Melograno da frutto "Punica granatum Dente di Cavallo" 6 piante in vaso 19 cm h.180/200 cm
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Informazioni sul prodotto
Descrizione
Il Melograno Punica granatum 'Dente di Cavallo' rappresenta una delle cultivar più antiche e resistenti del bacino del Mediterraneo, selezionata per la qualità organolettica dei frutti e la vigoria vegetativa. Questa varietà, appartenente alla famiglia delle Lythraceae, è particolarmente apprezzata per la capacità di adattamento ai climi italiani, dal Meridione fino alle zone prealpine protette. Gli esemplari in oggetto, forniti in vaso da 19 cm con un'altezza già strutturata di 180-200 cm, permettono un rapido affrancamento in campo aperto, riducendo i tempi di attesa per la prima fruttificazione significativa, che solitamente avviene entro il terzo anno dall'impianto.
Caratteristiche botaniche
Il Punica granatum 'Dente di Cavallo' è un arbusto deciduo o piccolo albero caratterizzato da un fusto tormentoso in gioventù che sviluppa un ritidoma grigio-brunastro, fessurato longitudinalmente con l'età. Le foglie sono opposte o sub-opposte, glabre, lucide, di forma oblungo-lanceolata. L'antesi avviene tra maggio e giugno, con fiori ermafroditi dotati di un calice coriaceo rosso-arancio. Il frutto è una balausta di grandi dimensioni; la cultivar 'Dente di Cavallo' si distingue per i grani (arilli) di forma trapezoidale, simili a incisivi equini, con seme legnoso ma masticabile e un sapore equilibrato tra dolce e acidulo.
Crescita e sviluppo
In condizioni ottimali, questa varietà raggiunge un'altezza massima di 4-5 metri e un'ampiezza della chioma di circa 3-4 metri. Il ritmo di crescita è moderato, attestandosi sui 30-50 cm/anno nelle fasi giovanili. È una pianta estremamente longeva, capace di superare il secolo di vita se correttamente gestita. La struttura naturale è pollonifera, tendendo a formare cespugli densi se non guidata ad alberello tramite potature di formazione.
Indicazioni e utilizzo
- Produzione frutticola specializzata per consumo fresco o trasformazione in succhi.
- Utilizzo ornamentale in giardini privati grazie alla fioritura prolungata e al fogliame autunnale dorato.
- Costituzione di siepi eduli o barriere frangivento in zone costiere e collinari.
- Coltivazione in grandi contenitori per terrazzi esposti a sud, limitando lo sviluppo radicale.
- Recupero di terreni marginali o declivi grazie all'apparato radicale robusto e stabilizzante.
Terreno
Il melograno è una specie plastica, ma predilige terreni sciolti, profondi e ben drenati. Il pH ottimale si colloca tra 6.0 e 7.5, sebbene tolleri bene i suoli calcarei e moderatamente alcalini. Evitare assolutamente i terreni argillosi asfittici che favoriscono marciumi radicali. In caso di terreni pesanti, è necessario integrare sabbia di fiume o pomice nella buca d'impianto per migliorare la macroporosità.
Esposizione
Richiede un'esposizione in pieno sole per garantire la maturazione degli zuccheri nei frutti e la lignificazione dei tessuti entro l'autunno. Nel Nord Italia (zona USDA 7-8), è consigliabile la messa a dimora a ridosso di muri esposti a sud o in zone protette dai venti dominanti di tramontana. Una scarsa insolazione riduce drasticamente l'antesi e la successiva allegagione.
Irrigazione
Nonostante la resistenza alla siccità, l'irrigazione è fondamentale per la resa produttiva. Durante il periodo estivo, intervenire ogni 7-10 giorni in base alla tessitura del suolo. Lo stress idrico marcato seguito da piogge improvvise a settembre causa lo "splitting" (spacco) dei frutti. Il segnale di stress idrico è dato dal ripiegamento basale delle foglie e dalla perdita precoce dei fiori.
Concimazione
Si interviene a fine febbraio con una somministrazione di concime organico (stallatico pellettato) o un fertilizzante minerale a lento rilascio con rapporto NPK 15-5-10, privilegiando l'apporto di azoto alla ripresa vegetativa e di potassio durante lo sviluppo dei frutti. Una carenza di microelementi, in particolare boro e zinco, può compromettere la qualità della buccia della balausta.
Potatura e manutenzione
La potatura si effettua tra fine gennaio e inizio marzo. È fondamentale eliminare i polloni basali che sottraggono energia alla chioma principale. Si esegue una potatura di rimonda per eliminare i rami secchi o incrociati e diradare il centro della pianta per favorire la penetrazione della luce. Evitare tagli drastici che stimolano eccessiva vegetazione a scapito dei dardi fioriferi.
Resistenza e salute della pianta
La cultivar 'Dente di Cavallo' resiste a temperature fino a -12°C/-15°C per brevi periodi. Tra i patogeni fungini, prestare attenzione alla Cercospora punicae (maculatura fogliare) e, in ambienti molto umidi, alla Botrytis cinerea sui fiori. Tra i parassiti, monitorare la presenza dell'afide Aphis punicae e della tignola del melograno (Euzophera pinguis) che scava gallerie nel fusto.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo ideale per la messa a dimora è l'autunno (ottobre-novembre) o l'inizio della primavera. Scavare una buca di almeno 50x50x50 cm, stendendo sul fondo 5-10 cm di ghiaia o argilla espansa per il drenaggio. Posizionare la pianta assicurandosi che il colletto sia a livello del piano di campagna. Distanziare gli esemplari di almeno 3-4 metri per permettere lo sviluppo della chioma. Stabilizzare con un tutore in bambù per i primi due anni dal trapianto presso il Vivaio di Castelletto.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Peso9.9 kg
- Colore fioreRosso
- Uso previstoEsterno
- EsposizioneSole
- Può essere ripiantatoSi
- Tipo di alberoDa frutto
- Tipo di fogliameCaduco
- Tipo di pavimentoTerreno da umido a bagnato
- Varietà di alberoMelo
- Referenza ManoManoME43012658
- MMID959421196878
- Rif. costruttorePF033