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Come installare una recinzione elettrificata

Come installare una recinzione elettrificata

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

Guida scritta il 15 febbraio 2024 da:

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

6 min di lettura
Vuoi impedire ai tuoi animali di uscire dal loro recinto o, al contrario, proteggere il tuo giardino o il tuo pollaio contro le intrusioni di gatti, faine, martore, conigli o cinghiali? L'installazione di una recinzione elettrificata è un mezzo efficace. Ecco alcuni consigli che ti saranno utili per realizzarla.

Caratteristiche importanti

  • Perimetro da recintare
  • Posa dei picchetti
  • Isolatori e fili
  • Tipi di animali
  • Tensione e potenza
  • Messa a terra

Recinzione elettrificata: proteggere uno spazio verde

Come dicevamo, l'installazione di una recinzione elettrificata è raccomandata per chi vuole proteggere i propri animali dai predatori (volpi, gatti, cinghiali, ecc.) o per chi desidera rinchiuderli efficacemente. Non richiedendo grandi lavori e avendo un costo molto abbordabile, la recinzione elettrica è un'opzione spesso scelta per proteggere i pollai, rinchiudere i cavalli, recintare le vacche in un prato, ecc.

Competenze

A parte il montaggio dell'elettrificatore, degli isolatori e di una o più maniglie isolate, l'installazione di una recinzione elettrificata è simile a quella di una recinzione classica. Non sono davvero necessarie competenze particolari. Essere in buona forma fisica per piantare i picchetti o per utilizzare una trivella, controllare una squadratura con il teorema di Pitagora, saper leggere le istruzioni di montaggio sono gli unici prerequisiti per questo lavoro. A seconda della configurazione e del tipo di picchetti installati, può risultare necessario saper lavorare il calcestruzzo.

Tempo di realizzazione

Dipende dal perimetro da cintare

Numero di persone

1 o anche 2 persone per maggiore facilità

Fasi di realizzazione

  1.  Tracciamento della pianta della recinzione

  2.  Installazione i picchetti della recinzione

  3.  Fissaggio degli isolatori sui picchetti

  4.  Passaggio del filo o nastro negli isolatori

  5.  Installazione dell'elettrificatore

  6.  Prova di funzionamento della recinzione

  7.  Posa della segnaletica

Strumenti e materiali da utilizzare

  • un elettrificatore

  • del nastro o una rete

  • degli isolatori

  • delle pinze

  • una maniglia isolante

  • un picchetto di messa a terra

  • un cavo di collegamento

  • dei pali

  • un cartello segnalatore

  • Kit per recinzioni elettrificate comprendente:

  1. Corda

  2. Mazza

  3. Barramina (opzionale)

  4. Trivella (a seconda dei picchetti)

Se è necessaria una sigillatura:

  • Kit da muratore (vaschetta o betoniera a seconda del volume, cazzuola, pala)

  • Carriola

  • Cemento, sabbia, acqua

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Trivella

1. Tracciamento della pianta della recinzione

  • Traccia su carta o sul terreno il perimetro da recintare.

  • Determina il numero di fili o nastri sovrapposti che la recinzione comprenderà a seconda degli animali interessati.

  • Deduci da questo la lunghezza necessaria del conduttore. Se si tratta di una recinzione a rete, determina solo la sua lunghezza.

  • Calcola il numero di picchetti necessari.

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Picchetti

2. Installazione dei picchetti della recinzione

Se lo ritieni necessario, utilizza una corda per tracciare delle linee dritte a terra. Comincia a installare i picchetti agli angoli. Per i grandi perimetri, potrebbe essere necessario puntellare ogni picchetto d'angolo, così come i picchetti d'apertura, con una "gamba di rinforzo", una base di cemento o un ancoraggio d'attacco.

Pianta poi i picchetti intermedi. La distanza tra i picchetti dipenderà dal conduttore utilizzato, dal tipo di picchetto e dalle condizioni ambientali. In regola generale, la spaziatura è la seguente:

  • 3 m per un nastro da 40 mm

  • 5 m per un nastro da 20 mm

  • da 6 a 8 m per i cordoni ed i fili

  • da 10 a 40 m (secondo i costruttori) se utilizzi filo metallico di leghe speciali (tipo Alta Resistenza)

Pianta i picchetti nel terreno per almeno un terzo della loro lunghezza totale. In particolare i picchetti d'angolo devono essere ben ancorati.

Nota bene: l'utilizzo di una trivella o di una barramina facilita il lavoro realizzando dei pre-fori.

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Barramine

3. Fissaggio degli isolatori sui picchetti

Fissa gli isolatori all'altezza corretta in base alle specie animali.

Animali da contenere

Numero di fili

Altezza dei fili

Vacche da latte

2

60 cm - 90 cm

Altri bovini

3

40 cm - 70 cm - 100 cm

Pony e cavalli di piccola taglia

2

50 cm e 110 cm

Cavalli

2 o 3

80 cm e 140 cm

Asini

2

70 – 120 cm

Montoni

4

20 - 40 - 60 - 90 cm

Capre

5

25 - 45 - 60 - 80 - 100 cm

Volatili

4

20 - 30 - 50 - 80 cm

Conigli

4

10 – 20 - 35 - 50 cm

Cani di grande taglia

3

25 - 50 -  85 cm

Cani di piccola taglia e gatti

3 o 4

10 -  20 -  40 - 60 cm

Cinghiali

2 o 3

20 - 45 - 70 cm

Caprioli e cervi

5

20 – 70 – 100 – 125 - 150 cm

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Isolatori

4. Passaggio del filo o del nastro negli isolatori

Vi sono degli isolatori che bloccano i nastri in modo da avere una tensione ideale tra un picchetto e l'altro.

Se devi collegare due nastri, utilizza i connettori previsti a tale scopo.

Ricordati di creare un ingresso nel recinto: una maniglia isolante munita di gancio permette di realizzare un sistema d'ingresso semplice per poter entrare ed uscire dal recinto.

Quando il passaggio è aperto, la recinzione è interrotta e non è più elettrificata. Puoi garantire la continuità della recinzione mediante un conduttore isolato e interrato che collega i due picchetti del passaggio.

5. Installazione dell'elettrificatore

Scegli un luogo riparato per installare l'elettrificatore, vicino a una presa elettrica, o un luogo soleggiato per un dispositivo solare.

La messa a terra

Questa installazione è molto importante e deve essere realizzata con cura. La presa di terra di una recinzione elettrica deve essere totalmente indipendente da quella di una casa o di qualsiasi altro circuito elettrico ed esserne distante almeno 20 m. Per quanto possibile, scegli un luogo piuttosto umido per una migliore conducibilità. Pianta il picchetto di terra lasciandolo sporgere da 5 a 10 cm. Adatta la presa di terra alla potenza dell'elettrificatore. Idealmente si dovrebbero avere tanti metri di picchetti di terra quanti sono i Joule (energia d'impulso) indicati sull'elettrificatore.

Esempio: un elettrificatore da 3 J (Joule) richiede 3 metri interrati di terra, il che può essere realizzato piantando più picchetti connessi tra loro con un cavo isolato in alta tensione, interrato a 10 cm di profondità. È consigliato spaziare di 3 m i picchetti di terra.

Nota bene: è consigliabile installare un parafulmine per migliorare la sicurezza del dispositivo.

Collegamento dell'elettrificatore.

Collega il picchetto di terra al terminale "terra" (il terminale -) dell'elettrificatore, mediante un filo isolato ordinario da 2,5 mm di diametro. Collega il terminale + dell'elettrificatore al filo della recinzione.

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Elettrificatori

6. Prova di funzionamento della recinzione

È necessario sapere se la recinzione funziona bene. Per far ciò, procedi come segue:

  • Metti in tensione l'elettrificatore

  • Testa in primo luogo la corretta messa a terra. La cosa più semplice, se non si vuol provare la sgradevole esperienza di toccare i fili di terra per verificare che non vi passi la corrente, è ancora utilizzare un tester per recinzioni elettriche

  • Utilizza un voltmetro per testare i conduttori e verificare che vi circoli l'elettricità. Assicurati di avere almeno 3000 Volt su tutta la lunghezza della recinzione. Per gli animali resistenti, come i montoni, la tensione minima è 4000 Volt

Nota bene: l'umidità e la vegetazione troppo alta possono provocare perdite di corrente, che porteranno a tensioni più basse.

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Recinzioni elettriche

7. Posa della segnaletica

Se una parte della tua recinzione fiancheggia una strada pubblica, è obbligatorio attaccarvi un pannello di segnalazione ogni 50 m per avvertire i passanti.

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Pannelli di segnalazione
 

Guida scritta da:

Giovanni, giardiniere per passione, Umbria

Alto come un soldo di cacio, già lavoravo nel giardino di famiglia. Forse è da lì che è nato il mio interesse per le piante e il giardinaggio. Era quindi logico per me seguire degli studi sia di biologia vegetale che di agraria. Accogliendo la richiesta di diversi editori, ho scritto in 25 anni numerosi libri sulla tematica delle piante, dei funghi (argomento che mi è a cuore), essenzialmente delle guide per il riconoscimento all’inizio, ma presto anche in seguito, sul giardinaggio, riallacciandomi così alla prima passione della mia infanzia. Ho anche collaborato regolarmente con diverse riviste specializzate nell’ambito del giardinaggio o più in generale della natura. Siccome non c’è giardiniere senza giardino, è in un piccolo angolo dell’Umbria che coltivo il mio da 30 anni e dove metto in pratica i metodi di coltura che vi consiglio.

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