Filadelfo - Philadelphus "Manteau D'hermine" Pianta in vaso ø19 h. 70/100 cm FOTO REALE
Informazioni sul prodotto
Descrizione
Il Philadelphus 'Manteau d'Hermine' è un arbusto deciduo a portamento compatto ed espanso, appartenente alla famiglia delle Hydrangeaceae. Selezionato originariamente da Victor Lemoine alla fine del XIX secolo, questo ibrido si distingue per la taglia contenuta rispetto alla specie tipo Philadelphus coronarius o alla cultivar 'Belle Etoile'. Caratterizzato da una fioritura tardo-primaverile estremamente densa, emana una fragranza intensa che ricorda i fiori d'arancio. È una varietà ideale per giardini urbani e spazi ridotti, dove la gestione degli ingombri è prioritaria senza rinunciare all'impatto estetico e olfattivo dell'antesi.
Caratteristiche botaniche
La pianta presenta foglie opposte, ovate-lanceolate, di colore verde scuro e di consistenza leggermente coriacea, con margine debolmente dentellato. I fiori sono doppi o semidoppi, di colore bianco crema, riuniti in racemi terminali che ricoprono interamente i rami flessuosi. La corteccia sui rami maturi sviluppa un ritidoma sottile che tende a sfaldarsi longitudinalmente in età adulta, un tratto distintivo del genere. L'apparato radicale è di tipo fascicolato, mediamente profondo e ben ramificato.
Crescita e sviluppo
Il Philadelphus 'Manteau d'Hermine' è classificato come arbusto nano o semi-nano. Raggiunge un'altezza massima di 1.0-1.1 metri e un'ampiezza della chioma che può toccare i 1.5 metri a maturità. Il ritmo di crescita è moderato, attestandosi su una media di 15-20 cm/anno. La struttura della pianta tende ad allargarsi orizzontalmente con il tempo, assumendo una forma a cupola ordinata che non richiede interventi correttivi frequenti.
Indicazioni e utilizzo
- Realizzazione di bordure miste a bassa manutenzione in contesti residenziali.
- Coltivazione in contenitori di medie dimensioni (minimo 40 cm di diametro) per terrazzi e balconi.
- Inserimento in siepi fiorite informali in associazione con Spiraea o Deutzia.
- Utilizzo come esemplare isolato in piccoli giardini rocciosi o aree di passaggio per massimizzare l'esperienza olfattiva.
Terreno
La specie mostra una notevole adattabilità, ma predilige suoli con pH compreso tra 6.0 e 8.0 (da neutri a sub-alcalini). Il substrato deve essere fertile, ricco di sostanza organica e, soprattutto, dotato di un ottimo drenaggio per evitare ristagni radicali. Sebbene tolleri terreni argillosi, è necessario ammendare con sabbia silicea o pomice in caso di eccessiva compattezza strutturale.
Esposizione
In Nord Italia e nelle zone continentali, la pianta predilige il pieno sole per garantire una fioritura massiccia. Nelle regioni del Centro-Sud e in esposizioni mediterranee, è consigliabile la mezz'ombra luminosa, specialmente durante le ore pomeridiane, per prevenire scottature fogliari e un'essiccazione precoce dei petali. Buona resistenza alla ventilazione, purché non salmastra.
Irrigazione
Durante il primo anno dall'impianto, le irrigazioni devono essere regolari, garantendo che il terreno resti fresco ma non saturo. Negli esemplari adulti, si interviene durante i periodi di siccità prolungata. Il segnale tipico di stress idrico è rappresentato dal ripiegamento delle gemme apicali e dall'appassimento delle foglie giovani durante le ore più calde della giornata.
Concimazione
Si consiglia un intervento principale a fine febbraio o inizio marzo, utilizzando un concime organico pellettato (stallatico umificato) o un fertilizzante minerale a lenta cessione con rapporto NPK 15-10-15. Una seconda somministrazione leggera può essere effettuata subito dopo la fioritura per sostenere la formazione dei nuovi getti che porteranno i fiori l'anno successivo.
Potatura e manutenzione
La potatura deve essere eseguita esclusivamente dopo l'antesi, tra la fine di giugno e l'inizio di luglio. Si procede eliminando circa un terzo dei rami più vecchi alla base per stimolare il rinnovo basale e accorciando i rami che hanno fiorito fino a una gemma vigorosa. È fondamentale evitare potature drastiche invernali, poiché la pianta fiorisce sul legno dell'anno precedente; un intervento tardivo comprometterebbe totalmente la fioritura stagionale.
Resistenza e salute della pianta
La varietà è estremamente rustica, resistente a temperature minime fino a -20°C (Zone USDA 6-9). È tuttavia soggetta ad attacchi di afidi neri (Aphis fabae) sui germogli teneri in primavera. In condizioni di elevata umidità ambientale e scarsa circolazione d'aria, può manifestarsi l'oidio o "mal bianco" (Erysiphe alphitoides), da trattare preventivamente con prodotti a base di zolfo.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo ottimale per la messa a dimora è l'autunno (ottobre-novembre) o l'inizio della primavera (febbraio-marzo). È necessario scavare una buca di dimensioni doppie rispetto al pane di terra (circa 40x40x40 cm). Sul fondo della buca va predisposto uno strato di 5 cm di ghiaia o argilla espansa per favorire il deflusso idrico. Dopo il posizionamento, compattare leggermente il terreno e procedere con un'irrigazione di saturazione per eliminare le sacche d'aria nel suolo.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Peso9900 g
- Colore fioreBianco
- EsposizioneMezz'ombra
- Altezza a maturità110 cm
- Periodo di fiorituraMaggio / Giugno
- Tipo di piantimeSiepe
- Referenza ManoManoME73513711
- MMID290754517790
- Rif. costruttoreAF183