Glicine "Wisteria" pianta rampicante in vaso ø20 cm h. 100/150 cm con canna
Informazioni sul prodotto
Descrizione
Il Glicine, appartenente al genere Wisteria, è un arbusto rampicante deciduo della famiglia delle Fabaceae, originario dell'Asia orientale (Cina e Giappone) e del Nord America. Caratterizzato da una vigoria estrema e da una longevità che può superare il secolo, rappresenta uno degli elementi strutturali più pregiati nell'architettura del paesaggio per la spettacolarità delle sue infiorescenze. La pianta fornita dal Vivaio di Castelletto in vaso ø20 cm con altezza 100/150 cm è già strutturata con un apparato radicale consolidato e fusti pronti per l'avvolgimento su supporti definitivi, adatta sia a climi continentali che mediterranei.
Caratteristiche botaniche
Il fusto del glicine, inizialmente flessibile e volubile, sviluppa col tempo un ritidoma grigio-brunastro profondamente solcato. Le foglie sono alterne, imparipennate, lunghe fino a 35 cm e composte da 7-13 foglioline ovato-lanceolate, inizialmente tomentose e poi glabre. L'antesi avviene tra aprile e maggio, spesso prima della comparsa del fogliame, con fiori papilionacei riuniti in racemi penduli (grappoli) che possono variare dai 20 ai 50 cm di lunghezza. I frutti sono legumi deiscenti, appiattiti e di consistenza coriacea, contenenti semi discoidali velenosi se ingeriti.
Crescita e sviluppo
La Wisteria presenta un ritmo di crescita estremamente rapido, con un incremento dei tralci che può variare dai 150 ai 200 cm all'anno in condizioni edafiche ottimali. Un esemplare adulto può raggiungere un'altezza massima di 15-20 metri e un'ampiezza della chioma di 8-10 metri. La specie Wisteria sinensis si distingue per l'avvolgimento dei fusti in senso antiorario, mentre la Wisteria floribunda presenta un avvolgimento orario.
Indicazioni e utilizzo
- Copertura di pergolati, gazebo e tunnel per la creazione di zone d'ombra profumate.
- Rivestimento di facciate di edifici e muri di cinta mediante sistemi di tiranti in acciaio.
- Formazione di spalliere fiorite e schermi visivi lungo recinzioni perimetrali.
- Allevamento ad "alberetto" (standard) come esemplare isolato in giardini formali.
- Consolidamento estetico di scarpate o mascheramento di strutture funzionali.
Terreno
La pianta predilige terreni profondi, fertili e con un ottimo drenaggio. Il pH ottimale del suolo deve attestarsi tra 6.0 e 7.0 (neutro o leggermente acido). In presenza di terreni fortemente calcarei, con pH superiore a 8.0, il glicine tende a manifestare clorosi ferrica, che richiede interventi correttivi con chelati di ferro o l'apporto di torba acida in fase di impianto.
Esposizione
Per garantire una fioritura abbondante e la corretta maturazione delle gemme a fiore, è necessaria un'esposizione in pieno sole. Sebbene la pianta tolleri la mezz'ombra, in tali condizioni la crescita vegetativa prevarrà sulla produzione floreale, rendendo i grappoli radi. È resistente ai venti, ma le gelate tardive possono danneggiare le gemme apicali già in fase di rigonfiamento.
Irrigazione
L'apporto idrico deve essere regolare durante i primi due anni dalla messa a dimora, specialmente nei periodi di siccità estiva. Una pianta affrancata dimostra una buona resistenza allo stress idrico, tuttavia una carenza d'acqua prolungata tra luglio e agosto può compromettere la differenziazione delle gemme per l'anno successivo. Evitare assolutamente il ristagno nel colletto della pianta.
Concimazione
Si interviene a fine inverno (febbraio) con una somministrazione di stallatico maturo o concime organo-minerale bilanciato. È fondamentale limitare l'apporto di azoto (N), poiché essendo una leguminosa la Wisteria è azotofissatrice; un eccesso di azoto stimolerebbe esclusivamente la produzione di biomassa fogliare a scapito dei fiori. Privilegiare concimi con titoli più elevati di fosforo (P) e potassio (K).
Potatura e manutenzione
La potatura è l'operazione colturale più importante per il controllo della vigoria e la stimolazione dei fiori. Si effettua in due fasi: una potatura invernale (gennaio-febbraio) accorciando i rami dell'anno precedente a 2-3 gemme, e una potatura estiva (luglio-agosto) per accorciare i lunghi tralci volubili e favorire la trasformazione delle gemme latenti in gemme a fiore. Una varietà particolarmente apprezzata per la rifiorenza è la Wisteria sinensis 'Prolific'.
Resistenza e salute della pianta
Il glicine è estremamente rustico e tollera temperature minime fino a -15°C / -20°C (Zone USDA 6-9). Tra le avversità biotiche si segnala la suscettibilità al tumore batterico del colletto causato da Agrobacterium tumefaciens e, in condizioni di scarsa circolazione d'aria, ad attacchi di oidio (Erysiphe spp.). È inoltre sensibile agli attacchi di ragnetto rosso (Tetranychus urticae) durante le estati particolarmente calde e asciutte.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo migliore per il trapianto è l'autunno o l'inizio della primavera, prima della ripresa vegetativa. Scavare una buca di dimensioni doppie rispetto al pane di terra (circa 60x60 cm). Sul fondo della buca è necessario predisporre uno strato di 10 cm di materiale drenante (ghiaia o argilla espansa). Dopo il posizionamento, riempire con una miscela di terra di campo e terriccio professionale, compattare leggermente e procedere con un'irrigazione di soccorso immediata.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- EsposizioneSole
- Tipo di piantimeVigna
- Referenza ManoManoME232146410
- MMID460420041733
- Rif. costruttoreRT0180