Agrifoglio "Ilex aquifolium" pungitopo pianta ad alberello in vaso ø30 cm h. 110/130 cm
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Informazioni sul prodotto
Descrizione
L'agrifoglio Ilex aquifolium è un'essenza arborea o arbustiva sempreverde appartenente alla famiglia delle Aquifoliaceae, autoctona dell'areale mediterraneo e dell'Europa centrale. Nella selezione ad alberello, questa pianta sviluppa un fusto unico rettilineo sormontato da una chioma densa e globosa, frutto di costanti interventi di potatura formativa. Caratterizzato da un fogliame coriaceo e lucido, l'esemplare in vaso ø30 cm con altezza 110/130 cm rappresenta una struttura vegetale già consolidata, ideale per l'inserimento in contesti architettonici formali o giardini di piccole dimensioni dove lo spazio orizzontale è limitato.
Caratteristiche botaniche
L'Ilex aquifolium presenta foglie alterne, persistenti, di consistenza coriacea e margine spiccatamente ondulato-spinoso negli esemplari giovani o nelle porzioni basali. La lamina fogliare è glabra, di un verde scuro brillante sulla pagina superiore e opaca su quella inferiore. È una specie prevalentemente dioica: i fiori, bianchi e piccoli, compaiono all'ascella delle foglie tra maggio e giugno. I frutti sono drupe globose di colore rosso intenso, contenenti 4-5 noccioli legnosi, che maturano in tardo autunno e persistono per tutto l'inverno, garantendo un elevato valore ornamentale e trofico per l'avifauna.
Crescita e sviluppo
In condizioni ottimali, l'agrifoglio ha un ritmo di crescita moderato, stimato tra i 15 e i 20 cm all'anno. Sebbene in natura possa raggiungere i 10-12 metri di altezza, la forma ad alberello viene mantenuta tramite potatura entro i 3-4 metri, con un'ampiezza della chioma di circa 1.5-2 metri. È una pianta estremamente longeva, capace di superare il secolo di vita, sviluppando nel tempo un ritidoma grigio chiaro, liscio in gioventù e finemente fessurato negli esemplari vetusti.
Indicazioni e utilizzo
- Elemento focale in giardini formali o cortili interni grazie alla geometria dell'alberello.
- Coltivazione in ampi vasi o fioriere per la decorazione di ingressi e terrazzi esposti.
- Creazione di quinte verdi sempreverdi in combinazione con specie tappezzanti.
- Utilizzo come pianta ornamentale invernale per il contrasto cromatico tra fogliame e drupe rosse.
- Inserimento in siepi miste per favorire la biodiversità urbana.
Terreno
L'agrifoglio predilige terreni fertili, profondi e ricchi di sostanza organica. Il substrato ideale deve avere un pH compreso tra 5.5 e 6.5 (sub-acido), sebbene tolleri suoli neutri. È fondamentale garantire un ottimo drenaggio per evitare ristagni radicali; si consiglia una miscela composta da terra di foglie, torba e una frazione di sabbia silicea o pomice per migliorare la porosità macroscopica.
Esposizione
La pianta si adatta a diverse condizioni luminose, ma la forma ad alberello beneficia di un'esposizione in pieno sole o mezz'ombra. Nel Nord Italia e nelle zone continentali, una posizione soleggiata favorisce una chioma più compatta e una fruttificazione abbondante. Nelle regioni del Sud Italia, è preferibile la mezz'ombra per proteggere il fogliame dalle scottature durante i picchi termici estivi. Resiste bene ai venti salmastri nelle zone costiere.
Irrigazione
Gli esemplari in vaso richiedono somministrazioni idriche regolari, specialmente durante il periodo vegetativo (aprile-settembre). Il segnale di stress idrico è spesso tardivo a causa della consistenza coriacea delle foglie, che tendono a perdere lucentezza prima di cadere. In inverno, le irrigazioni vanno drasticamente ridotte, intervenendo solo per evitare il totale disseccamento del pane di terra, preferibilmente nelle ore centrali della giornata per scongiurare gelate radicali.
Concimazione
Si interviene a fine febbraio e nuovamente a settembre con un concime organo-minerale a lenta cessione, bilanciato nel rapporto NPK (es. 12-12-12) con microelementi. L'apporto di stallatico pellettato in autunno contribuisce a mantenere la struttura del terreno e a supportare lo sviluppo delle gemme apicali per la stagione successiva.
Potatura e manutenzione
La manutenzione della forma ad alberello richiede due interventi annuali. La potatura principale si effettua a fine febbraio, prima della ripresa vegetativa, per eliminare i succhioni lungo il fusto e regolare la sfericità della chioma. Un secondo intervento di rifinitura può essere eseguito a metà estate. È essenziale utilizzare cesoie affilate e disinfettate per evitare sfilacciamenti dei tessuti e l'ingresso di patogeni.
Resistenza e salute della pianta
L'Ilex aquifolium è molto rustico, sopportando temperature fino a -15°C / -20°C (Zone USDA 6-9). Tra i patogeni fungini, prestare attenzione alla Phytophthora ilicis, che causa annerimenti fogliari e deperimento rameale in condizioni di eccessiva umidità. Tra i parassiti animali, la cocciniglia e la mosca dell'agrifoglio (Phytomyza ilicis) possono attaccare le foglie; si previene monitorando la presenza di mine fogliari e intervenendo con oli bianchi o insetticidi sistemici se necessario.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo migliore per la messa a dimora è l'autunno (ottobre-novembre) o l'inizio della primavera. La buca deve essere larga almeno il doppio del diametro del vaso (circa 60 cm) e profonda 50 cm. Sul fondo è obbligatorio uno strato di 10 cm di ghiaia o argilla espansa per il drenaggio. Dopo il posizionamento, colmare con terriccio di qualità compattando leggermente e installare un tutore in bambù o legno per stabilizzare il fusto dell'alberello contro l'azione del vento nei primi due anni post-trapianto.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Colore fioreGiallo
- EsposizioneSole
- Tipo di fogliameSempreverde
- Tipo di piantimeSiepe
- Referenza ManoManoME64289883
- MMID836865219057
- Rif. costruttorePS053