
Come installare una recinzione elettrificata
Guida scritta il 15 febbraio 2024 da:
Giovanni, giardiniere per passione, Umbria
Caratteristiche importanti
- Perimetro da recintare
- Posa dei picchetti
- Isolatori e fili
- Tipi di animali
- Tensione e potenza
- Messa a terra
Recinzione elettrificata: proteggere uno spazio verde
Come dicevamo, l'installazione di una recinzione elettrificata è raccomandata per chi vuole proteggere i propri animali dai predatori (volpi, gatti, cinghiali, ecc.) o per chi desidera rinchiuderli efficacemente. Non richiedendo grandi lavori e avendo un costo molto abbordabile, la recinzione elettrica è un'opzione spesso scelta per proteggere i pollai, rinchiudere i cavalli, recintare le vacche in un prato, ecc.
Competenze
A parte il montaggio dell'elettrificatore, degli isolatori e di una o più maniglie isolate, l'installazione di una recinzione elettrificata è simile a quella di una recinzione classica. Non sono davvero necessarie competenze particolari. Essere in buona forma fisica per piantare i picchetti o per utilizzare una trivella, controllare una squadratura con il teorema di Pitagora, saper leggere le istruzioni di montaggio sono gli unici prerequisiti per questo lavoro. A seconda della configurazione e del tipo di picchetti installati, può risultare necessario saper lavorare il calcestruzzo.
Tempo di realizzazione
Dipende dal perimetro da cintare
Numero di persone
1 o anche 2 persone per maggiore facilità
Fasi di realizzazione
Tracciamento della pianta della recinzione
Installazione i picchetti della recinzione
Fissaggio degli isolatori sui picchetti
Passaggio del filo o nastro negli isolatori
Installazione dell'elettrificatore
Prova di funzionamento della recinzione
Posa della segnaletica
Strumenti e materiali da utilizzare
un elettrificatore
del nastro o una rete
degli isolatori
delle pinze
una maniglia isolante
un picchetto di messa a terra
un cavo di collegamento
dei pali
un cartello segnalatore
Kit per recinzioni elettrificate comprendente:
Se è necessaria una sigillatura:
Kit da muratore (vaschetta o betoniera a seconda del volume, cazzuola, pala)
Cemento, sabbia, acqua
Trivella
1. Tracciamento della pianta della recinzione
Traccia su carta o sul terreno il perimetro da recintare.
Determina il numero di fili o nastri sovrapposti che la recinzione comprenderà a seconda degli animali interessati.
Deduci da questo la lunghezza necessaria del conduttore. Se si tratta di una recinzione a rete, determina solo la sua lunghezza.
Calcola il numero di picchetti necessari.
Picchetti
2. Installazione dei picchetti della recinzione
Se lo ritieni necessario, utilizza una corda per tracciare delle linee dritte a terra. Comincia a installare i picchetti agli angoli. Per i grandi perimetri, potrebbe essere necessario puntellare ogni picchetto d'angolo, così come i picchetti d'apertura, con una "gamba di rinforzo", una base di cemento o un ancoraggio d'attacco.
Pianta poi i picchetti intermedi. La distanza tra i picchetti dipenderà dal conduttore utilizzato, dal tipo di picchetto e dalle condizioni ambientali. In regola generale, la spaziatura è la seguente:
3 m per un nastro da 40 mm
5 m per un nastro da 20 mm
da 6 a 8 m per i cordoni ed i fili
da 10 a 40 m (secondo i costruttori) se utilizzi filo metallico di leghe speciali (tipo Alta Resistenza)
Pianta i picchetti nel terreno per almeno un terzo della loro lunghezza totale. In particolare i picchetti d'angolo devono essere ben ancorati.
Nota bene: l'utilizzo di una trivella o di una barramina facilita il lavoro realizzando dei pre-fori.
Barramine
3. Fissaggio degli isolatori sui picchetti
Fissa gli isolatori all'altezza corretta in base alle specie animali.
Animali da contenere | Numero di fili | Altezza dei fili |
Vacche da latte | 2 | 60 cm - 90 cm |
Altri bovini | 3 | 40 cm - 70 cm - 100 cm |
Pony e cavalli di piccola taglia | 2 | 50 cm e 110 cm |
Cavalli | 2 o 3 | 80 cm e 140 cm |
Asini | 2 | 70 – 120 cm |
Montoni | 4 | 20 - 40 - 60 - 90 cm |
Capre | 5 | 25 - 45 - 60 - 80 - 100 cm |
Volatili | 4 | 20 - 30 - 50 - 80 cm |
Conigli | 4 | 10 – 20 - 35 - 50 cm |
Cani di grande taglia | 3 | 25 - 50 - 85 cm |
Cani di piccola taglia e gatti | 3 o 4 | 10 - 20 - 40 - 60 cm |
Cinghiali | 2 o 3 | 20 - 45 - 70 cm |
Caprioli e cervi | 5 | 20 – 70 – 100 – 125 - 150 cm |
Isolatori
4. Passaggio del filo o del nastro negli isolatori
Vi sono degli isolatori che bloccano i nastri in modo da avere una tensione ideale tra un picchetto e l'altro.
Se devi collegare due nastri, utilizza i connettori previsti a tale scopo.
Ricordati di creare un ingresso nel recinto: una maniglia isolante munita di gancio permette di realizzare un sistema d'ingresso semplice per poter entrare ed uscire dal recinto.
Quando il passaggio è aperto, la recinzione è interrotta e non è più elettrificata. Puoi garantire la continuità della recinzione mediante un conduttore isolato e interrato che collega i due picchetti del passaggio.
5. Installazione dell'elettrificatore
Scegli un luogo riparato per installare l'elettrificatore, vicino a una presa elettrica, o un luogo soleggiato per un dispositivo solare.
La messa a terra
Questa installazione è molto importante e deve essere realizzata con cura. La presa di terra di una recinzione elettrica deve essere totalmente indipendente da quella di una casa o di qualsiasi altro circuito elettrico ed esserne distante almeno 20 m. Per quanto possibile, scegli un luogo piuttosto umido per una migliore conducibilità. Pianta il picchetto di terra lasciandolo sporgere da 5 a 10 cm. Adatta la presa di terra alla potenza dell'elettrificatore. Idealmente si dovrebbero avere tanti metri di picchetti di terra quanti sono i Joule (energia d'impulso) indicati sull'elettrificatore.
Esempio: un elettrificatore da 3 J (Joule) richiede 3 metri interrati di terra, il che può essere realizzato piantando più picchetti connessi tra loro con un cavo isolato in alta tensione, interrato a 10 cm di profondità. È consigliato spaziare di 3 m i picchetti di terra.
Nota bene: è consigliabile installare un parafulmine per migliorare la sicurezza del dispositivo.
Collegamento dell'elettrificatore.
Collega il picchetto di terra al terminale "terra" (il terminale -) dell'elettrificatore, mediante un filo isolato ordinario da 2,5 mm di diametro. Collega il terminale + dell'elettrificatore al filo della recinzione.
Elettrificatori
6. Prova di funzionamento della recinzione
È necessario sapere se la recinzione funziona bene. Per far ciò, procedi come segue:
Metti in tensione l'elettrificatore
Testa in primo luogo la corretta messa a terra. La cosa più semplice, se non si vuol provare la sgradevole esperienza di toccare i fili di terra per verificare che non vi passi la corrente, è ancora utilizzare un tester per recinzioni elettriche
Utilizza un voltmetro per testare i conduttori e verificare che vi circoli l'elettricità. Assicurati di avere almeno 3000 Volt su tutta la lunghezza della recinzione. Per gli animali resistenti, come i montoni, la tensione minima è 4000 Volt
Nota bene: l'umidità e la vegetazione troppo alta possono provocare perdite di corrente, che porteranno a tensioni più basse.
Recinzioni elettriche
7. Posa della segnaletica
Se una parte della tua recinzione fiancheggia una strada pubblica, è obbligatorio attaccarvi un pannello di segnalazione ogni 50 m per avvertire i passanti.
Pannelli di segnalazione
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Giovanni, giardiniere per passione, Umbria
Alto come un soldo di cacio, già lavoravo nel giardino di famiglia. Forse è da lì che è nato il mio interesse per le piante e il giardinaggio. Era quindi logico per me seguire degli studi sia di biologia vegetale che di agraria. Accogliendo la richiesta di diversi editori, ho scritto in 25 anni numerosi libri sulla tematica delle piante, dei funghi (argomento che mi è a cuore), essenzialmente delle guide per il riconoscimento all’inizio, ma presto anche in seguito, sul giardinaggio, riallacciandomi così alla prima passione della mia infanzia. Ho anche collaborato regolarmente con diverse riviste specializzate nell’ambito del giardinaggio o più in generale della natura. Siccome non c’è giardiniere senza giardino, è in un piccolo angolo dell’Umbria che coltivo il mio da 30 anni e dove metto in pratica i metodi di coltura che vi consiglio.