Camelia rosa "Camellia sasanqua Cleopatra" pianta sempreverde in vaso ø23 cm h 100/130 cm
Informazioni sul prodotto
Descrizione
La Camellia sasanqua 'Cleopatra' è una cultivar di origine giapponese appartenente alla famiglia delle Theaceae, particolarmente apprezzata per la fioritura autunnale e invernale, periodo in cui la maggior parte delle essenze arbustive entra in riposo vegetativo. A differenza della Camellia japonica, la 'Cleopatra' tollera meglio l'esposizione solare e presenta una tessitura fogliare più fine. Questo esemplare, fornito in vaso ø23 cm con un’altezza di 100/130 cm, rappresenta una pianta già strutturata, ideale per la creazione di quinte sempreverdi o come punto focale in giardini d'ombra e mezz'ombra del Nord e Centro Italia.
Caratteristiche botaniche
La Camellia sasanqua 'Cleopatra' presenta fusti lignificati con corteccia liscia di colore grigio-brunastro. Il fogliame è persistente, coriaceo, di forma ellittica e con margine seghettato; la pagina superiore è verde scuro lucido e glabra, mentre quella inferiore appare leggermente più chiara. I fiori sono semidoppi, di un delicato rosa pastello con un vistoso ciuffo centrale di stami dorati. L'antesi avviene tra ottobre e gennaio, sprigionando una leggera fragranza muschiata. I fiori si sviluppano prevalentemente alle ascelle fogliari e sulle gemme apicali dei rami dell'anno.
Crescita e sviluppo
Questa cultivar presenta un portamento eretto e ben ramificato, con una velocità di crescita moderata stimata tra i 15 e i 25 cm all'anno. In condizioni ottimali, la Camellia sasanqua 'Cleopatra' raggiunge un'altezza massima di 3-4 metri e un'ampiezza della chioma di circa 2-2,5 metri. La longevità è elevata, potendo superare i 50 anni di età se correttamente gestita sotto il profilo pedoclimatico.
Indicazioni e utilizzo
- Creazione di siepi formali o informali di altezza media (2-3 metri).
- Esemplare isolato in piccoli giardini urbani o cortili interni.
- Coltivazione in grandi contenitori per terrazzi e porticati esposti a Nord-Est.
- Inserimento in bordure miste acidofile in associazione con Rhododendron o Pieris japonica.
- Utilizzo in giardini storici o d'ispirazione orientale (Zen gardens).
Terreno
Il substrato è il fattore limitante per il successo della coltivazione. La pianta richiede un pH compreso tra 5.5 e 6.5 (terreno acido o sub-acido). Il suolo deve essere ricco di sostanza organica, fresco ma con un eccellente drenaggio macro-poroso. In presenza di terreni argillosi o alcalini, è indispensabile sostituire il volume della buca con una miscela di torba bionda, terriccio di foglie e una frazione di pomice o lapillo vulcanico per evitare ristagni idrici radicali.
Esposizione
La 'Cleopatra' è più resistente ai raggi solari rispetto alle camelie invernali, tuttavia nel clima italiano (specialmente al Centro-Sud) predilige la mezz'ombra. L'esposizione ideale è quella che garantisce sole al mattino e protezione nelle ore pomeridiane più calde. È fondamentale proteggere l'apparato aereo dai venti secchi e gelidi del Nord, che potrebbero causare la bruciatura dei margini fogliari e la caduta precoce dei boccioli.
Irrigazione
Le annaffiature devono essere regolari e costanti, mantenendo il terreno umido ma mai saturo. Durante il periodo estivo, è necessario intervenire ogni 2-3 giorni, riducendo la frequenza in autunno e inverno. Lo stress idrico si manifesta con l'accartocciamento delle foglie e la filloptosi. È preferibile utilizzare acqua piovana o decalcificata per evitare l'innalzamento del pH del suolo dovuto all'accumulo di carbonati.
Concimazione
Si interviene due volte l'anno con concimi specifici per piante acidofile a lenta cessione. La prima somministrazione avviene a fine fioritura (febbraio-marzo) per sostenere la nuova vegetazione, la seconda a settembre per favorire lo sviluppo dei boccioli fiorali. Un apporto di stallatico pellettato maturo in superficie alla fine dell'inverno migliora la struttura del suolo e l'attività microbica.
Potatura e manutenzione
La potatura non è strettamente necessaria se non per contenere la chioma o eliminare rami secchi o disordinati. Il momento corretto per intervenire è immediatamente dopo l'antesi, solitamente tra febbraio e marzo, prima della ripresa vegetativa. Si consiglia l'uso di cesoie affilate e disinfettate per praticare tagli netti sopra una gemma rivolta verso l'esterno, evitando interventi drastici che comprometterebbero la fioritura dell'anno successivo.
Resistenza e salute della pianta
La Camellia sasanqua è rustica e resiste a temperature fino a -12°C / -15°C (Zone USDA 7-9). Tra i patogeni fungini, il più pericoloso è il marciume radicale causato da Phytophthora cinnamomi, prevenibile con un drenaggio perfetto. Per quanto riguarda i parassiti, prestare attenzione alla cocciniglia Pulvinaria floccifera, che si insedia sulla pagina inferiore delle foglie; in caso di attacco, intervenire con olio bianco attivato.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo migliore per la messa a dimora presso il Vivaio di Castelletto va da ottobre a fine marzo. La buca di impianto deve essere larga almeno 60-70 cm e profonda 50 cm. Sul fondo va predisposto uno strato di 5-10 cm di ghiaia o argilla espansa. La pianta deve essere interrata allo stesso livello del colletto originale; un interramento eccessivo può causare asfissia radicale. Dopo il trapianto, effettuare una pacciamatura con corteccia di pino per mantenere l'umidità e proteggere le radici superficiali.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Peso8900 g
- Colore fioreRosa
- EsposizioneMezz'ombra
- Periodo di fiorituraDicembre
- Tipo di fogliameSempreverde
- Tipo di piantimeSiepe
- Referenza ManoManoME85955944
- MMID985157788598
- Rif. costruttoreAF214