Aloe vera pianta officinale in vaso ø19 cm pianta grassa sempreverde MADE IN ITALY
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Informazioni sul prodotto
Descrizione
L'Aloe vera (L.) Burm.f., sinonimo di Aloe barbadensis Miller, è una pianta succulenta perenne appartenente alla famiglia delle Asphodelaceae, originaria della Penisola Arabica ma ampiamente naturalizzata nelle regioni mediterranee. Presso il Vivaio di Castelletto, questa specie viene prodotta seguendo standard qualitativi che ne preservano l'integrità del parenchima acquifero, responsabile dello stoccaggio del gel. Si distingue per il portamento a rosetta basale e la capacità di adattamento a regimi xerofitici, rendendola un elemento botanico indispensabile sia per uso ornamentale che officinale in contesti domestici o professionali.
Caratteristiche botaniche
La pianta presenta foglie ensiformi e carnose, con un fogliame glabro di colore verde glauco, talvolta maculato in giovane età. I margini fogliari sono caratterizzati da spine cartilaginee (margini aculeati) di circa 2 mm. La struttura interna è composta da un derma esterno robusto, un derma intermedio e un midollo centrale contenente il gel (mucillagine). L'infiorescenza, che si sviluppa su uno scapo fiorale eretto, è un racemo semplice o ramificato che porta fiori tubulari di colore giallo-arancio durante l'antesi primaverile.
Crescita e sviluppo
In condizioni ottimali, l'Aloe vera raggiunge un'altezza massima di 0.8-1.0 metri, con un'ampiezza della chioma (rosetta) che oscilla tra i 50 e i 70 cm. Il ritmo di crescita è moderato, con uno sviluppo di circa 10-15 cm di nuova biomassa fogliare per anno. La pianta tende a produrre numerosi polloni basali a partire dal terzo anno di età, permettendo una naturale espansione laterale del cespo.
Indicazioni e utilizzo
- Estrazione del gel per uso topico lenitivo e idratante su cute integra.
- Purificazione dell'aria indoor tramite l'assorbimento di formaldeide e xilene.
- Utilizzo ornamentale in giardini rocciosi mediterranei o composizioni xeriscaping.
- Coltivazione in contenitore per balconi e terrazzi con esposizione a sud.
- Impiego in ambito cosmetologico professionale per la preparazione di estratti idroglicolici.
Terreno
L'apparato radicale fascicolato richiede un substrato estremamente drenante per prevenire l'asfissia radicale. Il pH ideale è compreso tra 6.0 e 7.5. Si consiglia una miscela composta per il 50% da terriccio universale di alta qualità e per il restante 50% da inerti minerali come lapillo vulcanico, pomice o sabbia silicea a granulometria grossolana (2-4 mm).
Esposizione
Predilige il pieno sole nelle regioni del Nord Italia durante i mesi estivi, mentre nel Centro-Sud beneficia di una leggera ombreggiatura nelle ore centrali della giornata per evitare scottature (clorosi ferrica indotta da eccesso termico). Richiede una ventilazione costante per ridurre l'umidità ristagnante tra le ascelle fogliari, fattore critico per la prevenzione di marciumi.
Irrigazione
L'apporto idrico deve seguire il ciclo stagionale: da aprile a settembre irrigare solo quando il substrato è completamente asciutto nei primi 5 cm di profondità. In inverno, la pianta entra in riposo vegetativo e le bagnature devono essere sospese o ridotte a una volta ogni 40-50 giorni. Il segnale di stress idrico è dato dal ripiegamento longitudinale delle foglie e dalla perdita di turgore.
Concimazione
Si interviene esclusivamente nel periodo vegetativo (aprile-agosto) con un concime liquido bilanciato NPK (es. 10-10-10) a basso titolo di azoto per non indebolire i tessuti. È preferibile utilizzare prodotti specifici per piante grasse ricchi di microelementi come il Magnesio e il Potassio, con cadenza mensile.
Potatura e manutenzione
Non richiede potature di formazione. La manutenzione si limita alla rimozione delle foglie basali senescenti o danneggiate, utilizzando lame sterili per evitare la trasmissione di virosi. I tagli devono essere netti e praticati alla base del colletto. La rimozione dei polloni laterali è consigliata se si desidera mantenere una rosetta centrale di grandi dimensioni.
Resistenza e salute della pianta
La pianta è rustica fino a una temperatura minima di +5°C; temperature inferiori causano il congelamento dei liquidi intracellulari e il collasso dei tessuti (Zona USDA 9b-11). Il principale parassita è la cocciniglia farinosa (Pseudococcus spp.), che si annida alla base delle foglie. Tra i patogeni fungini, prestare attenzione alla Phytophthora, causata da eccessi idrici e carenza di drenaggio.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo migliore per il rinvaso è la primavera (marzo-aprile). Per una pianta in vaso ø19 cm, si consiglia il passaggio a un contenitore di ø24 cm. È fondamentale posizionare uno strato di 3-4 cm di argilla espansa o ghiaia sul fondo del vaso. Dopo il trapianto, attendere 7-10 giorni prima di procedere con la prima irrigazione per permettere la cicatrizzazione di eventuali lesioni radicali.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- OrigineProdotto in Italia
- Peso1000 g
- Altezza19 cm
- Tipo di fogliameSempreverde
- Caratteristica visiva della piantaPianta grassa
- Tipo di pianta da internoPianta grassa
- Referenza ManoManoME83227960
- MMID412771846023
- Rif. costruttoreGA048
Tendenze: lo stile Urban Jungle
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