Convolvulus cneorum pianta in vaso ø8 cm h 20/40 cm – convolvolo bianco sempreverde – arbusto mediterraneo compatto – ideale per giardino e bordure
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Informazioni sul prodotto
Descrizione
Il Convolvulus cneorum, noto come convolvolo bianco o argenteo, è un arbusto perenne xerofilo appartenente alla famiglia delle Convolvulaceae, originario delle aree costiere del bacino del Mediterraneo. Questa specie si distingue nettamente dai congeneri rampicanti per il portamento arbustivo eretto e la particolare morfologia fogliare. Presso il Vivaio di Castelletto, questa essenza viene coltivata per la sua straordinaria resilienza in ambienti litoranei e per il valore cromatico del fogliame, che garantisce un contrasto materico elevato nelle composizioni paesaggistiche mediterranee e contemporanee, agendo efficacemente come tappezzante di bassa statura o elemento di bordura strutturata.
Caratteristiche botaniche
Il Convolvulus cneorum è un suffrutice sempreverde con fusto che tende a divenire lignificato alla base con l'invecchiamento. La caratteristica distintiva è il fogliame: le foglie sono alterne, oblanceolate, interamente ricoperte da una fitta peluria argentea definita tomentoso-setosa, che conferisce alla pianta un aspetto metallico e riduce l'evapotraspirazione. L'antesi avviene tra aprile e luglio, con la produzione di boccioli rosati che si schiudono in fiori attinomorfi a forma di imbuto, di colore bianco candido con fauce gialla, riuniti in cime terminali o ascellari.
Crescita e sviluppo
La pianta presenta un ritmo di crescita moderato, attestandosi su una media di 15-20 cm/anno in condizioni ottimali. A maturità, il Convolvulus cneorum raggiunge un'altezza massima di 0,6-0,8 metri e un'ampiezza della chioma che può estendersi fino a 1 metro, assumendo una forma globosa e densa. La longevità dell'esemplare è strettamente legata al drenaggio del substrato, potendo superare i 10-12 anni in contesti pedoclimatici idonei. Una varietà particolarmente apprezzata per il portamento ancora più serrato è la cultivar 'Compactum'.
Indicazioni e utilizzo
- Costituzione di bordure basse e siepi di delimitazione in giardini a bassa manutenzione.
- Impiego come tappezzante per scarpate soleggiate e giardini rocciosi.
- Consolidamento di suoli poveri in giardini costieri grazie alla tolleranza alla salsedine.
- Coltivazione in contenitore per terrazzi con esposizione sud, data la resistenza al surriscaldamento radicale.
- Inserimento in schemi di "dry gardening" o xeriscaping per il risparmio idrico.
Terreno
Questa specie predilige terreni poveri, sassosi o sabbiosi, con una spiccata componente minerale. Il pH ideale è compreso tra 6.5 e 8.0 (neutro o sub-alcalino). È fondamentale evitare suoli pesanti o argillosi che trattengono l'umidità; in caso di terreni compatti, è necessario integrare sabbia di fiume o pomice nella misura del 30% per garantire la macroporosità necessaria allo sgrondo delle acque meteoriche.
Esposizione
Richiede il pieno sole (almeno 6-8 ore di irradiazione diretta al giorno). Un'esposizione ombreggiata determina l'eziolamento dei fusti, la perdita della colorazione argentea del fogliame e una drastica riduzione della fioritura. Tollera eccellenti livelli di ventilazione, inclusi i venti salmastri, ma teme l'umidità stagnante dell'aria in microclimi eccessivamente chiusi o privi di ricircolo.
Irrigazione
L'apporto idrico deve essere moderato durante il primo anno dall'impianto (una volta a settimana in estate). Una volta affrancata, la pianta è altamente resistente alla siccità. Il segnale di stress idrico critico è il ripiegamento basale delle foglie giovani, ma è più frequente il danno da eccesso d'acqua, che si manifesta con l'annerimento delle gemme apicali. In inverno le irrigazioni vanno sospese totalmente, affidandosi alle precipitazioni naturali.
Concimazione
La concimazione deve essere parsimoniosa per evitare una vegetazione troppo tenera e suscettibile al gelo. Si consiglia un'unica somministrazione a fine febbraio con un concime organo-minerale a lento rilascio con titolo NPK bilanciato (es. 12-12-12). Evitare l'uso eccessivo di stallatico fresco, che potrebbe favorire marciumi al colletto.
Potatura e manutenzione
La potatura di rimonda si effettua subito dopo la fioritura principale, tra fine giugno e luglio, accorciando i rami di circa un terzo per mantenere la forma compatta e stimolare l'emissione di nuovi getti basali. È fondamentale utilizzare forbici da potatura affilate e disinfettate per evitare sfilacciamenti dei tessuti. Evitare potature drastiche sul legno vecchio, poiché la capacità di ricaccio dal legno lignificato è limitata.
Resistenza e salute della pianta
Il Convolvulus cneorum è rustico fino a -8°C / -10°C, collocandosi nelle zone USDA 8-10. In Nord Italia, se esposto a gelate prolungate, richiede posizioni protette o pacciamatura alla base. Il principale nemico patogeno è il fungo cromista Phytophthora cinnamomi, che causa il marciume radicale in presenza di ristagni. Occasionalmente può subire attacchi di afidi in primavera, da gestire con trattamenti a base di sapone potassico.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo ottimale per la messa a dimora è l'inizio della primavera (marzo-aprile) o l'autunno nelle zone a clima mite. La buca deve essere larga il doppio del vaso (circa 16-20 cm) e profonda quanto la zolla. Sul fondo è prescrittivo inserire uno strato di 3-5 cm di ghiaia o argilla espansa. La distanza di impianto consigliata per ottenere un effetto tappezzante continuo è di 50-60 cm tra i centri delle piante. Dopo il posizionamento, stabilizzare il terreno senza comprimere eccessivamente e procedere con una bagnatura tecnica localizzata.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Peso7900 g
- EsposizioneSole
- Tipo di fogliameSempreverde
- Tipo di piantimeSiepe
- Referenza ManoManoME208619054
- MMID906423560731
- Rif. costruttoreRT080