Cipresso "Cupressus macrocarpa Goldcrest Wilma" pianta in vaso ø16 cm h. 40/60 cm
Informazioni sul prodotto
Descrizione
Il Cupressus macrocarpa 'Goldcrest Wilma', comunemente noto come cipresso di Monterey a fogliame dorato, è una selezione clonale della cultivar 'Goldcrest', particolarmente apprezzata per il portamento compatto e l'intensa colorazione citrina. Originario delle zone costiere della California, questo conifera sempreverde si distingue per il caratteristico aroma di limone sprigionato dallo sfregamento delle foglie. Al Vivaio di Castelletto, questa varietà viene gestita per garantire una struttura radicale solida, fondamentale per il superamento dello stress da trapianto in climi continentali o mediterranei.
Caratteristiche botaniche
Appartenente alla famiglia delle Cupressaceae, il 'Goldcrest Wilma' presenta un fogliame squamiforme e fittamente embricato, di un colore giallo-dorato brillante che persiste durante tutto l'anno. La struttura della chioma è conico-piramidale con un portamento decisamente fastigiato. A differenza della specie tipo, la varietà 'Wilma' mantiene una densità maggiore dei palchi basali. Il ritidoma (corteccia) nei giovani esemplari si presenta liscio e bruno-rossastro, tendendo a fessurarsi longitudinalmente solo in età avanzata. Le ramificazioni terminali sono sottili e flessibili, prive di ghiandole resinifere evidenti ma ricche di oli essenziali terpenici.
Crescita e sviluppo
In condizioni ottimali di piena terra, il Cupressus macrocarpa 'Goldcrest Wilma' raggiunge un'altezza massima di 3-5 metri, con un'ampiezza della chioma alla base compresa tra 1 e 1.5 metri. Il ritmo di crescita è moderato, attestandosi su una media di 20-30 cm/anno nei primi dieci anni. In contenitore, lo sviluppo è più contenuto, rendendolo idoneo per spazi limitati. La longevità della pianta è elevata, superando i 50 anni se gestita correttamente sotto il profilo fitosanitario e idrico.
Indicazioni e utilizzo
- Creazione di siepi formali e barriere cromatiche di media altezza.
- Utilizzo come esemplare isolato in giardini rocciosi o piccoli spazi verdi urbani.
- Coltivazione in contenitori di ampie dimensioni per la decorazione di terrazzi e porticati.
- Inserimento in schemi di arte topiaria grazie alla tolleranza ai tagli di formazione.
- Barriera frangivento in contesti costieri, data la tolleranza alla salinità aerea.
Terreno
La pianta predilige terreni con pH compreso tra 6.0 e 7.5, idealmente sub-acidi o neutri. La struttura deve essere sciolta o di medio impasto, garantendo un drenaggio eccellente per evitare asfissia radicale. Sebbene tolleri suoli poveri, beneficia dell'aggiunta di sabbia silicea e materia organica ben umificata in fase di impianto. È fondamentale evitare terreni eccessivamente argillosi e compatti che trattengono l'umidità a livello del colletto.
Esposizione
Richiede un'esposizione in pieno sole per mantenere la colorazione dorata del fogliame; in condizioni di mezz'ombra, la pianta tende a virare verso tonalità verde-lime e a diradare la chioma. È classificata nelle zone USDA 7-10. Pur essendo rustica, nelle regioni del Nord Italia è consigliabile posizionarla in siti protetti dai venti dominanti freddi (come la tramontana), che possono causare disseccamenti apicali durante gli inverni più rigidi.
Irrigazione
Il fabbisogno idrico è moderato ma costante, specialmente per gli esemplari in vaso ø16 cm che presentano una massa radicale densa. Durante il periodo estivo, irrigare ogni 2-3 giorni evitando il ristagno nel sottovaso. In piena terra, intervenire con regolarità per i primi due anni dall'impianto; successivamente, la pianta tollera brevi periodi di siccità. Un segnale tipico di stress idrico è la perdita di turgore delle gemme apicali e il viraggio del colore verso un giallo opaco.
Concimazione
Si interviene a fine febbraio o inizio marzo con un concime granulare a lenta cessione specifico per conifere, con un rapporto NPK equilibrato (es. 15-9-15) arricchito con Magnesio (Mg), fondamentale per la fotosintesi e la brillantezza del fogliame. Una seconda somministrazione può essere effettuata a settembre per preparare la pianta al riposo invernale. Evitare eccessi di azoto tardo-autunnali che stimolerebbero vegetazione tenera suscettibile al gelo.
Potatura e manutenzione
La potatura di formazione si esegue a metà primavera. È essenziale intervenire solo sulla vegetazione giovane e verde: il Cupressus macrocarpa non ha capacità di rigenerazione dal legno vecchio. Si consiglia l'uso di cesoie ben affilate e disinfettate per evitare la trasmissione di patogeni. Non cimare il fusto principale se si desidera mantenere lo sviluppo verticale; limitarsi a contenere i rami laterali per preservare la densità della chioma.
Resistenza e salute della pianta
La varietà presenta una resistenza al freddo fino a -8°C / -10°C. Il principale rischio patologico è rappresentato dal fungo Seiridium cardinale (cancro del cipresso), che penetra attraverso ferite o fessurazioni della corteccia. È inoltre suscettibile a marciumi radicali causati da Phytophthora cinnamomi in caso di drenaggio insufficiente. Tra i parassiti animali, monitorare la presenza di afidi del cipresso (Cinara cupressi) durante la primavera.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo ideale per la messa a dimora è l'inizio della primavera (marzo-aprile) o l'autunno (ottobre). Scavare una buca di dimensioni doppie rispetto al vaso ø16 cm. Sul fondo, predisporre uno strato di 5-10 cm di ghiaia o argilla espansa per favorire il deflusso idrico. Posizionare la pianta assicurandosi che il colletto sia al livello del piano di campagna. Riempire con un mix di terra di scavo e terriccio professionale, compattare leggermente e procedere con un'irrigazione di soccorso abbondante per eliminare sacche d'aria nel terreno.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Peso7.9 kg
- Colore fogliameVerde
- Uso previstoEsterno
- EsposizioneSole
- Altezza60 cm
- RusticitàRustico
- Tipo di alberoConifera
- Tipo di fogliameSempreverde
- Varietà di alberoCipresso
- Referenza ManoManoME26970382
- MMID780661767107
- Rif. costruttoreCN088
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