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Cipresso di Leyland "Cupressocyparis leylandii" 12 piante in vaso ø18 cm h. 90/110 cm

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Informazioni sul prodotto

Descrizione

Il Cipresso di Leyland, botanicamente classificato come × Cupressocyparis leylandii, è un ibrido intergenerico stabile derivante dall'incrocio naturale tra Cupressus macrocarpa e Callitropsis nootkatensis. Questa conifera sempreverde è ampiamente impiegata nell'architettura del paesaggio per la formazione di barriere vegetali ad alta densità. La fornitura in vaso ø18 cm con altezza 90/110 cm garantisce un apparato radicale già ben strutturato, ideale per un attecchimento rapido sia in contesti continentali del Nord Italia che in quelli mediterranei, grazie alla sua tolleranza alla salinità e ai venti dominanti.

Caratteristiche botaniche

Appartenente alla famiglia delle Cupressaceae, il Leylandii presenta un fusto eretto con una corteccia che sviluppa precocemente un ritidoma bruno-rossastro, fessurato longitudinalmente in età adulta. Il fogliame è composto da foglie squamiformi strettamente appressate ai rametti, disposte in ramificazioni appiattite e fitte. Il colore varia dal verde scuro intenso della varietà 'Leighton Green' al verde-azzurro di altre selezioni. Produce piccoli strobili globosi di circa 2 cm di diametro, che virano dal verde al marrone a maturità, sebbene la produzione di semi fertili sia limitata data la natura ibrida della pianta.

Crescita e sviluppo

Il ritmo di crescita è tra i più elevati tra le conifere temperate, con un incremento verticale che può variare dai 60 ai 90 cm all'anno in condizioni ottimali. Se lasciato crescere in forma libera, l'esemplare può raggiungere un'altezza massima di 20-25 metri con un'ampiezza della chioma alla base di 4-5 metri. In ambito vivaistico e paesaggistico, la sua longevità è stimata oltre i 60-80 anni, mantenendo una struttura piramidale-colonnare molto regolare e plastica.

Indicazioni e utilizzo

  • Costituzione di siepi formali e barriere frangivento ad alto fusto.
  • Schermatura visiva totale per la privacy in giardini residenziali.
  • Barriera fonoassorbente per la riduzione dell'inquinamento acustico stradale.
  • Esemplare isolato per la creazione di punti focali verticali in parchi.
  • Utilizzo in aree costiere grazie alla resistenza agli aerosol marini.

Terreno

La pianta dimostra una notevole adattabilità pedologica, ma predilige terreni profondi, fertili e ben drenati. Il range di pH ottimale è compreso tra 5.5 e 7.5. Pur tollerando substrati moderatamente argillosi, è fondamentale evitare i ristagni idrici prolungati che possono asfissiare le radici capillari. Nei terreni eccessivamente compatti del Monferrato, si consiglia l'integrazione di sabbia silicea o materiale inerte per migliorare la porosità macro-strutturale.

Esposizione

Il Leylandii richiede un'esposizione in pieno sole per mantenere la densità del fogliame nella parte basale della chioma. Una collocazione in ombra parziale induce un diradamento degli internodi e una minore resistenza meccanica dei rami. Tollera bene la ventilazione costante e i climi caratterizzati da forti escursioni termiche, adattandosi sia alla Pianura Padana che alle zone prealpine.

Irrigazione

Durante i primi due anni dalla messa a dimora, l'irrigazione deve essere regolare, specialmente nel periodo compreso tra maggio e settembre. Un segnale di stress idrico è rappresentato dal viraggio del colore del fogliame verso tonalità opache e dal ripiegamento delle punte apicali. Una volta affrancata, la pianta dimostra una buona resistenza alla siccità, ma beneficia di interventi di soccorso durante le estati siccitose per prevenire attacchi parassitari secondari.

Concimazione

Si consiglia la somministrazione di un concime organo-minerale bilanciato a lenta cessione (NPK 15-9-15) in due momenti chiave: a fine febbraio per sostenere la ripresa vegetativa e a metà settembre per irrobustire i tessuti prima del riposo invernale. L'apporto di stallatico maturo alla base, ogni due anni, migliora la struttura del suolo e la disponibilità di micronutrienti.

Potatura e manutenzione

La potatura è fondamentale per mantenere la densità della siepe. Gli interventi principali si effettuano a fine primavera (maggio) e a fine estate (settembre). È necessario utilizzare tagliasiepi affilati per garantire tagli netti, evitando di intaccare il legno vecchio privo di gemme latenti, poiché il Leylandii non ricaccia facilmente dalle porzioni prive di vegetazione verde. Si deve mantenere una forma a trapezio, con la base leggermente più larga della cima, per permettere alla luce di raggiungere i rami inferiori.

Resistenza e salute della pianta

La specie è rustica e resiste a temperature rigide fino a -15°C / -18°C (Zona USDA 6-9). Il principale avversario biotico è il cancro del cipresso, causato dal fungo Seiridium cardinale, che si manifesta con essiccamenti localizzati e fuoriuscita di resina. Altri patogeni rilevanti includono i marciumi radicali da Phytophthora in caso di drenaggio insufficiente. La prevenzione si attua mantenendo il vigore della pianta e disinfettando gli attrezzi da taglio.

Istruzioni per il trapianto

Il periodo ideale per la messa a dimora è l'autunno o l'inizio della primavera. Per una siepe densa, la distanza tra gli esemplari deve essere di 60-80 cm. La buca deve avere dimensioni doppie rispetto al pane di terra (circa 40x40 cm per un vaso ø18). Sul fondo è necessario predisporre uno strato di 5-10 cm di ghiaia o argilla espansa per favorire il drenaggio. Dopo il posizionamento, compattare leggermente il terreno e procedere con un'abbondante bagnatura tecnica per eliminare le sacche d'aria nel substrato.

Caratteristiche

  • Marche
    VIVAIO DI CASTELLETTO
  • Peso
    8500 g
  • Esposizione
    Mezz'ombra
  • Tipo di fogliame
    Sempreverde
  • Tipo di piantime
    Siepe
  • Referenza ManoMano
    ME19199142
  • MMID
    288319144288
  • Rif. costruttore
    CN063
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