Lagerstroemia indica pianta in vaso ø19 cm Colori a Scelta - Dynamite
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Informazioni sul prodotto
Descrizione
La Lagerstroemia indica, comunemente nota come Lillà delle Indie, è un arbusto deciduo o piccolo albero appartenente alla famiglia delle Lythraceae, originario della Cina e del Sud-est asiatico. Questa specie si distingue nel panorama ornamentale per la straordinaria antesi estiva, che si protrae da fine giugno a tutto agosto, e per il valore estetico del fusto negli esemplari maturi. La pianta fornita in vaso ø19 cm, con altezza 80/130 cm, rappresenta un materiale vivaistico già strutturato, ideale per un rapido attecchimento in contesti sia mediterranei che continentali, grazie alla sua notevole adattabilità climatica.
Caratteristiche botaniche
La Lagerstroemia indica presenta foglie opposte o alterne, di forma ellittica, con margine intero e consistenza sub-coriacea, caratterizzate da un fogliame glabro che vira verso tonalità aranciate e rossastre prima della filloptosi autunnale. L'infiorescenza è una pannocchia terminale piramidale, lunga dai 15 ai 25 cm, composta da numerosi fiori con petali increspati. Una caratteristica distintiva è il ritidoma: la corteccia, invecchiando, si esfolia in placche sottili rivelando strati sottostanti lisci con colorazioni che variano dal grigio argenteo al bruno-cannella.
Crescita e sviluppo
Il ritmo di crescita è moderato, attestandosi su una media di 30-40 cm/anno in condizioni ottimali. A maturità, la pianta raggiunge un'altezza massima compresa tra i 4 e i 6 metri, con un'ampiezza della chioma di circa 3-5 metri. La longevità è elevata, superando i 50-60 anni se gestita correttamente. In ambito vivaistico, varietà come la Lagerstroemia indica 'Tuscarora' o la 'Natchez' sono selezionate per il portamento eretto e la resistenza specifica alle fitopatie.
Indicazioni e utilizzo
- Esemplare isolato in giardini privati per valorizzare la fioritura estiva e la corteccia invernale.
- Formazione di viali alberati urbani grazie alla tolleranza all'inquinamento atmosferico.
- Messa a dimora in gruppi per la creazione di siepi fiorite a bassa manutenzione.
- Coltivazione in grandi contenitori per terrazzi e aree pavimentate.
- Inserimento in giardini rocciosi o bordure miste in associazione con arbusti a fioritura primaverile.
Terreno
Predilige suoli fertili, profondi e ben drenati. Il pH ottimale si colloca nel range 5.5-7.0 (da sub-acido a neutro); in terreni eccessivamente calcarei può manifestare fenomeni di clorosi ferrica. La tessitura ideale è franco-sabbiosa o medio impasto, con una buona dotazione di sostanza organica. È fondamentale evitare il ristagno idrico, che compromette l'apparato radicale, specialmente nei primi anni dall'impianto.
Esposizione
La Lagerstroemia indica richiede un'esposizione in pieno sole per garantire una fioritura abbondante e una corretta lignificazione dei tessuti. Un'insufficiente radiazione solare riduce drasticamente l'antesi e aumenta la suscettibilità alle malattie fungine. Nel Nord Italia è consigliabile il posizionamento in zone riparate dai venti dominanti, mentre nel Centro-Sud tollera bene l'esposizione mediterranea diretta e le alte temperature.
Irrigazione
Sebbene gli esemplari adulti dimostrino una moderata resistenza alla siccità, le piante giovani in vaso richiedono apporti idrici regolari durante la stagione vegetativa (aprile-settembre). Il segnale di stress idrico è dato dal repentino appassimento delle gemme apicali e dal ripiegamento dei margini fogliari. In estate, intervenire ogni 2-3 giorni, preferendo le ore serali o mattutine per ridurre l'evapotraspirazione.
Concimazione
Si consiglia un intervento principale a fine febbraio o inizio marzo, utilizzando un concime organico-minerale bilanciato (NPK 15-10-15) arricchito con microelementi. Una seconda somministrazione di solfato di potassio a metà giugno può favorire l'intensità cromatica dei fiori. Evitare eccessi di azoto in tarda estate, che stimolerebbero una crescita vegetativa tenera, vulnerabile ai primi geli autunnali.
Potatura e manutenzione
La potatura si effettua a fine inverno, tra febbraio e l'inizio di marzo, prima del rigonfiamento delle gemme. Si interviene accorciando i rami dell'anno precedente per stimolare l'emissione di nuovi getti vigorosi, sui quali avverrà la fioritura. È fondamentale eliminare i polloni basali e i rami incrociati internamente per favorire l'aerazione della chioma. Evitare la capitozzatura drastica, che altera la struttura naturale e favorisce l'ingresso di patogeni lignicoli.
Resistenza e salute della pianta
La pianta è rustica e resiste a temperature fino a -12°C / -15°C (Zone USDA 7-9). Il principale avversario biotico è l'Oidio, causato dal fungo Erysiphe lagerstroemiae, che si manifesta con una polvere biancastra su foglie e boccioli in condizioni di elevata umidità e scarsa ventilazione. Prevenire con trattamenti a base di zolfo bagnabile o bicarbonato di potassio durante le fasi critiche di maggio e giugno.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo ideale per la messa a dimora va da metà ottobre a fine marzo, evitando i periodi di gelo intenso. Scavare una buca di dimensioni doppie rispetto al vaso (circa 40x40 cm). Sul fondo, predisporre uno strato di 5-10 cm di ghiaia o argilla espansa per garantire il drenaggio. Integrare il terreno di scavo con terriccio professionale e stallatico sfarinato. Dopo il posizionamento della pianta, stabilizzare con un tutore in bambù e procedere a una bagnatura profonda per eliminare le sacche d'aria nel terreno.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Peso8.9 kg
- Referenza ManoManoME232343900
- MMID366808900602
- Rif. costruttoreAF2355