Basilico genovese "Ocimum basilicum" 3 piante aromatiche in vaso ø14 cm
Informazioni sul prodotto
Descrizione
Il Basilico genovese (Ocimum basilicum), in particolare nella selezione cultivar 'Gigante Genovese', rappresenta l'eccellenza delle Lamiaceae aromatiche nel contesto mediterraneo. Questa fornitura comprende 3 esemplari radicati in vaso da 14 cm, pronti per il trapianto o la coltura stanziale in contenitore. La pianta si distingue per l'elevata concentrazione di oli essenziali (linalolo ed eucaliptolo) e per l'assenza di sentori mentolati, tipici di varietà meno pregiate. È un'essenza erbacea annuale a ciclo rapido, fondamentale per la produzione di derivati agroalimentari e per l'uso fresco in cucina professionale e domestica.
Caratteristiche botaniche
L'Ocimum basilicum presenta un fusto eretto, a sezione quadrangolare, tipica della famiglia di appartenenza, che tende a lignificare leggermente alla base con l'avanzare della stagione. Il fogliame glabro è di tipo ovato-lanceolato, con margine intero o leggermente dentellato e una lamina fogliare bollosa, rivolta verso il basso. Le foglie sono disposte in modo opposto e decussato lungo gli internodi. L'infiorescenza è composta da verticilli di 6 fiori bianchi o rosati, che emergono dalle ascelle delle brattee superiori durante l'antesi estiva.
Crescita e sviluppo
In condizioni ottimali, il basilico genovese raggiunge un'altezza massima di 0.45-0.60 metri e un'ampiezza della chioma di circa 0.30 metri. Il ritmo di crescita è estremamente vigoroso durante i mesi caldi, con uno sviluppo vegetativo che può superare i 10-15 cm al mese. La pianta completa il suo ciclo biologico con la produzione di semi neri e minuscoli entro la fine dell'autunno, a meno che non venga costantemente cimata per stimolare il ricaccio ascellare.
Indicazioni e utilizzo
- Produzione di pesto alla genovese grazie alla tessitura tenera della foglia.
- Consumo fresco in abbinamento a Solanaceae (pomodoro) per contrasto aromatico.
- Estrazione di oli essenziali mediante distillazione in corrente di vapore.
- Pianta repellente naturale contro alcuni insetti fitofagi negli orti biologici.
- Coltivazione in orti urbani e balconi grazie all'apparato radicale fascicolato non invasivo.
Terreno
Il substrato ideale deve essere sciolto, ricco di sostanza organica e con un'ottima porosità per garantire l'ossigenazione radicale. Il pH ottimale oscilla tra 6.0 e 7.2. È fondamentale evitare terreni eccessivamente argillosi o compatti che favoriscono l'asfissia radicale. Per la coltivazione in vaso presso il Vivaio di Castelletto, si consiglia una miscela composta da torba bionda, fibra di cocco e una frazione di sabbia silicea per migliorare il drenaggio.
Esposizione
Richiede un'esposizione in pieno sole per almeno 6-8 ore al giorno nel Nord Italia e nelle zone continentali. Nel Centro-Sud, durante i picchi termici di luglio e agosto, beneficia di una leggera mezz'ombra pomeridiana per evitare la scottatura delle lamine fogliari più giovani. La ventilazione deve essere costante ma moderata, necessaria per prevenire ristagni di umidità tra le foglie che favoriscono lo sviluppo di crittogame.
Irrigazione
L'apporto idrico deve essere regolare e costante, mantenendo il terreno umido ma mai saturo. Il segnale di stress idrico è evidente dal vizzimento dei tessuti apicali. In estate, le irrigazioni devono avvenire preferibilmente al mattino presto, evitando di bagnare direttamente il fogliame per non creare microclimi favorevoli ai funghi. Una pianta in vaso da 14 cm può richiedere somministrazioni quotidiane nei periodi di massima evapotraspirazione.
Concimazione
Essendo una pianta a rapido sviluppo fogliare, richiede un apporto bilanciato di azoto (N). Si consiglia l'integrazione di un concime organico o minerale con rapporto NPK 3-1-2 ogni 15 giorni durante la fase vegetativa attiva. L'uso di stallatico ben maturo in fase di trapianto garantisce una riserva di nutrienti a lento rilascio per le prime settimane di sviluppo.
Potatura e manutenzione
La manutenzione principale consiste nella cimatura degli apici vegetativi. Questa operazione va eseguita regolarmente asportando le ultime due coppie di foglie sopra un nodo: ciò inibisce la dominanza apicale, stimola la ramificazione laterale e, soprattutto, ritarda l'emissione dello scapo fiorale, che porterebbe all'indurimento delle foglie e alla perdita di aroma. Utilizzare forbici da potatura disinfettate o procedere manualmente con tagli netti.
Resistenza e salute della pianta
Il basilico è una pianta termofila: subisce danni irreversibili ai tessuti (necrosi) sotto i 10 °C e non sopravvive al gelo (Zona USDA 10-11). Il principale nemico è il fungo Peronospora belbahrii, che si manifesta con ingiallimenti della pagina superiore e una polvere grigiastra sulla pagina inferiore. Altri patogeni comuni includono il Fusarium oxysporum e gli attacchi di lumache o afidi. La prevenzione si attua garantendo spazio tra le piante e irrigando solo al piede.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo ideale per il trapianto in pieno campo o in vasi definitivi è la metà di maggio, quando le temperature minime notturne sono stabilmente sopra i 12-15 °C. La buca deve essere di dimensioni doppie rispetto al pane di terra del vaso da 14 cm. È opportuno mantenere una distanza di 25-30 cm tra gli esemplari. Sul fondo del foro di impianto, disporre uno strato di 2 cm di argilla espansa o ghiaia per assicurare il drenaggio, posizionando il colletto della pianta a livello del piano di campagna.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Peso7900 g
- ColoreVerde
- Caratteristica visiva della piantaAgrumi
- Referenza ManoManoME206740199
- MMID968127892233
- Rif. costruttoreGA065