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Informazioni sul prodotto
Descrizione
Il Pino silvestre Pinus sylvestris è una conifera sempreverde appartenente alla famiglia delle Pinaceae, ampiamente distribuita dall'Europa settentrionale fino alle regioni montane del bacino mediterraneo. Questo esemplare in vaso 9x9 cm, con un'altezza iniziale di 20/30 cm, rappresenta lo stadio giovanile di una specie pioniera estremamente plastica e adattabile. Si distingue per la caratteristica colorazione aranciata della parte superiore del tronco e per la capacità di colonizzare suoli poveri, rendendolo fondamentale per interventi di riforestazione e consolidamento dei versanti nel Nord e Centro Italia.
Caratteristiche botaniche
Il fusto presenta un ritidoma profondamente fessurato alla base, di colore grigio-bruno, che vira verso tonalità cannella o arancio-rossastro nei palchi superiori. Le foglie sono aghiformi, riunite in fascetti di due su corti rami detti brachiplasti; hanno una lunghezza di 3-7 cm, sono rigide, ritorte e di un colore verde glauco. Le gemme apicali sono resinose e di forma ovoidale. Gli strobili (coni) sono inizialmente verdi e diventano grigio-bruni dopo la maturazione, con una forma conico-ovale e una lunghezza di circa 3-6 cm.
Crescita e sviluppo
In condizioni ottimali, il Pinus sylvestris raggiunge un'altezza massima di 25-30 metri, con un'ampiezza della chioma che varia tra i 7 e i 10 metri a maturità. Il ritmo di crescita è considerato rapido per una conifera, con incrementi longitudinali di 30-50 cm all'anno durante i primi vent'anni. È una specie molto longeva, capace di superare i 250-300 anni di età, sviluppando nel tempo una chioma irregolare e rada, meno densa rispetto ad altri pini come il Pinus nigra.
Indicazioni e utilizzo
- Riforestazione di aree degradate e scarpate grazie all'apparato radicale fittonante.
- Utilizzo come esemplare isolato in parchi e giardini di ampie dimensioni per il contrasto cromatico della corteccia.
- Creazione di barriere frangivento in contesti collinari e montani (fino a 1800-2000 m s.l.m.).
- Coltivazione per la produzione di legname di pregio, noto come "legno di Svezia".
- Impiego nel settore del bonsai, particolarmente apprezzato per la varietà 'Watereri'.
- Consolidamento di terreni sabbiosi o dunali nelle zone costiere settentrionali.
Terreno
Il Pinus sylvestris è una specie xerofila che predilige terreni sciolti, sabbiosi o ghiaiosi, con un ottimo drenaggio. Tollera un ampio spettro di reazione del suolo, muovendosi in un pH compreso tra 5.0 e 7.5, sebbene prediliga substrati leggermente acidi. Evitare tassativamente i terreni argillosi compatti e asfittici che favoriscono marciumi radicali. Al Vivaio di Castelletto consigliamo l'aggiunta di sabbia silicea se il terreno di messa a dimora risulta troppo pesante.
Esposizione
Richiede un'esposizione in pieno sole; è una pianta eliofila obbligata che non tollera l'ombra, nemmeno nelle prime fasi di sviluppo. Resiste molto bene ai venti forti e alle correnti gelide, tipiche del clima continentale. Nel Sud Italia, la messa a dimora deve avvenire preferibilmente in zone montane, poiché soffre l'eccessivo calore umido delle pianure mediterranee.
Irrigazione
Dopo la messa a dimora, l'irrigazione deve essere regolare durante i primi due periodi vegetativi (maggio-settembre), intervenendo ogni 7-10 giorni in assenza di piogge. Una volta affrancata, la pianta diventa estremamente resistente alla siccità. Il segnale di stress idrico è dato dal disseccamento precoce degli aghi interni al fascetto. È fondamentale che il colletto della pianta non rimanga mai in ristagno idrico.
Concimazione
La concimazione si effettua tra fine febbraio e inizio marzo utilizzando un concime organico pellettato (stallatico sfarinato) o un fertilizzante minerale a lenta cessione con rapporto NPK sbilanciato verso l'azoto per favorire lo sviluppo della chioma nei primi anni. In autunno, una somministrazione di solfato di potassio può aiutare la lignificazione dei tessuti per affrontare l'inverno.
Potatura e manutenzione
Non richiede potature strutturali. Si interviene esclusivamente per eliminare rami secchi o danneggiati dal carico nevoso. Per contenere la crescita o densificare la chioma in esemplari ornamentali, si può procedere con la "scandolatura" delle candele (i nuovi getti primaverili) a metà maggio, asportandone circa i due terzi manualmente. Evitare tagli drastici sul legno vecchio, poiché il pino non ha capacità di ricaccio avventizio dalle zone prive di aghi.
Resistenza e salute della pianta
Specie estremamente rustica, resiste a temperature minime fino a -40°C (Zona USDA 3-9). Tra i patogeni fungini, prestare attenzione a Lophodermium seditiosum (fisiopatia dell'arrossamento degli aghi), che colpisce soprattutto i giovani esemplari in condizioni di eccessiva umidità. Tra i parassiti animali, il rischio principale è rappresentato dalla processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa), i cui nidi invernali vanno rimossi meccanicamente e distrutti.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo ideale per il trapianto va da metà ottobre a fine marzo, evitando i periodi di gelo intenso. Scavare una buca di dimensioni doppie rispetto al vaso (circa 40x40 cm). Sul fondo, predisporre uno strato di 5-10 cm di ghiaia o argilla espansa per garantire il drenaggio. Posizionare la pianta assicurandosi che il colletto sia a livello del piano di campagna. Riempire con una miscela di terra di scavo e terriccio professionale per conifere, compattando leggermente per eliminare sacche d'aria.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Peso7.9 kg
- ColoreVerde
- Larghezza9 cm
- Tipo di alberoConifera
- Tipo di fogliameSempreverde
- Varietà di alberoPino
- Referenza ManoManoME41737424
- MMID391396525397
- Rif. costruttoreCN118

















