Pianta di Lagerstroemia indica (Mirto Crespo) a Cespuglio in Vaso ø33 cm, Altezza 100/120 cm, Lillà delle Indie, Colori Casuali
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Informazioni sul prodotto
Descrizione
La Lagerstroemia indica (Lillà delle Indie), appartenente alla famiglia delle Lythraceae, è un arbusto caducifoglio di origine asiatica coltivato qui in forma cespugliosa ramificata dal colletto. Fornito in vaso ø33 cm con un'altezza di 100-120 cm, questo esemplare garantisce un apparato radicale compatto ed equilibrato. La selezione a colori casuali comprende le classiche cromie varietali (rosa, rosso brillante, bianco puro, malva-violaceo tipico della cultivar Lagerstroemia indica 'Caroline Beauty'). Si distingue per la fioritura tardo-estiva persistente e il forte valore strutturale invernale dato dal fusto policormico scultoreo.
Caratteristiche botaniche
Arbusto a portamento eretto e policormico con corteccia liscia caratterizzata da un ritidoma fogliaceo che si sfalda annualmente in placche sottili grigio-rosate. Il fogliame è opposto o sub-opposto, glabro, brevemente picciolato, con lamina ellittica verde scuro lucido che assume tonalità arancio-scarlatte prima dell'abscissione autunnale. L'infiorescenza è una pannocchia piramidale densa (lunga 15-25 cm) che si sviluppa sulle gemme apicali e sulle ascelle fogliari dei rami dell'anno. I fiori, a petali increspati con unghia sottile, compaiono da luglio a fine settembre. Il frutto è una capsula legnosa deiscente contenente semi alati.
Crescita e sviluppo
Presenta un ritmo di crescita medio-rapido di 35-50 cm/anno nei primi anni dall'impianto. In forma cespugliosa raggiunge a maturità un'altezza compresa tra 3,5 e 5 m, con un'ampiezza di chioma di 2,5-3,5 m. Specie longeva, conserva vigoria e densità vegetativa per oltre 50 anni se potata correttamente.
Indicazioni e utilizzo
- Esemplare focale isolato in parchi o giardini residenziali medio-piccoli
- Bordura mista arbustiva ad alta densità per schermature estive
- Quinte fiorite formali o informali lungo viali d'accesso
- Coltivazione permanente in grandi mastelli o fioriere di profondità minima 60 cm
- Elemento di transizione tra aree formali e zone rustiche per via del portamento scultoreo invernale
Terreno
Predilige substrati di medio impasto, fertili, profondi e perfettamente drenati. Tollerante verso un intervallo di pH 5.5-7.5; nei suoli con calcare attivo superiore al 7-8% e pH alcalino (>8.0) può manifestare clorosi ferrica per blocco del ferro chelato. Nei terreni argillosi pesanti, tipici del Monferrato o della Pianura Padana, è necessario incorporare sabbia silicea e compost maturo per prevenire l'asfissia radicale.
Esposizione
Richiede esclusivamente pieno sole (almeno 6-8 ore di insolazione diretta al giorno durante il periodo vegetativo). L'esposizione ombreggiata o la mezz'ombra penalizzano severamente l'antesi e favoriscono la filatura dei giovani getti. Ottima resistenza ai venti moderati e al microclima urbano soggetto a calore riflesso e asfalto.
Irrigazione
Moderata. Durante i primi due anni post-impianto intervenire settimanalmente da maggio a fine agosto con apporti profondi (20-30 litri per esemplare). A radicazione affrancata sopporta brevi periodi di siccità. Il segnale primario di stress idrico è la perdita di turgore delle foglie apicali e la filloptosi basale precoce. Evitare ristagni idrici nel sottovaso o alla base della buca.
Concimazione
A fine febbraio distribuire alla base stallatico pellettato ben maturo (100-150 g/m²). Dalla ripresa vegetativa a fine giugno applicare un concime minerale granulare a lenta cessione con titolo NPK bilanciato ad alto tenore di potassio e fosforo (es. 10-15-20) per indurre una fioritura compatta. Sospendere le concimazioni azotate oltre la metà di luglio per favorire la lignificazione dei rami prima del gelo.
Potatura e manutenzione
Intervenire a fine inverno (febbraio-inizio marzo), prima del rigonfiamento delle gemme. Poiché l'antesi avviene sui rami dell'anno, accorciare la vegetazione dell'anno precedente a 2-3 gemme dalla base, eliminando rami deboli, secchi o incrociati al centro del cespuglio per massimizzare la luce. Utilizzare cesoie by-pass disinfettate e affilate. Evitare la capitozzatura drastica dei fusti portanti per non alterare la corteccia ornamentale.
Resistenza e salute della pianta
Elevata resistenza al freddo fino a -15°C (zone USDA 7-9). Nel Nord Italia i giovani germogli possono subire danni da gelate tardive di aprile. Il patogeno fungino più frequente è l'oidio (Erysiphe lagerstroemiae), che si manifesta con polvere biancastra fogliare in primavere umide: prevenire diradando la chioma e trattando con zolfo bagnabile. Tra gli insetti fitofagi monitorare l'afide Sarucallis kahawaluokalani e la cocciniglia cerosa (Ceroplastes).
Istruzioni per il trapianto
Il periodo ottimale coincide con il riposo vegetativo (da metà ottobre a metà aprile). Scavare una buca di ampiezza doppia rispetto al vaso (almeno 60x60 cm, profondità 50 cm). Posizionare sul fondo uno strato drenante di 5-8 cm di ghiaia spaccata o argilla espansa. Rispettare il colletto della pianta senza interrarlo. In caso di impianto a filare o macchia, mantenere una distanza tra esemplari di almeno 1,8-2,2 m. Compattare il terreno e praticare una bagnatura di attecchimento con almeno 20 litri d'acqua.
Tutte le varietà e i formati, con la guida alla coltivazione: Lagerstroemia
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Confezionamento alla consegnaRadice nuda
- Colore fioreRosa
- EsposizioneSole
- Tipo di fogliameCaduco
- Tipo di piantimeSiepe
- Referenza ManoManoME232146377
- MMID461442127783
- Rif. costruttoreAF285















