Melograno da frutto "Punica granatum Dente di Cavallo" 6 piante in vaso ø19 cm h.180/200 cm
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Informazioni sul prodotto
Descrizione
Il melograno da frutto Punica granatum 'Dente di Cavallo' è la cultivar tradizionale italiana d'elezione per il consumo fresco, rinomata per gli arilli dolci e i tegumenti seminali a consistenza ridotta. Questo lotto omogeneo da 6 piante, allevate in vaso ø19 cm con fusto già strutturato a un'altezza di 180-200 cm, consente un rapido insediamento e un'anticipata entrata in produzione. Al Vivaio di Castelletto selezioniamo questo ecotipo per la sua elevata vigoria vegetativa, l'eccellente equilibrio scheletrico e l'adattabilità pedoclimatica tra l'areale padano-collinare e le regioni centro-meridionali.
Caratteristiche botaniche
Appartenente alla famiglia delle Lythraceae, la pianta presenta fusti eretti con ritidoma liscio e grigiastro nei giovani rami, che diviene fessurato e fibroso con l'età. Le foglie sono caduche, opposte o sub-opposte, lanceolate, a lamina intera e glabra. L'antesi avviene scalare tra maggio e giugno, con fiori ermafroditi ascellari dotati di un calice coriaco rosso brillante. Il frutto è una grande balausta sub-sferica a buccia spessa, giallo-verdastra con striature rosso intenso; racchiude numerosi arilli prismatici con sarcotesta zuccherina e sapore privo dell'eccessiva astringenza tipica di selezioni industriali come 'Wonderful'.
Crescita e sviluppo
L'esemplare adulto raggiunge un'altezza definitiva di 3,5-4,5 m e un'ampiezza di chioma di 3-3,5 m. Il ritmo di accrescimento medio è di 35-50 cm/anno durante la fase giovanile. Presenta una longevità elevata, superando agevolmente i 60-80 anni di vita produttiva mantenendo una buona vigoria vegetativa.
Indicazioni e utilizzo
- Impianti frutticoli specializzati ad alta densità per la commercializzazione di frutta da tavola.
- Frutteti familiari e orti sia in areali costieri che nelle pianure interne del Centro-Nord Italia.
- Consumo fresco diretto, favorito da semi interni particolarmente teneri e succosi.
- Siepi miste campestri frangivento a valenza paesaggistica e nettarifera.
- Coltivazione in contenitori capienti (minimo 60-80 litri) per terrazzi e cortili soleggiati.
Terreno
La cultivar dimostra una spiccata plasticità edafica, preferendo terreni sciolti o di medio impasto, franco-sabbiosi o ciottolosi, con pH 6.0-7.8. Tollera concentrazioni moderate di calcare attivo ma teme i ristagni idrici prolungati tipici delle argille asfittiche, che favoriscono anossia radicale.
Esposizione
Richiede pieno sole costante per garantire la fotosintesi ottimale, la colorazione uniforme del pericarpo e l'accumulo di solidi solubili negli arilli. Nel Nord Italia si consiglia la messa a dimora a ridosso di muri esposti a sud per proteggere i getti primaverili dalle gelate tardive.
Irrigazione
Sebbene specie xerofila una volta affrancata, per ottenere calibri commerciali richiede adacquate regolari da maggio a inizio settembre (15-25 litri/pianta ogni 7-10 giorni in assenza di pioggia). Uno stress idrico estivo seguito da piogge autunnali improvvise causa lo spacco dei frutti; la caduta precoce del fogliame basale segnala invece un deficit idrico prolungato.
Concimazione
A fine febbraio si interra alla base stallatico maturo o pellettato (300-400 g/ceppo), integrando a metà primavera con un concime minerale NPK ternario a lenta cessione con titolo 12-8-18 arricchito di microelementi, in particolare boro per favorire l'allegagione.
Potatura e manutenzione
La potatura di produzione si esegue a fine inverno (febbraio), prima della ripresa vegetativa, mediante cesoie a lama passante disinfettate. Si asportano i polloni basali e i succhioni verticali interni, preservando i dardi e i rametti misti che porteranno i fiori, mantenendo la chioma a vaso aperto per facilitare l'insolazione interna.
Resistenza e salute della pianta
La pianta resiste a freddi invernali fino a -12 °C (zone USDA 7b-10), se il legno è ben lignificato. I parassiti di rilievo comprendono l'afide verde del melograno (Aphis punicae) e le larve carpofaghe di Cryptoblabes gnidiella; tra le crittogame si segnalano il marciume nero (Coniella granati) e le alterazioni radicali da Phytophthora in suoli asfittici.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo ideale per la piantumazione va da novembre a fine marzo. Scavare una buca di 50x50x50 cm, mantenendo una distanza tra gli esemplari di 3,5-4 metri sulla fila e 4,5-5 metri tra le file. Disporre sul fondo 5-8 cm di ghiaia spaccata o argilla espansa per il drenaggio, miscelare alla terra di scavo compost maturo e stabilizzare la pianta con un tutore in castagno per i primi due cicli vegetativi.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Peso1.5 kg
- Uso previstoEsterno
- EsposizioneSole
- RusticitàRustico
- Tipo di alberoDa frutto
- Tipo di fogliameSempreverde
- Referenza ManoManoME232146348
- MMID717949226410
- Rif. costruttore.PF033

















