Acero rosso giapponese "Acero palmatum dissectum Inaba Shidare" pianta in vaso ø18 cm
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Informazioni sul prodotto
Descrizione
L'acero rosso giapponese Acer palmatum var. dissectum 'Inaba-shidare' è una cultivar a portamento piangente appartenente alla famiglia delle Sapindaceae, selezionata per la straordinaria stabilità cromatica del fogliame. Rispetto a varietà storiche come Acer palmatum 'Garnet', 'Inaba-shidare' conserva una pigmentazione bordeaux scuro costante anche durante i picchi termici estivi, per poi virare al cremisi vivo in autunno. Questo esemplare in vaso ø18 cm, coltivato presso il Vivaio di Castelletto, presenta un apparato radicale compatto ed equilibrato, ideale per una rapida stabilizzazione a dimora.
Caratteristiche botaniche
Arbusto deciduo a portamento pendulo ed espanso. Il ritidoma giovanile è liscio e bruno-rossastro, sviluppando screpolature superficiali con la maturità. Le foglie sono opposte, palmatifide con lamina suddivisa in 5-7 lobi laciniati e margini finemente seghettati, glabre su entrambe le facce. L'antesi avviene ad aprile-maggio con piccoli corimbi purpurei, seguiti da disamare provviste di ali divergenti.
Crescita e sviluppo
Raggiunge un'altezza massima compresa tra 1,8 e 2,2 m, a fronte di un diametro della chioma di 2,5-3 m a maturità. Il ritmo di accrescimento è moderato, attestandosi su 15-20 cm/anno in condizioni edafiche ottimali. Si tratta di una pianta marcatamente longeva, capace di superare i 60-80 anni di vita.
Indicazioni e utilizzo
- Esemplare singolo isolato su manti erbosi o in giardini rocciosi.
- Coltivazione a lungo termine in vasi o mastelli capienti per terrazze e cortili d'inverno.
- Inserimento in bordure miste a ridosso di arbusti sempreverdi o acidofili.
- Composizioni paesaggistiche a tema orientale o in prossimità di specchi d'acqua.
Terreno
Predilige un substrato fresco, sciolto, a matrice franco-sabbiosa e ricco di sostanza organica, con un valore di pH 5.5-6.5. Risulta intollerante ai terreni calcarei o argillosi asfittici; in caso di suoli compatti, è indispensabile ammendare con torba acida di sfagno e inerti drenanti per impedire la saturazione idrica.
Esposizione
La collocazione ottimale è in mezz'ombra luminosa. Nel Nord Italia e nelle aree pedemontane tollera il pieno sole, a patto che il suolo rimanga umifero. Nelle regioni del Centro-Sud e in contesti a forte insolazione pomeridiana, l'esposizione diretta e i venti desecanti provocano necrosi dei margini fogliari; occorre garantire una schermatura nelle ore centrali.
Irrigazione
Fornire apporti regolari e uniformi da marzo a ottobre. Nei mesi estivi bagnare 2-3 volte alla settimana in piena terra, aumentando la frequenza negli esemplari in contenitore senza lasciare ristagni nel sottovaso. Lo stress idrico si evidenzia con l'arricciamento apicale dei lobi fogliari. Diradare le somministrazioni in autunno fino alla completa sospensione invernale.
Concimazione
A fine febbraio apportare letame maturo pellettato sul perimetro di proiezione della chioma. Da aprile a metà giugno somministrare concimi organo-minerali a lenta cessione con rapporto NPK a prevalenza di fosforo e potassio (es. 8-12-16). Evitare apporti azotati tardivi dopo la fine di luglio per consentire la perfetta lignificazione dei rami prima del gelo.
Potatura e manutenzione
Intervento di potatura limitato alla rimozione di branche secche, spezzate o malate, da eseguire a fine febbraio prima del risveglio vegetativo. Tagliare raso al collare di corteccia senza intaccare il ramo portante. Disinfettare accuratamente le cesoie per prevenire la veicolazione di patogeni vascolari all'interno dei tessuti legnosi.
Resistenza e salute della pianta
Presenta un'elevata rusticità fino a -20°C (adatta a zone USDA 6-9). La principale minaccia biologica è rappresentata da funghi vascolari del genere Verticillium dahliae e marciumi radicali provocati da Phytophthora, da prevenire tramite drenaggio impeccabile. All'apertura delle gemme monitorare eventuali attacchi di afidi come Aphis fabae.
Istruzioni per il trapianto
Operare durante il riposo vegetativo, preferibilmente tra metà ottobre e fine novembre, oppure entro fine marzo. Eseguire una buca di impianto larga 60 cm e profonda 50 cm. Stendere sul fondo 8-10 cm di ghiaia lavata o pomice, posizionare la zolla mantenendo il colletto a livello del terreno e rispettare un sesto d'impianto di almeno 2,5 m dagli altri arbusti.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Peso8.9 kg
- ColoreRosso
- Uso previstoInterno
- Altezza19 cm
- Larghezza18 cm
- Nome comuneAcero
- RusticitàRustico
- Tipo di alberoArbusti
- Tipo di fogliameCaduco
- Varietà di alberoAcero
- Referenza ManoManoME88120306
- MMID336329517168
- Rif. costruttoreAC118












