) per terrazze e balconi.
- Inserimento in giardini rocciosi o bordure miste di ispirazione zen.
- Utilizzo come esemplare isolato in piccoli giardini urbani o patii.
- Formazione di punti focali cromatici in associazione con conifere nane a fogliame scuro.
Terreno
Il substrato ideale deve essere sub-acido, con un pH compreso tra 5.5 e 6.5. La struttura deve essere sciolta, ricca di sostanza organica e con un'ottima capacità drenante. È fondamentale evitare terreni eccessivamente calcarei o argillosi compatti, che favorirebbero l'asfissia radicale. In caso di terreni pesanti, è necessario integrare torba acida e sabbia silicea di fiume.
Esposizione
Nelle regioni del Nord Italia, la pianta tollera il pieno sole se il terreno rimane costantemente umido, ma predilige la mezz'ombra luminosa. Nel Centro-Sud Italia e in contesti mediterranei, è tassativa un'esposizione riparata dal sole pomeridiano e dai venti caldi e secchi (Libeccio/Scirocco), che potrebbero causare la bruciatura dei margini fogliari (leaf scorch).
Irrigazione
Le annaffiature devono essere regolari e costanti dalla ripresa vegetativa (marzo) fino a metà novembre. Il terreno deve risultare umido ma mai saturo. In estate, la frequenza può essere quotidiana per le piante in vaso. Lo stress idrico è segnalato dal repentino accartocciamento delle foglie apicali. È consigliabile l'uso di acqua decalcificata per prevenire l'innalzamento del pH del substrato.
Concimazione
Si interviene due volte l'anno. A fine febbraio, si distribuisce alla base un concime organico pellettato (stallatico sfarinato). In aprile e giugno, si somministra un concime minerale a lenta cessione con rapporto NPK bilanciato (es. 12-12-12) arricchito con microelementi come ferro e magnesio per prevenire clorosi ferriche.
Potatura e manutenzione
L'Acer palmatum 'Little Princess' richiede interventi minimi data la sua natura nana. La potatura di formazione si esegue a fine inverno, prima dell'ingrossamento delle gemme, eliminando esclusivamente i rami secchi, danneggiati o che si incrociano verso l'interno della chioma. Evitare potature drastiche in estate per non esporre la corteccia interna a scottature solari.
Resistenza e salute della pianta
La cultivar è rustica e resiste a temperature invernali fino a -15°C / -20°C (Zone USDA 6-9). È tuttavia sensibile alla tracheomicosi causata dal fungo Verticillium dahliae, che provoca il disseccamento improvviso di intere branche. La prevenzione si attua garantendo il drenaggio e disinfettando gli attrezzi da taglio. Può essere soggetta ad attacchi di afidi in primavera e di acari in estati molto calde e asciutte.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo ottimale per la messa a dimora è l'autunno (ottobre-novembre) o l'inizio della primavera (marzo). Per un esemplare in vaso ø26 cm, scavare una buca profonda 50 cm e larga 60 cm. Predisporre sul fondo uno strato di 5-10 cm di ghiaia o argilla espansa per facilitare il deflusso idrico. Posizionare il colletto della pianta a livello del piano di campagna, senza interrarlo eccessivamente, e compattare leggermente il terreno prima di una generosa bagnatura iniziale.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Peso2 kg
- EsposizioneMezz'ombra
- Altezza150 cm
- Tipo di alberoConifera
- Varietà di alberoAcero
- Referenza ManoManoME11109971
- MMID565316553345
- Rif. costruttoreAC024














