Osmanto odoroso "Osmanthus fragrans" pianta da siepe sempreverde in mastello ø45 cm h. 2 mt circa
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Informazioni sul prodotto
Descrizione
L'Osmanto odoroso, botanicamente classificato come Osmanthus fragrans, è un arbusto sempreverde o piccolo albero appartenente alla famiglia delle Oleaceae, originario dell'Asia orientale. La pianta è celebre nel panorama vivaistico internazionale per l'eccezionale fragranza delle sue fioriture, che sprigionano note fruttate simili all'albicocca. L'esemplare in mastello da ø45 cm con altezza di circa 2 metri rappresenta un soggetto già strutturato, ideale per l'immediata costituzione di barriere visive o per l'inserimento come punto focale in giardini storici e contemporanei, garantendo una persistenza fogliare costante durante tutto l'anno.
Caratteristiche botaniche
L'Osmanthus fragrans presenta un portamento eretto e densamente ramificato. Il fogliame è composto da foglie opposte, coriacee, di forma ellittico-lanceolata e margine intero o finemente dentellato, con una lamina superiore verde scuro lucido e una pagina inferiore più chiara e glabra. I fiori, piccoli e tetrameri, sono riuniti in fascetti o brevi cime alle ascelle fogliari. La corteccia, o ritidoma, si presenta liscia e grigiastra negli esemplari giovani, tendendo a fessurarsi lievemente con l'età. Esistono varietà specifiche come l'Osmanthus fragrans f. aurantiacus, caratterizzata da fiori di un arancio intenso, o la cultivar 'Fudingzhu', nota per la fioritura prolungata.
Crescita e sviluppo
In condizioni ottimali, la pianta raggiunge un'altezza massima di 4-6 metri e un'ampiezza di chioma fino a 3-4 metri. Il ritmo di crescita è moderato, attestandosi su una media di 15-20 cm/anno, il che ne facilita il mantenimento in forma obbligata. È una specie estremamente longeva che può superare il secolo di vita se gestita correttamente, mantenendo una densità fogliare elevata anche nelle porzioni basali del fusto.
Indicazioni e utilizzo
- Formazione di siepi formali o informali ad alta densità per la privacy acustica e visiva.
- Esemplare isolato in giardini sensoriali per valorizzare l'antesi autunnale e primaverile.
- Coltivazione in grandi contenitori (mastelli) per la schermatura di terrazzi e patii.
- Utilizzo in parchi urbani per la tolleranza moderata all'inquinamento atmosferico.
- Inserimento in giardini storici in abbinamento a camelie e azalee.
- Barriere frangivento in zone collinari protette.
Terreno
L'apparato radicale predilige substrati sciolti, profondi e ben drenati. Il pH ottimale deve attestarsi tra 5.5 e 7.0 (da sub-acido a neutro); terreni eccessivamente calcarei possono indurre fenomeni di clorosi ferrica. In presenza di suoli argillosi e compatti, è indispensabile l'apporto di ammendanti organici e sabbia silicea per migliorare la porosità e prevenire ristagni idrici radicali.
Esposizione
L'Osmanthus fragrans si adatta sia al pieno sole che alla mezz'ombra. Nel Nord Italia e in zone continentali, un'esposizione soleggiata favorisce una fioritura più abbondante, purché la pianta sia riparata dai venti dominanti invernali. Nelle regioni del Sud Italia e in climi mediterranei, la mezz'ombra pomeridiana previene bruciature fogliari durante i picchi termici estivi. La ventilazione deve essere costante ma mai eccessiva.
Irrigazione
Le esigenze idriche sono moderate ma devono essere garantite con regolarità, specialmente nei primi due anni dall'impianto. Durante la stagione estiva, le somministrazioni devono essere profonde (20-30 litri per un esemplare di 2 metri) ogni 3-4 giorni, evitando i ristagni. In inverno, le bagnature vanno ridotte drasticamente, intervenendo solo in caso di siccità prolungata per evitare il disseccamento delle gemme apicali.
Concimazione
Si interviene due volte l'anno: a fine febbraio con un concime organico a lenta cessione (stallatico pellettato di alta qualità) e a metà settembre con un concime minerale bilanciato NPK (es. 15-15-15) arricchito con microelementi, per sostenere la differenziazione delle gemme fiorali e la resistenza al freddo.
Potatura e manutenzione
La potatura si effettua subito dopo la fioritura principale, generalmente in tarda primavera o dopo la fioritura autunnale. Si procede con tagli di ritorno per mantenere la compattezza della chioma e l'eliminazione del secco interno. È fondamentale utilizzare attrezzi sterili e ben affilati per evitare sfilacciature del legno. Evitare potature drastiche in pieno inverno, che esporrebbero i tessuti giovani a danni da gelo.
Resistenza e salute della pianta
La pianta è rustica fino a -10°C / -12°C (Zone USDA 7-9). Tra i patogeni fungini, prestare attenzione alla Phytophthora cinnamomi, che colpisce il colletto in condizioni di scarso drenaggio. Tra i parassiti animali, l'Osmanto può essere soggetto ad attacchi di cocciniglia cotonosa (Pseudococcus) e di oziorrinco (Otiorhynchus), le cui larve erodono le radici mentre gli adulti danneggiano i margini fogliari con erosioni a semicerchio.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo ideale per la messa a dimora è l'autunno (ottobre-novembre) o l'inizio della primavera (febbraio-marzo). Per un esemplare in mastello ø45 cm, scavare una buca larga almeno 90 cm e profonda 60 cm. Predisporre uno strato di 10 cm di ghiaia o argilla espansa sul fondo per il drenaggio. Posizionare la pianta assicurandosi che il colletto sia a livello del piano di campagna. Compattare il terreno e creare una conca di irrigazione per la prima bagnatura di attecchimento. Se necessario, stabilizzare con un tutore in bambù per i primi 12 mesi.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Fabbisogno idricoMedio
- Colore fioreViola
- EsposizioneSole
- Altezza a maturità200 cm
- Tipo di fogliameSempreverde
- Tipo di piantimeSiepe
- Referenza ManoManoME66830285
- MMID444111805119
- Rif. costruttoreAF174
Quando piantare un albero
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