Acero campestre "Acer campestre" pianta in vaso 2 litri
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Informazioni sul prodotto
Descrizione
L'Acero campestre Acer campestre, noto nella tradizione rurale italiana come "oppio" o "testucchio", è una specie autoctona di fondamentale importanza per l'architettura del paesaggio continentale e mediterraneo. Questa fornitura in vaso da 2 litri rappresenta il materiale vivaistico ideale per l'attecchimento rapido in siepi campestri o come esemplare isolato in piccoli giardini. Si distingue per la straordinaria plasticità ecologica e per la capacità di tollerare potature drastiche, caratteristiche che lo hanno reso storicamente il supporto vivo preferito per le "viti maritate". Al Vivaio di Castelletto selezioniamo esemplari con apparato radicale ben strutturato per garantire la ripresa vegetativa post-trapianto.
Caratteristiche botaniche
Appartenente alla famiglia delle Sapindaceae (ex Aceraceae), l'Acer campestre presenta un fusto spesso contorto con una corteccia grigio-bruna che, nei rami giovani di alcune linee genetiche, sviluppa un ritidoma suberoso (ali di sughero) molto pronunciato. Le foglie sono decidue, opposte, lunghe 5-8 cm, con lamina palmato-lobata a 3-5 lobi ottusi e margine intero. La pagina inferiore si presenta spesso leggermente pubescente. L'antesi avviene tra aprile e maggio, contemporaneamente alla fogliazione, con infiorescenze a corimbo eretto composte da fiori verde-giallastri. Il frutto è una disamara con ali divergenti a 180°, carattere diagnostico fondamentale per distinguerlo da altri aceri.
Crescita e sviluppo
La specie mostra un ritmo di crescita moderato, mediamente di 30-45 cm all'anno nei primi dieci anni. In età adulta raggiunge un'altezza massima compresa tra i 10 e i 12 metri, con una chioma globosa ed espansa che può toccare gli 8 metri di diametro. È una pianta longeva, capace di superare i 150 anni di età. La varietà 'Elsrijk' è spesso utilizzata in ambito urbano per il suo portamento più conico e compatto rispetto alla specie tipo.
Indicazioni e utilizzo
- Costituzione di siepi formali e barriere frangivento grazie alla fitta ramificazione.
- Rimboschimento di aree degradate e scarpate per il consolidamento del suolo.
- Alberature stradali in contesti urbani con spazio limitato e presenza di inquinanti atmosferici.
- Utilizzo in giardini privati come punto focale per il viraggio cromatico autunnale verso il giallo oro.
- Inserimento in progetti di bio-diversità per il sostentamento dell'entomofauna impollinatrice.
Terreno
L'Acer campestre è una specie calcicola che predilige suoli profondi, freschi e ricchi di basi, sebbene si adatti con successo a terreni argillosi e compatti. Il range di pH ottimale è 6.5-8.0. Tollera discretamente la salinità del suolo, rendendolo idoneo anche per aree costiere retrostanti la prima linea di costa. È fondamentale evitare i ristagni idrici prolungati che possono asfissiare le radichette terminali.
Esposizione
Predilige il pieno sole per sviluppare una chioma densa e una colorazione autunnale brillante, ma dimostra una notevole tolleranza alla mezz'ombra, specialmente nei climi caldi del Centro-Sud Italia. È molto resistente al vento e non teme le correnti d'aria fredda tipiche della Pianura Padana, sopportando minime termiche fino a -25°C (Zona USDA 5-8).
Irrigazione
Gli esemplari giovani in vaso da 2 litri richiedono irrigazioni regolari durante i primi due anni dalla messa a dimora, specialmente nel periodo compreso tra giugno e settembre. Una volta affrancata, la pianta diventa estremamente resistente alla siccità. Il segnale di stress idrico è dato dal precoce accartocciamento marginale delle foglie. In estate, intervenire ogni 7-10 giorni con bagnature profonde se le precipitazioni sono assenti.
Concimazione
La somministrazione di nutrienti deve avvenire a fine febbraio, prima della ripresa vegetativa. Si consiglia l'apporto di concime organico pellettato (stallatico umificato) o un fertilizzante minerale a lento rilascio con rapporto NPK 15-5-10. Un eccesso di azoto può indurre una crescita eccessivamente vigorosa a discapito della lignificazione dei tessuti, rendendo la pianta più suscettibile ai patogeni.
Potatura e manutenzione
La potatura di formazione si effettua in pieno inverno, tra gennaio e l'inizio di febbraio, evitando i periodi di gelo intenso. È importante eliminare i succhioni basali e i rami che incrociano verso l'interno della chioma. Per le siepi formali, si interviene a fine giugno per mantenere la geometria. Utilizzare attrezzi affilati e disinfettati per prevenire l'ingresso di funghi xilofagi.
Resistenza e salute della pianta
Sebbene rustico, l'Acer campestre può essere soggetto all'oidio, causato dal fungo Uncinula bicornis (o Sawadaea bicornis), che si manifesta con una patina biancastra sulle foglie in condizioni di elevata umidità e scarsa ventilazione. In terreni asfittici, prestare attenzione alla Verticillium dahliae, un patogeno vascolare che può portare al disseccamento repentino di intere branche. La prevenzione si attua garantendo un drenaggio impeccabile.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo ideale per la messa a dimora va da metà ottobre a fine marzo. Scavare una buca di dimensioni doppie rispetto al vaso (circa 40x40x40 cm). Sul fondo, predisporre uno strato di 5-8 cm di ghiaia o argilla espansa per favorire il drenaggio. Inserire la pianta assicurandosi che il colletto sia a livello del piano di campagna. Riempire con una miscela di terra di scavo e terriccio professionale di qualità, comprimendo leggermente per eliminare sacche d'aria, e procedere con un'abbondante annaffiatura di soccorso.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Peso7.9 kg
- Uso previstoEsterno
- Può essere ripiantatoSi
- RusticitàRustico
- Tipo di fogliameCaduco
- Varietà di alberoAcero
- Referenza ManoManoME35674899
- MMID626185599396
- Rif. costruttoreAC077

















