Acero rosso giapponese "Acero palmatum Jerre Schwartz" pianta in vaso ø26 cm
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Informazioni sul prodotto
Descrizione
L'Acer palmatum 'Jerre Schwartz' è una selezione nana di acero giapponese particolarmente apprezzata per il portamento eretto e la densità della chioma. Derivato probabilmente da una mutazione della varietà 'Koto-no-ito', si distingue per le foglie profondamente incise e una colorazione che evolve dinamicamente durante la stagione vegetativa. Rispetto ad altre cultivar più vigorose come l'Acer palmatum 'Bloodgood', questa varietà mantiene dimensioni contenute e una struttura compatta, rendendola ideale per contesti urbani, giardini rocciosi o la coltivazione in contenitori di medie dimensioni (ø26-35 cm).
Caratteristiche botaniche
Appartiene alla famiglia delle Sapindaceae. Presenta foglie palmate con 5-7 lobi stretti e profondamente seghettati, con un fogliame glabro che assume tonalità rosso-bronzo intenso al germogliamento primaverile. In estate, le lamine virano verso un verde-bronzo scuro, per poi esplodere in un rosso cremisi brillante durante la fase di senescenza autunnale. Le gemme apicali sono piccole, appaiate e protette da perule rossastre. Il fusto presenta una corteccia liscia di colore grigio-verde nei giovani esemplari, che tende a sviluppare un leggero ritidoma longitudinale con l'avanzare dell'età.
Crescita e sviluppo
L'accrescimento di questa cultivar è classificato come lento, con un ritmo di crescita verticale compreso tra **10 e 15 cm all'anno**. A maturità, che viene raggiunta mediamente dopo 15-20 anni, la pianta tocca un'altezza massima di circa **1.8-2.0 metri** e un'ampiezza della chioma di 1.2-1.5 metri. La sua forma naturale è globosa e densamente ramificata fin dalla base.
Indicazioni e utilizzo
- Coltivazione in grandi vasi o fioriere per la decorazione di terrazzi e attici in esposizione protetta.
- Inserimento in giardini zen o piccoli spazi verdi privati come punto focale cromatico.
- Creazione di bordure miste in associazione con arbusti acidofili (Azalea, Pieris japonica).
- Utilizzo in gruppi di aceri giapponesi per creare contrasti di tessitura fogliare.
Terreno
L'Acer palmatum 'Jerre Schwartz' esige un substrato con pH compreso tra 5.5 e 6.5 (acido o sub-acido). Il terreno deve essere sciolto, ricco di sostanza organica e, soprattutto, perfettamente drenato. Nei terreni pesanti o argillosi del Nord Italia, è indispensabile correggere la struttura con torba bionda e sabbia silicea per prevenire l'asfissia radicale. È molto sensibile al calcare attivo, che può causare clorosi ferrica.
Esposizione
Nelle regioni del Nord Italia, predilige la mezz'ombra, idealmente con sole al mattino e protezione nelle ore pomeridiane. Nelle zone mediterranee e nel Centro-Sud, l'esposizione deve essere più ombreggiata per evitare la disidratazione delle foglie. È fondamentale garantire un microclima riparato dai venti dominanti e secchi, che possono causare la necrosi dei margini fogliari (leaf scorch).
Irrigazione
Le somministrazioni idriche devono essere costanti da fine marzo a metà ottobre, mantenendo il terreno fresco ma evitando ristagni nel sottovaso. Lo stress idrico si manifesta precocemente con l'accartocciamento delle foglie apicali. Durante i picchi di calore estivi (luglio-agosto), è consigliabile irrigare nelle ore fresche della sera o del mattino presto, evitando assolutamente di bagnare il fogliame per prevenire scottature solari.
Concimazione
Si interviene con due somministrazioni annuali: la prima a fine febbraio, prima del risveglio vegetativo, con un concime organico pellettato o minerale a lenta cessione bilanciato (NPK). La seconda somministrazione, più leggera, può essere effettuata a settembre per preparare la pianta al riposo invernale. Evitare eccessi di azoto, che renderebbero i tessuti troppo teneri e sensibili al freddo.
Potatura e manutenzione
La potatura è ridotta al minimo indispensabile per mantenere la forma. Eventuali interventi di rimonda del secco o correzione strutturale vanno eseguiti in pieno inverno (gennaio) o subito dopo la caduta delle foglie a novembre. È necessario utilizzare attrezzi con lame bypass perfettamente affilate e disinfettate per evitare l'ingresso di patogeni nelle ascelle fogliari e nei tagli di ritorno.
Resistenza e salute della pianta
La varietà è rustica e resiste a temperature fino a **-15°C** (Zona USDA 7). Il principale rischio fitopatologico è rappresentato dal fungo tracheomicotico Verticillium dahliae, che provoca il disseccamento improvviso di singoli rami. La prevenzione si attua esclusivamente garantendo un drenaggio impeccabile ed evitando ferite accidentali al colletto della pianta durante le operazioni di manutenzione.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo ottimale per la messa a dimora va da novembre a marzo, evitando i periodi di gelo intenso. La buca deve avere dimensioni doppie rispetto al pane di terra (circa 50-60 cm di larghezza). Sul fondo è obbligatorio predisporre uno strato di 5-10 cm di materiale drenante (ghiaia o argilla espansa). Il colletto della pianta deve essere posizionato esattamente a livello del piano di campagna; un interramento eccessivo favorisce l'insorgenza di marciumi radicali da Phytophthora.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Peso9.9 kg
- ColoreRosso
- EsposizioneMezz'ombra
- Altezza200 cm
- Tipo di alberoConifera
- Varietà di alberoAcero
- Referenza ManoManoME88120307
- MMID236214439671
- Rif. costruttoreAC117













