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Come realizzare una doccia esterna in giardino

Come realizzare una doccia esterna in giardino

Gabriele, Idraulico, Lodi

Guida scritta da:

Gabriele, Idraulico, Lodi

7 guide

Per una rapida sciacquata dopo un’intensa sessione di giardinaggio, per rinfrescarti dopo avere preso il sole sul terrazzo d’estate, o per toglierti di dosso il cloro se sei così fortunato da possedere una piscina in giardino, avere una doccia esterna è quanto mai utile e piacevole. Scopri in questa guida i criteri ed i passaggi per realizzarla!
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Ci sono molti aspetti da valutare e molte possibilità tra cui scegliere per realizzare una doccia esterna. Vediamo di seguito i principali:

  • Posizione: a bordo piscina, sul terrazzo o in giardino, l’importante è che sia in un punto esposto al sole (soprattutto se scegli una doccia solare) e riparato dal vento, per il comfort di chi la utilizza.
  • Con serbatoio o collegata all’impianto idrico dell’abitazione.
  • Ad acqua solo fredda o anche calda.
  • Nel caso sia ad acqua calda, con boiler, solare (con serbatoio che si scalda grazie ai raggi del sole) o fotovoltaica (con pannelli che generano elettricità, consentendo di scaldare rapidamente l’acqua).
  • Installazione a colonna - detta anche libera - o con box doccia e braccio fissato al muro.
  • Scarico a dispersione nel terreno - solo se la doccia è installata in giardino e non si usano detergenti - o collegato all’impianto di scarico.
  • Materiale: alluminio, acciaio o rame per le docce a colonna; pietra, mattoni, muratura (eventualmente rivestita di piastrelle, mosaici o marmo) o legno (che richiede una maggiore manutenzione, con la periodica applicazione di impregnante) per le docce a cabina.
  • Stile: esotico o minimal, nordico in legno o rustico in pietra… o quello che vuoi tu!
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Box doccia

Come hai visto, vi sono innumerevoli possibilità di installare una doccia esterna; di conseguenza, anche le operazioni di realizzazione potranno essere piuttosto diverse tra loro.

Di seguito vediamo una procedura generale, evidenziando le eventuali alternative di realizzazione dei vari passaggi. Ci concentreremo sulla parte idraulica, senza entrare nei dettagli delle eventuali opere murarie e, in generale, di ciò che non è proprio alla doccia da esterno.

1. Alimentazione d’acqua

La doccia può essere collegata all’impianto idrico della casa (purché non sia troppo lontana da essa) o più semplicemente al rubinetto per l’irrigazione del giardino.

In ogni caso dovrai munirti del numero adeguato di tubi e raccordi idraulici in funzione del percorso da coprire per alimentare la doccia esterna.

Puoi utilizzare tubi filettati di acciaio zincato, o tubi di PVC per un montaggio semplice tramite incollaggio, senza particolari filettature per i raccordi. In entrambi i casi dovrai prevedere gli eventuali pezzi curvi necessari, oltre ai raccordi a T che ti serviranno per la base della colonna, il rubinetto e il soffione della doccia.

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Tubi, raccordi e accessori per idraulica

2. Posa del piatto doccia

In alcuni casi la doccia esterna può non avere una base, ma solo la colonna metallica infissa nel giardino. In generale però è dotata di una base, detta piatto doccia.

A seconda del tipo di doccia, questo può essere pronto da posare, oppure realizzato con scavo e opere murarie, come per i piatti doccia da interno.

In alternativa puoi creare una pedana in doghe di legno: le essenze più indicate a questo scopo sono il teak e l’iroko, particolarmente resistenti all’acqua e alle intemperie.

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Piatti doccia da appoggio

3. Installazione della colonna doccia

La colonna doccia rappresenta il cuore - e in certi casi anche la totalità del corpo - della doccia da esterno. Si tratta infatti della struttura verticale che porta l’acqua fino al soffione della doccia.

Nella classica doccia da esterno a installazione libera, la colonna non serve solo a convogliare l’acqua, ma è la struttura portante su cui vengono montati i rubinetti; nelle docce solari può anche fungere da serbatoio all’interno del quale si scalda l’acqua.

In alcuni modelli, infine, il soffione può addirittura essere estensibile e regolabile in altezza.

Per il montaggio, nel caso più comune in cui la doccia esterna è collegata all’alimentazione d’acqua del giardino senza realizzare una diramazione dell’impianto idraulico della casa, dovrai procedere con i passaggi seguenti:

  • Se non hai comprato una colonna doccia già pronta da installare, ma intendi costruirla tu, inizia ad avvolgere del teflon sulle filettature dei tubi zincati
  • Avvitali sui raccordi con una pinza a pappagallo, avendo cura di interporre un panno tra le ganasce e il tubo, per evitare di danneggiare quest’ultimo. Se invece usi dei tubi di PVC, li unirai con l’apposito collante. Utilizza un raccordo a C (o un pezzo speciale curvo di PVC) per collegare il braccio del soffione alla struttura verticale.
  • Utilizza dei raccordi a T e giunti a doppia filettatura (doppia vite) per montare il rubinetto a metà altezza e, se vuoi dotare la tua doccia di una comodità in più, il rubinetto basso, utile per quando vuoi semplicemente sciacquarti i piedi.
  • Collega la base doccia al tubo flessibile dell’acqua o direttamente al rubinetto del giardino, se intendi installare la doccia in adiacenza a questo mediante un giunto a innesto rapido.

Vi sono anche docce esterne con braccio doccia da fissare a parete. Queste sono simili alle docce da interno nell’aspetto e anche nell’installazione della colonna doccia.

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Colonne doccia

4. Sistema di convogliamento nelle acque reflue

Se la tua doccia si trova a bordo piscina o in giardino, e non intendi utilizzare shampoo e bagnoschiuma, non è necessario prevedere un sistema di scarico dell’acqua.

Se invece la doccia è installata in terrazzo, o comunque se prevedi di utilizzare detergenti, dovrai dotarla di uno scarico con griglia e piletta a sifone (per fermare i detriti solidi e contenere i cattivi odori) e di una canalizzazione di collegamento al collettore di scarico, ovvero alla tubazione sub-orizzontale che raccoglie gli scarichi dell’abitazione (o le colonne di scarico se vi sono più piani) e li convoglia alla fognatura. Dal momento che il collettore di scarico è di norma interrato, dovrai preventivamente verificare il suo tracciato, quindi procurarti i tubi e raccordi necessari per raggiungerlo con lo scarico della tua doccia.

5. Realizzazione paravento/box doccia

Come già detto, vi sono anche docce esterne a cabina, simili alle docce da interno. Queste possono essere realizzate sfruttando un muro perimetrale esistente e realizzando due pareti laterali di muratura, oppure creando ex novo una cabina o box doccia.

In questo secondo caso hai molte alternative di realizzazione, a seconda dei tuoi gusti e delle tue preferenze di stile. Se la doccia esterna poggia sul terrazzo, o se hai realizzato il piatto doccia di muratura, puoi realizzare delle pareti di muratura ed eventualmente rivestirle di piastrelle, marmo o mosaici, se non vuoi lasciarle al rustico.

Un’alternativa molto semplice e di buon effetto estetico consiste nel posare dei blocchi di cemento cellulare, da rivestire con piastrelle effetto pietra o con perline di legno, a seconda che preferisca lo stile rustico o quello scandinavo, tipo sauna.

Un’altra opzione classica è creare una cabina - con o senza tetto - in pannelli di legno, che potrai poi colorare con tinte vivaci per creare un’atmosfera da doccia in spiaggia. I pannelli potranno essere fissati al basamento con viti e tasselli; se sei un amante sfegatato del fai-da-te, però, nulla ti vieta di realizzare le pareti con tavole di legno da assemblare, come per una casetta da giardino.

Come ulteriore possibilità, potrai infiggere delle canne di bambù tutt’intorno alla doccia, in modo da realizzare una schermatura leggera e dall’atmosfera campagnola, applicabile anche alle docce a installazione libera.

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Gabriele, Idraulico, Lodi, 7 guide

Gabriele, Idraulico, Lodi

Mi chiamo Gabriele e di mestiere faccio l’idraulico. Il mio lavoro mi appassiona così tanto da diventare un chiodo fisso che occupa anche il mio tempo libero. È durante il tempo libero, infatti, che realizzo video tutorial su YouTube per condividere le mie conoscenze. Ho scritto anche un piccolo manuale d’idraulica, rivolto ai neofiti, per illustrare con un linguaggio immediato, come realizzare un impianto domestico. Come avrete capito, mi piace molto condividere le mie conoscenze, la mia esperienza. È quindi con il massimo piacere che vi darò i miei migliori consigli, sia a proposito di impianti idraulici che sulla costruzione, sperando di aiutarvi nel vostro lavoro.