
Come scegliere un miscelatore termostatico
Guida scritta il 15 febbraio 2024 da:
Alberto, Responsabile del servizio giardinaggio, Irpinia
Caratteristiche importanti
- Funzionamento
- Condizioni per l'installazione
- Tipi e opzioni
- Manutenzione
Perché scegliere un miscelatore termostatico
In un'installazione nuova, in una ristrutturazione del bagno o, semplicemente, quando si sostituiscono i rubinetti, preferire un miscelatore termostatico a un miscelatore bicomando o monocomando significa dare priorità alla comodità di utilizzo e alla sicurezza per tutta la famiglia. Scegliere un miscelatore termostatico significa optare per:
una impostazione precisa della temperatura;
il mantenimento della temperatura regolata;
un sistema di sicurezza antiscottatura, ideale per bambini e anziani;
una regolazione della portata dell'acqua per risparmiare e preservare l'ambiente.
Miscelatore termostatico
Il funzionamento del miscelatore termostatico
In generale, un miscelatore termostatico funziona come un miscelatore classico, ma con una tecnologia più performante. È dotato di due manopole situate da una parte e dell'altra del corpo del rubinetto che regolano, rispettivamente, la portata e la temperatura dell'acqua.
Il comando della portata
Il comando della portata controlla l'apertura, la chiusura e l'intensità del getto d'acqua, senza che ci si debba preoccupare della temperatura selezionata in precedenza.
Diversi modelli sono dotati di una funzione di riduzione della portata dell'acqua. Grazie a un dispositivo di miscela di aria e acqua, questa opzione permette di limitare la portata fino a 10 litri d'acqua al minuto: molto utile per risparmiare!
Il comando della temperatura
Quando si regola il comando della temperatura, una manopola con scala in gradi Celsius (°C), la cartuccia termostatica regola il flusso di acqua calda e fredda. In questo modo, l'acqua viene distribuita alla temperatura scelta, in modo stabile, indipendentemente dalla portata.
La maggior parte dei modelli dispone di un sistema di sicurezza antiscottatura, un dispositivo di arresto regolabile che, a seconda del modello, non fa salire la temperatura oltre 38 °C o 40 °C e può essere disattivata o regolata a una temperatura maggiore, fino a 50 °C gradi al massimo. D'altro canto, in caso di interruzione dell'acqua fredda, il miscelatore termostatico interrompe la distribuzione di acqua calda.
Tecnologia a corpo tiepido
Alcuni modelli sono dotati di un dispositivo di isolamento del flusso di acqua calda e di un sistema di raffreddamento attraverso la circolazione dell'acqua fredda. In questo modo, il corpo del rubinetto non si scalda oltre alla temperatura di fuoriuscita dell'acqua, evitando il rischio di scottatura.
Miscelatore termostatico
I tipi di miscelatore termostatico
Esistono diversi tipi di miscelatori termostatici, la scelta più ampia è quella per doccia e vasca, anche se, più raramente, si trovano miscelatori termostatici per lavandino e cucina. Ecco i principali tipi di rubinetti termostatici:
miscelatore termostatico per doccia, con posa murale, la maggior parte dei modelli è progettata esclusivamente per doccia. Con forme più o meno elaborate, presenta una o due uscite per l'acqua della colonna e per il flessibile del doccino;
miscelatore termostatico per vasca da bagno, montato a parete, molto pratico grazie al design compatto, occupa poco spazio. Ha un beccuccio di erogazione e, spesso, un'uscita per l'acqua del doccino, si posiziona sulla modalità doccia semplicemente premendo sul commutatore;
miscelatore termostatico ad incasso, perfetto per una doccia walk-in, richiede un lavoro più impegnativo per l'installazione,ed è quindi l'ideale per una costruzione nuova o in fase di ristrutturazione; è discreto ed elegante.
Miscelatore termostatico ad incasso
Caratteristiche qualitative dei miscelatori termostatici
I miscelatori termostatici hanno un costo di acquisto decisamente più elevato rispetto agli altri rubinetti. Tuttavia, se si tiene conto dei vantaggi che offrono, il loro acquisto merita di essere considerato. Lo stesso vale per le caratteristiche qualitative.
Qualità dei materiali: salendo di gamma, troviamo che oltre alle superfici cromate, vengono utilizzati materiali come il nichel e il rame che garantiscono una lunga durata del prodotto.
Ergonomia e finiture: da prendere in considerazione per una manipolazione semplice e un utilizzo piacevole, così come per rispondere alle tue necessità in materia di stile e design.
Norma UNI EN 1111:2017: i miscelatori con questa menzione garantiscono un risparmio di acqua e soddisfano le esigenze degli edifici a basso consumo.
Optional: sebbene presenti in gran parte dei modelli, alcuni non dispongono del limitatore di portata, della tecnologia a corpo tiepido o del sistema di sicurezza antiscottatura: bisogna verificare attentamente la descrizione dei prodotti per esserne certi.
Garanzia: generalmente, più il prodotto è di qualità, maggiore sarà la durata della garanzia del produttore: si va da 2 anni fino a 5 o anche 10 anni.
Condizioni per installare il miscelatore termostatico
Si sconsiglia l'installazione di un miscelatore termostatico con uno scaldacqua istantaneo (il funzionamento non è ottimale). L'ideale sarebbe produrre acqua calda sanitaria con un serbatoio ad accumulo di tipo:
scaldabagno elettrico ad accumulo;
scaldabagno termodinamico;
caldaia con serbatoio ad accumulo.
Scaldacqua istantaneo
Manutenzione del miscelatore termostatico
Si tratta di quattro operazioni:
Manutenzione esterna: sono sufficienti un panno e, eventualmente, un po' di sapone neutro (evita i prodotti acidi) e un risciacquo; se si forma del calcare, applica dell'aceto bianco e poi risciacqua.
Manutenzione della sonda termica: per garantirne la precisione, regola la temperatura al minimo una volta a settimana e fai scorrere l'acqua per circa due minuti.
Pulizia periodica della cartuccia termostatica: una vola all'anno se l'acqua è calcarea altrimenti ogni due anni conviene smontarla e pulirla con l'aiuto di una spazzola flessibile e di una soluzione di acqua e aceto bianco.
Pulizia dell'aeratore rompigetto: per evitare che il calcare si depositi, smonta l'aeratore e puliscilo ogni due o tre mesi.
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Guida scritta da:
Alberto, Responsabile del servizio giardinaggio, Irpinia
Da diversi anni, dirigo un servizio di giardinaggio presso una clientela di privati e imprese. Guido una squadra di giardinieri e assicuro la creazione e la manutenzione di spazi verdi. Inoltre apporto ai clienti la mia esperienza in termini di manutenzione e miglioramento dei loro giardini. Infatti, con una formazione commerciale e avendo esercitato funzioni nel settore alberghiero all’inizio della carriera, mi sono orientato verso la manutenzione paesaggistica all’interno di un ente territoriale dove ho acquisito solide competenze tecniche mediante formazioni in azienda e sorveglianza di importati cantieri in un comune in piena evoluzione. Sul piano personale, sono altrettanto proiettato verso l’arte del giardinaggio. Con mia moglie, ho creato il nostro giardino dalla A alla Z e provvedo con cura alla sua manutenzione, così come l’orto! E tutto ciò che è bricolage, non è da meno! Eh sì, fare giardinaggio significa anche fare bricolage: pergola, capanno, pavimentazione, recinzione, e via dicendo… C’è sempre da fare in giardino! Dopo aver ben lavorato, io e mia moglie siamo fieri del risultato ottenuto e felici di poter approfittare a pieno di un ambiente conviviale e caloroso! Allora darvi consigli e aiutarvi nelle scelte per l’attrezzatura, il mantenimento e il miglioramento del vostro giardino sarà una passeggiata!