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Kiwi "Actinidia deliciosa Jenny" pianta autofertile in vaso 9 cm con canna H 50/70 cm
Venduto da Vivaio di Castelletto
Informazioni sul prodotto
Descrizione
L'Actinidia deliciosa 'Jenny' è una cultivar di kiwi autofertile di origine asiatica, selezionata per la sua peculiare capacità di completare il ciclo biologico e fruttificare senza la necessità di esemplari maschili impollinatori nelle vicinanze. A differenza della varietà standard 'Hayward', la 'Jenny' sviluppa fiori ermafroditi che garantiscono l'allegagione anche in giardini privati di piccole dimensioni. Si tratta di una liana decidua estremamente vigorosa, caratterizzata da una spiccata attitudine rampicante e da una produzione costante di frutti di pezzatura media, dal sapore intenso e polpa verde brillante.
Caratteristiche botaniche
Appartenente alla famiglia delle Actinidiacee, la pianta presenta fusti volubili che lignificano con l'età, assumendo una colorazione bruna con lenticelle chiare. Le foglie sono alterne, cordiformi e di grandi dimensioni (fino a 20 cm), con la pagina inferiore densamente tomentosa. L'infiorescenza si sviluppa all'ascella fogliare sui tralci dell'anno; i fiori presentano petali bianco-crema che virano al giallo paglierino dopo l'antesi. Il frutto è una bacca ovale rivestita da una fitta peluria bruna, con semi neri eduli disposti radialmente attorno al cuore bianco (columella).Crescita e sviluppo
In condizioni ottimali, l'Actinidia deliciosa 'Jenny' raggiunge un'altezza massima di 8-10 metri, con un'ampiezza della chioma che può estendersi per 4-5 metri se non contenuta. Il ritmo di crescita è molto rapido, con uno sviluppo dei tralci che può superare i 150-200 cm/anno. La pianta entra in piena produzione dopo il terzo o quarto anno dalla messa a dimora e mantiene una longevità produttiva superiore ai 30 anni.Indicazioni e utilizzo
- Produzione domestica di frutti ad alto contenuto di vitamina C e potassio.
- Schermatura visiva densa su recinzioni, grigliati e strutture di confine.
- Copertura di pergolati per la creazione di zone d'ombra naturali in estate.
- Coltivazione in frutteti familiari dove lo spazio non consente l'inserimento di più esemplari (maschio e femmina).
- Utilizzo ornamentale per il fogliame lussureggiante di aspetto esotico.
Terreno
La pianta richiede un terreno profondo, sciolto, ben drenato e ricco di sostanza organica. Il pH ideale deve oscillare tra 5.5 e 7.0 (sub-acido o neutro). L'Actinidia è estremamente sensibile ai terreni calcarei, che causano clorosi ferrica, e ai terreni compatti o argillosi che favoriscono i ristagni idrici, principali responsabili dell'asfissia radicale.Esposizione
Predilige un'esposizione in pieno sole per massimizzare la fotosintesi e la maturazione dei frutti. Nel Nord Italia e nelle zone continentali, è preferibile una posizione protetta dai venti dominanti che possono danneggiare il fogliame. Nelle regioni del Sud Italia, con estati caratterizzate da temperature superiori ai 35°C, è consigliabile una leggera mezz'ombra pomeridiana per evitare colpi di calore e bruciature apicali.Irrigazione
L'irrigazione è il fattore critico per il successo della coltura. Durante il periodo vegetativo, da aprile a fine settembre, l'apporto idrico deve essere costante ma mai eccessivo. Un esemplare adulto può richiedere dai 30 ai 50 litri d'acqua a settimana in piena estate. Il segnale di stress idrico si manifesta con il ripiegamento dei margini fogliari verso l'alto e l'appassimento dei germogli teneri.Concimazione
La somministrazione di nutrienti deve avvenire principalmente in due momenti: a fine febbraio, con l'apporto di stallatico pellettato o concime organo-minerale NPK bilanciato (es. 12-12-12), e a metà maggio, con un intervento a base di azoto a lenta cessione e potassio per sostenere lo sviluppo dei frutti e la lignificazione dei tralci.Potatura e manutenzione
La potatura invernale si esegue a gennaio o febbraio, prima della ripresa vegetativa, eliminando i tralci che hanno già prodotto e accorciando i rami dell'anno a 6-8 gemme. La potatura verde estiva, da effettuarsi a giugno e agosto, è necessaria per eliminare i succhioni vigorosi che sottraggono energia alla pianta e per favorire l'illuminazione dei frutti all'interno della chioma. Utilizzare sempre attrezzi affilati e disinfettati.Resistenza e salute della pianta
La varietà 'Jenny' è rustica e tollera temperature invernali fino a -15°C (Zone USDA 7-9). È tuttavia sensibile alle gelate tardive primaverili che possono distruggere le gemme già gonfie. Il principale patogeno batterico è lo Pseudomonas syringae pv. actinidiae (PSA), che causa cancri rameali e disseccamenti. Tra i parassiti comuni si segnalano la cocciniglia bianca e la Metcalfa pruinosa.Istruzioni per il trapianto
Il trapianto va effettuato preferibilmente tra novembre e marzo. Scavare una buca di dimensioni minime 50x50 cm e profonda 40 cm. Sul fondo è indispensabile predisporre uno strato di 5-10 cm di ghiaia o argilla espansa per garantire il drenaggio. Inserire la pianta assicurandosi che il colletto sia a livello del piano di campagna. Distanziare gli esemplari di almeno 3-4 metri l'uno dall'altro e fornire immediatamente un supporto robusto (canna o filo di ferro) per la guida dei tralci.Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Peso7.9 kg
- Colore fioreVerde
- Colore fogliameVerde
- Uso previstoEsterno
- Altezza9 cm
- Larghezza9 cm
- Può essere ripiantatoSi
- Tipo di alberoDa frutto
- Referenza ManoManoME76743667
- MMID588359924418
- Rif. costruttorePF047
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