Passiflora Quadrangularis pianta in vaso Ø14 cm con canna h. 150 cm circa
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Informazioni sul prodotto
Descrizione
La Passiflora quadrangularis, nota come Granadilla gigante, è la specie più vigorosa e imponente del genere Passiflora. Originaria dell'America tropicale, si distingue nettamente dalle varietà più comuni per il suo fusto quadrangolare alato e le foglie di eccezionale superficie fotosintetica. Questa rampicante non è solo un elemento ornamentale di prim'ordine per la complessità della sua antesi, ma rappresenta una coltura fruttifera di pregio in climi temperato-caldi. Rispetto alla rustica P. caerulea, la quadrangularis richiede una gestione termica più rigorosa, posizionandosi come scelta d'elezione per giardini d'inverno, serre calde o aree costiere del Sud Italia.
Caratteristiche botaniche
Appartenente alla famiglia delle Passifloraceae, la Passiflora quadrangularis presenta fusti erbacei a sezione quadrata con margini alati, dotati di robusti viticci ascellari per l'ancoraggio. Il fogliame è glabro, con lamine ovato-oblunghe che possono raggiungere i 20 cm di lunghezza. L'infiorescenza è solitaria e si sviluppa alle ascelle fogliari; il fiore, dal diametro di 10-12 cm, possiede sepali e petali rosso-rosati e una corona di filamenti bianchi e viola intensamente profumata. Il frutto è una bacca oblunga, giallo-verdastra a maturità, che può pesare fino a 2-3 kg.
Crescita e sviluppo
In condizioni ottimali, la pianta esprime un ritmo di crescita di 300-500 cm/anno. La sua altezza massima può raggiungere i 10-15 metri, con un'ampiezza della chioma che si estende lateralmente per 4-6 metri a seconda del supporto fornito. È una pianta mediamente longeva (10-15 anni), ma la sua produttività e vigoria tendono a stabilizzarsi dopo il quinto anno dall'impianto.
Indicazioni e utilizzo
- Copertura di pergolati e strutture pesanti grazie al peso della massa vegetale e dei frutti.
- Schermatura visiva e solare rapida per pareti esposte a Sud.
- Coltivazione in grandi contenitori (minimo 50 litri) per verande e giardini d'inverno.
- Produzione di frutti eduli (Granadilla) per consumo fresco o trasformazione.
- Utilizzo in giardini verticali tropicali in ambito mediterraneo protetto.
Terreno
Richiede un substrato a pH 6.0-7.0, profondo, sciolto e con un'elevata dotazione di sostanza organica. La struttura deve garantire un drenaggio impeccabile; si consiglia una miscela composta da 60% terra di campo, 30% ammendante organico e 10% materiale inerte (pomice o perlite). Evitare tassativamente i terreni argillosi compatti che favoriscono l'asfissia radicale.
Esposizione
L'esposizione ideale è il pieno sole, fondamentale per stimolare l'induzione fiorale e la maturazione dei frutti. Nelle regioni del Centro-Nord Italia, è indispensabile un posizionamento contro un muro esposto a Mezzogiorno che funga da volano termico. Deve essere protetta dai venti freddi e dominanti che possono danneggiare le grandi lamine fogliari.
Irrigazione
La richiesta idrica è elevata durante la fase vegetativa (aprile-settembre). Le irrigazioni devono essere regolari, mantenendo il terreno costantemente umido ma non saturo. In estate, in pieno sole, può essere necessaria una somministrazione quotidiana. Il segnale di stress idrico primario è l'appassimento dei gemmi apicali e la perdita di turgore delle foglie giovani.
Concimazione
Si interviene a fine febbraio con una distribuzione di stallatico pellettato alla base. Durante il periodo di crescita attiva, da maggio ad agosto, somministrare ogni 15-20 giorni un concime minerale bilanciato NPK 15-15-15 arricchito con microelementi (Ferro e Magnesio) per prevenire clorosi e favorire l'antesi.
Potatura e manutenzione
La potatura di contenimento e ringiovanimento si effettua a metà marzo, prima della ripresa vegetativa. Si devono eliminare i rami secchi o danneggiati dal freddo e accorciare i tralci secondari che hanno fruttificato l'anno precedente, lasciando 2-3 gemme dalla base. Utilizzare cesoie a lama passante (bypass) perfettamente affilate e disinfettate per evitare infezioni fungine sui tagli.
Resistenza e salute della pianta
La Passiflora quadrangularis è una pianta termofila, classificata in zona USDA 10-11. La temperatura minima biologica è di 10°C; sotto i 5°C la pianta manifesta defogliazione, mentre a 0°C subisce danni irreversibili. Il parassita più comune è il ragnetto rosso (Tetranychus urticae), che prolifera in ambienti caldi e secchi; tra i patogeni fungini, prestare attenzione al marciume radicale da Phytophthora in caso di eccessi idrici.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo ideale per la messa a dimora è la primavera inoltrata (maggio), quando le temperature notturne sono stabilmente sopra i 12-15°C. Scavare una buca di 40x40x40 cm, predisponendo sul fondo uno strato di 10 cm di ghiaia o argilla espansa per il drenaggio. Posizionare la pianta del Vivaio di Castelletto al centro, pareggiando il colletto al livello del suolo, e installare immediatamente un tutore o una canna di bambù per guidare i primi tralci verso la struttura di sostegno definitiva.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Peso1000 g
- ColoreVerde
- Caratteristica visiva della piantaRamo
- Tipo di pianta da esternoPassiflora
- Referenza ManoManoME101485527
- MMID255400659970
- Rif. costruttoreRT076











