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Informazioni sul prodotto
Descrizione
Il Frassino maggiore Fraxinus excelsior è una specie decidua di prima grandezza appartenente alla famiglia delle Oleaceae, autoctona dell'Europa e ampiamente diffusa negli areali freschi della penisola italiana, dalle pianure settentrionali fino ai 1500 metri di altitudine negli Appennini. Caratterizzato da un portamento maestoso e una struttura robusta, rappresenta un pilastro della selvicoltura continentale e della progettazione paesaggistica. La sua adattabilità e la velocità di insediamento lo rendono ideale per il consolidamento di versanti, il rimboschimento e la creazione di zone d'ombra in contesti rurali o parchi urbani di ampie dimensioni.
Caratteristiche botaniche
Il fusto è dritto e cilindrico, con una corteccia che evolve da liscia e grigio-olivastra a un ritidoma grigio-scuro profondamente fessurato longitudinalmente negli esemplari maturi. Una caratteristica diagnostica primaria sono le gemme apicali e laterali, di colore nero intenso e vellutate, che lo distinguono chiaramente dal Fraxinus ornus. Le foglie sono opposte, imparipennate, lunghe fino a 30 cm, composte da 9-15 foglioline sessili, lanceolate e con margine seghettato, tipicamente glabre su entrambe le facce. I fiori, privi di calice e corolla, appaiono in pannocchie ascellari prima della fogliazione.
Crescita e sviluppo
In condizioni ottimali, il Fraxinus excelsior raggiunge un'altezza massima di 35-40 metri, con una chioma espansa che può superare i 15-20 metri di diametro. Il ritmo di crescita è sostenuto, con incrementi medi di 50-70 cm all'anno nei primi due decenni di vita. È una pianta longeva, capace di superare i 200-250 anni di età. La produzione di frutti (samare alate) inizia generalmente intorno ai 20-30 anni di età.
Indicazioni e utilizzo
- Rimboschimento di aree golenali e zone umide grazie alla tolleranza a ristagni temporanei.
- Impiego in parchi urbani per la creazione di aree ombreggiate grazie alla densità del fogliame.
- Produzione di legname pregiato, noto per l'elevata elasticità e resistenza meccanica.
- Utilizzo in barriere frangivento in contesti agricoli di pianura.
- Valorizzazione ornamentale mediante cultivar specifiche come il Fraxinus excelsior 'Jaspidea', apprezzato per i rami giovani giallo-oro.
- Consolidamento di scarpate in aree montane e collinari soggette a erosione superficiale.
Terreno
Predilige suoli profondi, freschi, fertili e ben dotati di sostanza organica. Il range di pH ottimale è compreso tra 6.0 e 8.0. Sebbene tolleri terreni argillosi, lo sviluppo è massimizzato in suoli a tessitura medio-impasto con buona disponibilità idrica sotterranea. Evitare suoli eccessivamente acidi o estremamente aridi e superficiali, dove la crescita subisce arresti significativi.
Esposizione
È una specie eliofila che richiede un'esposizione in pieno sole per sviluppare una chioma equilibrata. Gli esemplari giovani tollerano una mezz'ombra parziale, ma tendono a filare alla ricerca della luce. Supporta bene i venti forti grazie a un apparato radicale fittonante molto profondo, ma risente della salinità eccessiva, limitandone l'uso nelle immediate vicinanze delle coste mediterranee.
Irrigazione
Durante i primi tre anni dalla messa a dimora, l'irrigazione deve essere regolare, specialmente durante i mesi di luglio e agosto, per garantire l'attecchimento del sistema radicale. Un segnale di stress idrico è il precoce ingiallimento e la caduta delle foglioline basali. Una volta stabilizzato, il frassino maggiore è moderatamente resistente alla siccità, purché il suolo abbia una buona capacità di ritenzione.
Concimazione
La somministrazione di ammendanti organici, come lo stallatico pellettato, deve avvenire a fine febbraio per stimolare la ripresa vegetativa. Per esemplari in ambito urbano, è consigliato l'apporto di un concime minerale bilanciato NPK 15-15-15 in primavera, distribuito in corrispondenza della proiezione della chioma sul terreno.
Potatura e manutenzione
Gli interventi di potatura devono essere limitati alla rimozione dei rami secchi, spezzati o malati, operando preferibilmente a metà ottobre o a fine febbraio, prima dell'apertura delle gemme. È fondamentale evitare tagli drastici o capitozzature, che espongono il legno a carie fungine e compromettono la stabilità strutturale della pianta. Utilizzare attrezzi da taglio affilati e disinfettati per minimizzare i rischi di infezione.
Resistenza e salute della pianta
La specie è estremamente rustica, resistendo a temperature fino a -25°C (Zone USDA 4-8). Il principale rischio fitopatologico attuale è rappresentato dal fungo ascomicete Hymenoscyphus fraxineus (responsabile del deperimento del frassino), che causa necrosi fogliari e disseccamento dei rametti. È inoltre suscettibile ad attacchi di Verticillium dahliae e, in contesti urbani, a infestazioni di afidi e cocciniglie.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo ideale per il trapianto va da novembre a marzo, evitando i periodi di gelo intenso. Per la pianta in vaso ø10 cm, scavare una buca di circa 40x40 cm. Sul fondo, predisporre uno strato di 5 cm di ghiaia o argilla espansa per favorire il drenaggio. Posizionare il colletto a livello del piano di campagna; una profondità eccessiva può causare asfissia radicale. Dopo la messa a dimora, compattare leggermente il terreno e procedere con una bagnatura di saturazione per eliminare le sacche d'aria nel suolo.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Peso6.9 kg
- ColoreVerde
- Tipo di alberoConifera
- Tipo di fogliameCaduco
- Varietà di alberoFrassino
- Referenza ManoManoME101485556
- MMID179348099194
- Rif. costruttoreAL085

















