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Photinia "Photinia x fraseri Red Robin" pianta da siepe in vaso 2 litri h. 70/100 cm

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Informazioni sul prodotto

Descrizione

La Photinia × fraseri 'Red Robin', ibrido orticolo sempreverde derivato dall'incrocio tra Photinia glabra e Photinia serratifolia, è il taxone di riferimento per la realizzazione di schermature formali nei paesaggi italiani. L'esemplare in vaso da 2 litri (altezza 70-100 cm) del Vivaio di Castelletto garantisce un apparato radicale spiralizzato al minimo e pronto per l'affrancamento rapido. La pianta spicca per le caratteristiche gemme apicali che schiudono una vegetazione giovanile rosso rubino brillante, in contrasto con le lamine adulte verde scuro.

Caratteristiche botaniche

Appartenente alla famiglia delle Rosaceae, presenta portamento cespuglioso, denso e ben ramificato fin dal colletto. Le foglie sono alterne, ovali-oblunghe, con margine finemente seghettato, coriacee e totalmente glabre a maturità. L'antesi avviene a maggio con infiorescenze a corimbo larghe 10-15 cm, composte da piccoli fiori pentameri ermafroditi bianco-avorio. Ai fiori seguono talvolta piccoli cinorrodi globosi nerastri, poco rilevanti rispetto alla vigoria fogliare.

Crescita e sviluppo

In piena terra raggiunge un'altezza massima di 4-5 m e un'ampiezza di chioma di 2-3 m se non condizionata da tagli. Il ritmo di accrescimento è rapido, pari a 30-50 cm/anno in condizioni ottimali. Rispetto alla cultivar nana Photinia × fraseri 'Little Red Robin' o alla compatta 'Carré Rouge', la 'Red Robin' originale mostra una longevità superiore ai 35-40 anni e una dominanza apicale vigorosa.

Indicazioni e utilizzo

  • Siepi formali monospecifiche di altezza compresa tra 1,8 e 3,5 m.
  • Barriere frangivento e antipolvere in contesti periurbani della Pianura Padana.
  • Schermature visive persistenti lungo recinzioni perimetrali.
  • Siepi miste campestri in combinazione con Elaeagnus × ebbingei e Prunus lusitanica.
  • Isolamento visivo di aree tecniche o cortili esposti.

Terreno

Tollera un'ampia variabilità pedologica, ma predilige substrati di medio impasto con pH 6.0-7.5. Sopporta i terreni argillosi tipici del Monferrato purché non soggetti a prolungata asfissia radicale. In suoli con calcare attivo superiore al 10%, è opportuno incorporare torba acida o zolfo ventilato all'impianto per prevenire clorosi ferrica.

Esposizione

Richiede pieno sole per manifestare la massima intensità cromatica della cacciata rossa e garantire internodi corti. Tollera la mezz'ombra luminosa (minimo 4-5 ore di irraggiamento diretto), sebbene la vegetazione risulti meno compatta. Ottima tolleranza ai venti caldi estivi e alle brezze collinari asciutte.

Irrigazione

Nei primi due anni dall'impianto richiede apporti regolari: 10-15 litri per pianta ogni 4-7 giorni da maggio a settembre, evitando ristagni nel sottovaso o nella conca. A maturità è moderatamente siccità-resistente, necessitando di bagnature solo nei periodi di siccità prolungata. Il deficit idrico severo si manifesta con perdita di turgore delle lamine apicali e defogliazione basale.

Concimazione

A fine febbraio distribuire alla base ammendante organico maturo (stallatico pellettato, 150-200 g/m²). Tra inizio aprile e fine agosto intervenire con un fertilizzante ternario NPK 15-9-15 a lento rilascio (frazione azotata a cessione graduale) arricchito con magnesio e microelementi, sostenendo l'emissione di fitomassa fogliare.

Potatura e manutenzione

Si eseguono due interventi cesori: il primo a metà giugno, dopo la fioritura, per eliminare i residui corimbosi e stimolare una seconda emissione di gemme rosse; il secondo a fine agosto per riordinare la sagoma della siepe prima dell'autunno. Evitare tagli drastici dopo metà ottobre per non esporre i tessuti giovani al gelo precoce. Impiegare lame affilate e disinfettate con sali quaternari.

Resistenza e salute della pianta

Specie rustica fino a -15°C (zona USDA 7-9), adatta a tutti gli areali dal Nord al Sud Italia. La criticità patologica principale è rappresentata dalla maculatura fogliare causata dal fungo Entomosporium mespili, prevenibile con trattamenti rameici a caduta foglie e alla ripresa vegetativa. Tra gli artropodi, monitorare le erosioni marginali fogliari provocate dall'oziorrinco (Otiorhynchus sulcatus).

Istruzioni per il trapianto

Il momento ideale per l'impianto va da metà ottobre a fine marzo. Scavare una trincea o buche profonde 40 cm e larghe 40 cm. Per siepi monospecifiche dense piantumare a interasse di 60-80 cm. Posare 5 cm di ghiaietto drenante sul fondo in caso di argille compatte, svasare senza rompere il pane radicale, ricolmare pressando moderatamente e completare con un'irrigazione d'imbibizione da 20 litri per esemplare.

Tutte le varietà e i formati, con la guida alla coltivazione: Photinia Red Robin

Caratteristiche

  • Marche
    VIVAIO DI CASTELLETTO
  • Peso
    7900 g
  • Fabbisogno idrico
    Medio
  • Colore fiore
    Bianco
  • Esposizione
    Sole
  • Periodo di fioritura
    Maggio
  • Tipo di fogliame
    Sempreverde
  • Tipo di piantime
    Siepe
  • Referenza ManoMano
    ME101485495
  • MMID
    115635214365
  • Rif. costruttore
    SI014
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