Nandina domestica "Bambù Sacro" pianta sempreverde a cespuglio in vaso ø18 cm
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Informazioni sul prodotto
Descrizione
La Nandina domestica, comunemente nota come Bambù Sacro, è un arbusto sempreverde appartenente alla famiglia delle Berberidaceae. Originaria dell'Estremo Oriente, si distingue per un portamento eretto e una struttura multicaule che ricorda i culmi delle Poaceae, pur non essendo botanicamente correlata ai bambù. Questa specie è apprezzata nel paesaggismo professionale per il dinamismo cromatico del suo fogliame, che muta dal verde brillante primaverile al rosso scarlatto intenso durante i mesi invernali, in risposta alle escursioni termiche. La pianta produce infiorescenze apicali bianche seguite da grappoli di bacche globose persistenti, offrendo un interesse estetico che copre l'intero ciclo annuale.
Caratteristiche botaniche
La specie presenta un fogliame composto, bi-pinnato o tri-pinnato, con foglioline lanceolate e glabre dalla consistenza coriacea. I fusti sono legnosi, poco ramificati lateralmente, con una corteccia che sviluppa un sottile ritidoma longitudinale con l'età. L'antesi avviene tra giugno e luglio, con piccoli fiori bianchi ermafroditi riuniti in grandi pannocchie terminali. I frutti, che maturano a partire da novembre, sono bacche globose di colore rosso vivo, tossiche se ingerite, che persistono sulla pianta per gran parte dell'inverno, garantendo un elevato valore ornamentale.
Crescita e sviluppo
In condizioni di pieno campo, la Nandina domestica raggiunge un'altezza massima compresa tra 1,2 e 1,5 metri, con un'ampiezza della chioma di circa 0,8-1 metro. Il ritmo di crescita è classificato come moderato, con uno sviluppo medio di 15-20 cm/anno. È una pianta caratterizzata da una notevole longevità e da un apparato radicale fascicolato che tende a espandersi lentamente, permettendo alla pianta di accestire progressivamente alla base.
Indicazioni e utilizzo
- Creazione di siepi basse o bordure miste a bassa manutenzione in contesti residenziali.
- Utilizzo come esemplare isolato in giardini d'ispirazione orientale o contemporanea.
- Coltivazione in contenitori di medie dimensioni (minimo 30-40 cm) per l'arredo di terrazzi e aree urbane.
- Impiego in gruppi di 3-5 esemplari per creare macchie di colore invernali in giardini pubblici.
- Inserimento in giardini rocciosi grazie alla tolleranza a substrati ben drenati.
Terreno
La pianta predilige terreni fertili, profondi e ricchi di sostanza organica. Il pH ideale è compreso tra 5.5 e 6.5 (sub-acido); nei suoli con eccessiva presenza di calcare attivo può manifestare fenomeni di clorosi ferrica. È fondamentale garantire una struttura sciolta che permetta il rapido deflusso delle acque meteoriche, poiché il ristagno idrico è la principale causa di asfissia radicale per questa specie.
Esposizione
Per ottenere la massima intensità della colorazione invernale, la Nandina domestica richiede un'esposizione in pieno sole. Nel Nord Italia e nelle zone continentali tollera bene l'irraggiamento diretto, mentre nelle regioni del Sud e in climi mediterranei è preferibile una posizione in mezz'ombra luminosa, specialmente durante le ore centrali della giornata in estate, per evitare il disseccamento dei margini fogliari.
Irrigazione
L'apporto idrico deve essere regolare durante il primo anno dall'impianto e nel periodo vegetativo (aprile-settembre). In estate, si consiglia di intervenire 2-3 volte a settimana, evitando di bagnare il fogliame per prevenire patologie fungine. In inverno, le irrigazioni vanno sospese o ridotte drasticamente, intervenendo solo in caso di prolungata siccità e assenza di precipitazioni. Il segnale di stress idrico critico è rappresentato dalla perdita di turgore delle gemme apicali.
Concimazione
Si interviene annualmente a fine febbraio o inizio marzo, distribuendo alla base della pianta un concime organo-minerale bilanciato (es. NPK 12-12-12) arricchito con microelementi quali Ferro e Magnesio. Una seconda somministrazione di concime a lenta cessione può essere effettuata a metà settembre per sostenere la pianta durante la produzione delle bacche e la fase di viraggio cromatico.
Potatura e manutenzione
La Nandina domestica non richiede potature di formazione drastiche. La manutenzione si limita alla rimozione dei fusti più vecchi o danneggiati, tagliandoli alla base per stimolare il rinnovo della vegetazione dal piede della pianta. Questa operazione va eseguita a fine inverno, prima della ripresa vegetativa. Rispetto ad altre varietà nane come la 'Fire Power', la specie tipo beneficia di una pulizia delle infiorescenze secche per mantenere l'ordine estetico.
Resistenza e salute della pianta
La pianta è estremamente rustica, capace di resistere a temperature fino a -15°C (Zona USDA 6-9). È generalmente resistente ai comuni parassiti, ma può occasionalmente essere soggetta ad attacchi di Cercospora nandinae, un fungo che provoca macchie fogliari scure e caduta precoce delle foglie. In caso di attacchi severi, si interviene con trattamenti a base di rame. È inoltre sensibile alla cocciniglia cotonosa in ambienti eccessivamente protetti e poco ventilati.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo ottimale per la messa a dimora del vaso ø18 cm è l'autunno (ottobre-novembre) o l'inizio della primavera (marzo). Scavare una buca di dimensioni doppie rispetto al pane di terra (circa 40x40 cm). Sul fondo è necessario predisporre uno strato di 5-8 cm di ghiaia o argilla espansa per facilitare il drenaggio. Riempire con un mix di terra di campo e terriccio professionale di qualità, mantenendo il colletto della pianta a livello del suolo. Dopo l'impianto, compattare leggermente e irrigare con almeno 10 litri d'acqua per eliminare le sacche d'aria nel terreno.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Colore fioreBianco
- Colore fogliameVerde
- Tipo di fogliameSempreverde
- Tipo di piantimeSiepe
- Referenza ManoManoME232146356
- MMID970215977378
- Rif. costruttoreAF242