Rosmarino "Rosmarinus officinalis" pianta aromatica in vaso ø18 cm
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Informazioni sul prodotto
Descrizione
Il Rosmarino (Rosmarinus officinalis, sinonimo Salvia rosmarinus) è un arbusto perenne, sempreverde e aromatico, colonna portante della macchia mediterranea e della produzione del Vivaio di Castelletto. La pianta, presentata in vaso ø14 cm, si distingue per il portamento eretto o talvolta decombente, con fusti legnosi che tendono a sviluppare un ritidoma fessurato longitudinalmente con l'invecchiamento. La selezione clonale proposta garantisce una densità fogliare elevata e un profilo terpenico intenso, rendendola idonea sia per l'estrazione di oli essenziali che per l'impiego ornamentale e gastronomico in contesti climatici continentali e mediterranei.
Caratteristiche botaniche
Appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, il rosmarino presenta foglie sessili, lineari, con margini revoluti. La pagina superiore è di colore verde scuro e lucida, mentre quella inferiore è ricoperta da un fitto tomentoso biancastro che protegge gli stomi dalla traspirazione eccessiva. L'infiorescenza è composta da piccoli racemi ascellari; i fiori presentano una corolla bilabiata di colore azzurro-violaceo, con stami sporgenti che facilitano l'impollinazione entomofila. L'antesi principale avviene tra marzo e maggio, con possibili ricacci autunnali nelle zone del Centro-Sud Italia.
Crescita e sviluppo
In condizioni di pieno campo, il rosmarino raggiunge un'altezza massima di 1.2-1.8 metri e un'ampiezza della chioma di circa 1.5 metri. Il ritmo di crescita è moderato, attestandosi sui 15-25 cm all'anno a seconda della disponibilità idrica e della fertilità del suolo. È una pianta estremamente longeva, capace di superare i 20 anni di vita se gestita correttamente. La varietà 'Miss Jessopp's Upright' è particolarmente apprezzata per il portamento colonnare stretto, ideale per siepi aromatiche formali.
Indicazioni e utilizzo
Costituzione di bordure aromatiche basse o siepi divisorie in giardini mediterranei.
Consolidamento di scarpate soleggiate grazie all'apparato radicale fascicolato e profondo.
Utilizzo culinario diretto grazie all'elevata concentrazione di acido rosmarinico e flavonoidi.
Inserimento in giardini a basso fabbisogno idrico (xeriscaping) per la resistenza alla siccità.
Coltivazione in contenitore su terrazzi e balconi con esposizione a sud.
Terreno
Il rosmarino predilige terreni sciolti, sabbiosi o sassosi, con una forte componente minerale. Il pH ideale oscilla tra 6.5 e 8.5 (neutro-alcalino). È fondamentale evitare suoli argillosi pesanti che trattengono l'umidità a livello radicale; in tali casi, è necessario correggere la struttura con sabbia silicea o pomice per garantire un drenaggio ottimale.
Esposizione
Richiede un'esposizione in pieno sole per almeno 6-8 ore giornaliere. Una scarsa insolazione riduce la biosintesi degli oli essenziali e rende la pianta suscettibile ad attacchi fungini. Tollera bene la ventilazione salmastra tipica delle zone costiere, ma necessita di protezione dai venti gelidi del nord se coltivato in Pianura Padana.
Irrigazione
Dopo la messa a dimora, le irrigazioni devono essere regolari per favorire l'affrancamento radicale. Una volta stabilizzata, la pianta è estremamente resistente allo stress idrico. Le bagnature devono avvenire solo quando il terreno è completamente asciutto negli strati superficiali. Un segnale di stress idrico critico è l'ingiallimento delle foglie basali seguito dalla filloptosi (caduta delle foglie).
Concimazione
La concimazione deve essere moderata. Si consiglia l'apporto di stallatico pellettato o compost ben maturo alla fine di febbraio. In primavera, è possibile intervenire con un concime granulare a lenta cessione con rapporto NPK equilibrato (es. 10-10-10) per sostenere la ripresa vegetativa senza indurre una crescita eccessivamente rigogliosa e tenera, più soggetta al gelo.
Potatura e manutenzione
La potatura di formazione si effettua a fine inverno (fine febbraio), eliminando le branche secche o danneggiate. È fondamentale non tagliare mai oltre la zona lignificata priva di foglie, poiché il rosmarino ha una scarsa capacità di rigenerazione dal legno vecchio. Una leggera cimatura dopo la fioritura primaverile aiuta a mantenere la chioma compatta e previene lo svuotamento basale.
Resistenza e salute della pianta
Il rosmarino è rustico fino a -12°C / -15°C (Zona USDA 7-8), purché il terreno rimanga asciutto. Il principale patogeno fungino è la Phytophthora cinnamomi, che causa il marciume radicale in presenza di ristagni. Tra i fitofagi, si segnala la Chrysolina americana (orientata preferenzialmente su lavanda e rosmarino), i cui adulti e larve defogliano i giovani germogli; il controllo avviene solitamente tramite rimozione manuale o trattamenti con olio di neem.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo ottimale per il trapianto è la primavera o l'inizio dell'autunno. Scavare una buca di dimensioni doppie rispetto al vaso ø14 cm (circa 30x30 cm). Disporre sul fondo uno strato di 3-5 cm di ghiaia o argilla espansa per facilitare lo sgrondo delle acque. Posizionare la pianta mantenendo il colletto a livello del piano di campagna, riempire con terriccio specifico per aromatiche e compattare leggermente. Distanza di impianto consigliata: 60-80 cm tra gli esemplari per siepi continue.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- EsposizioneSole
- Tipo di fogliameSempreverde
- Tipo di piantimeSiepe
- Referenza ManoManoME232146370
- MMID973016491195
- Rif. costruttoreGA074