
Tubo PEX: come scegliere
Guida scritta il 15 febbraio 2024 da:
Girolamo, piccolo imprenditore, Trento
Caratteristiche importanti
- Tipo
- Diametro
- Colore
Tubi PEX: presentazione
Da alcuni anni, il tubo PEX (polietilene reticolato) sta gradualmente sostituendo il rame negli impianti idraulici, sia per le reti sanitarie che per riscaldamento.
Semirigido, il tubo PEX è molto facile da installare (si piega senza problemi), e l'intero montaggio della rete viene effettuato senza alcuna saldatura, grazie ai vari raccordi specifici per questo tipo di tubazione.
È disponibile in diversi colori per una più facile identificazione. La sua flessibilità riduce l'inquinamento acustico generato dalla circolazione dell'acqua. Insensibile alla corrosione, il tubo PEX non si incrosta. Totalmente liscio, limita anche le perdite di carico.
Il tubo PEX è invece sensibile ai raggi UV e dovrà quindi essere messo sottotraccia o rivestito. A seconda della qualità di reticolazione, il tubo PEX è anche soggetto a dilatazione per effetto della temperatura ed è permeabile all'ossigeno.
Ideale nei nuovi impianti per la sua facilità di installazione, è molto adatto anche per i lavori di ristrutturazione o ampliamento (anche se la rete originaria è realizzata con un altro materiale).
Negli impianti domestici, il PEX è disponibile in diversi diametri che vanno da 12 a 25 mm, a seconda del consumo d'acqua dell'utenza collegata.
PEX
Le tre caratteristiche di un tubo PEX
Al momento della scelta tra i vari tipi di tubi PEX, occorre tenere conto delle seguenti caratteristiche:
il tipo di PEX: definito in base alla classe di prodotto, alla pressione ammissibile, alla temperatura ammissibile, ecc.;
il diametro, variabile tra 12 e 25 mm;
il colore: rosso o blu.
1. Il tipo di PEX
Le diverse classi di tubi
Per scegliere il tubo PEX adatto, inizia selezionando la classe di prodotto giusta.
Classe | Particolarità |
2 | Adatto per la distribuzione di acqua calda sanitaria, pressione di 6 bar per una temperatura massima di 60 °C. Adatto per la distribuzione di acqua fredda, pressione di 10 bar con una temperatura massima di 20 °C. |
4 * | Specifico per radiatori a bassa temperatura o riscaldamento a pavimento, con una pressione massima di 6 bar. |
5 * | Riservato al riscaldamento e ai radiatori ad alta temperatura, con una pressione massima di 6 bar. |
* È importante notare che, per il riscaldamento, esiste da alcuni anni sul mercato un tipo particolare di PEX: il PEX con BAO (barriera all'ossigeno). La permeabilità all'ossigeno del PEX standard di classe 4 o 5 provoca la formazione di fanghi e alghe negli impianti di riscaldamento, ma con il PEX BAO, questo problema è risolto.
Il tipo di reticolazione
Il tipo di reticolazione non influisce realmente sull'utilizzo di un tubo PEX, ma fornisce un'indicazione relativa al suo processo di produzione. Una lettera è associata al nome del tubo per indicare quale processo è stato utilizzato.
Tipo di reticolazione | Metodo |
a | Reticolazione basata sul procedimento Engel, che consente l'utilizzo di raccordi a passaggio integrale |
b | Reticolato con il metodo al silano. |
c | Reticolato tramite raggi X, laser o irradiazione. |
I diversi tubi PEX
Rivestito e/o isolato
Il tubo PEX nudo è fragile, ha una bassa resistenza meccanica ed è molto sensibile allo schiacciamento. Incassato in un muro, una paratia o una soletta, deve assolutamente essere rivestito.Sul mercato sono disponibili confezioni di tubo PEX pre-rivestito, che evitano di dover provvedere da soli all'assemblaggio.
Per quanto riguarda il riscaldamento, per ridurre le dispersioni di calore e limitare così i consumi di energia, si raccomanda di installare un tubo PEX isolato.
Per garantire una protezione ottimale, alcuni fabbricanti propongono tubi PEX pre-rivestiti e isolati.
Come leggere la marcatura su un tubo PEX
Tutti i tubi disponibili sul mercato devono tassativamente indicare:
il nome del produttore e/o la denominazione commerciale del prodotto;
Il diametro (in mm) e lo spessore (in mm) del tubo;
la classe del tubo;
i vincoli di utilizzo: temperatura e pressione massima consentita;
la norma UNI e il codice di riferimento dell'IIP (Istituto Italiano dei Plastici);
la data di fabbricazione;
la lunghezza del tubo.
Esempio di marcatura di un tubo PEX
2. Il diametro
Per un impianto sanitario o di riscaldamento, il diametro di un tubo PEX varia tra 12 e 25 mm.
Diametri PEX secondo il punto di erogazione collegato
Punto di erogazione collegato | Portata minima (litri/secondo - l/s) | Diametro minimo / diametro raccomandato (mm) |
Lavello | 0,2 | 12 / 16 |
Lavabo | 0,2 | 12 / 16 |
Bidet | 0,2 | 12 / 16 |
Vasca da bagno | 0,33 | 16 / 20 |
Doccia | 0,2 | 12 / 16 |
Rubinetto da 1/2 pollice | 0,33 | 12 / 16 |
Rubinetto da 3/4 pollice | 0,42 | 16 / 20 |
WC | 0,12 | 12 / 16 |
Lavatrice | 0,2 | 12 / 16 |
Lavastoviglie | 0,1 | 12 / 16 |
Poiché il diametro è sempre definito dal lato esterno del tubo, si parla di DN (diametro nominale).
Tuttavia, a seconda dello spessore del tubo, il diametro interno può variare. Più un tubo è spesso, più facilmente resisterà alla pressione senza deformarsi, e più sarà in grado di convogliare un fluido caldo con una dilatazione limitata.
Diametri interni in funzione dei DN più comuni
DN tubo PEX (mm) | Spessore (mm) | Diametro interno (mm) |
12 | 1,1 | 9,8 |
16 | 1,5 | 13 |
20 | 1,9 | 16,2 |
25 | 2,3 | 20,4 |
3. Il colore
Come i conduttori elettrici, anche i tubi PEX sono di colore diverso a seconda di ciò che convogliano.
Diventa così molto semplice orientarsi, poiché:
l'acqua fredda scorre nei tubi PEX blu;
l'acqua calda viene convogliata attraverso i tubi PEX rossi.
Tradizionalmente, sugli apparecchi alimentati con acqua fredda e calda, provvisti o meno di una piastra di collegamento, l'acqua calda, e quindi il PEX rosso, è sempre a sinistra.
Tubi PEX
Sezione dei tubi PEX in un impianto domestico
Queste guide potrebbero interessarti
Guida scritta da:
Girolamo, piccolo imprenditore, Trento
Elettrotecnico di formazione, ho iniziato lavorando nell’industria dove mi sono occupato di impianti e cablaggio. Quasi subito sono diventato responsabile della gestione degli operai addetti alla manutenzione. Dopo qualche anno, ho deciso di mettermi in proprio e ho avviato una piccola impresa come elettricista. Ho all’attivo diverse centinaia di cantieri realizzati e il lavoro ben fatto e la soddisfazione dei miei clienti sono le mie priorità. Da circa tre anni sto restaurando e ampliando uno chalet in Trentino, sfruttando la mia esperienza e le mie conoscenze tecniche. Terrazzamenti, interior design, coperture, impianti idraulici, elettricità, tutto… Con mia figlia e mia moglie abbiamo fatto quasi tutto da soli! La mia esperienza mi ha dato la possibilità di apprendere tanti tipi di lavori. Ed ora sono qui per rispondere ai vostri dubbi e per consigliarvi nella scelta degli strumenti giusti.