Evonimo "Euonymus japonicus Microphyllus" Pianta in vaso ø18 cm h 20/30 cm
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Informazioni sul prodotto
Descrizione
L'Euonymus japonicus 'Microphyllus' è una cultivar nana e compatta appartenente alla famiglia delle Celastraceae, ampiamente utilizzata nell'architettura del paesaggio mediterraneo e continentale come sostituto elettivo del Buxus sempervirens. Grazie alla sua elevata tolleranza alla salinità e all'inquinamento urbano, questa pianta si adatta perfettamente sia ai giardini costieri che ai contesti metropolitani del Nord e Centro Italia. Il portamento eretto e l'estrema densità del fogliame permettono la creazione di strutture geometriche definite, mantenendo un aspetto ordinato con interventi manutentivi ridotti rispetto ad altre specie da siepe.
Caratteristiche botaniche
Le foglie sono persistenti, coriacee, di forma ellittico-lanceolata con margine finemente dentellato. La lamina fogliare è glabra, lucida sulla pagina superiore, con una lunghezza che raramente supera i 2 cm. La fillotassi è opposta, caratteristica che conferisce alla pianta la sua tipica densità strutturale. I fiori, prodotti tra maggio e giugno, sono piccoli e di colore bianco-verdastro, botanicamente classificati come cime ascellari, seguiti talvolta da piccoli frutti globosi, sebbene la fioritura sia spesso limitata dalle potature di sagomatura.
Crescita e sviluppo
Il ritmo di crescita dell'Euonymus japonicus 'Microphyllus' è moderato, attestandosi su una media di 10-15 cm/anno in condizioni ottimali. A maturità, l'esemplare raggiunge un'altezza massima di 0,8-1,0 m e un'ampiezza della chioma di circa 60-80 cm. È una pianta longeva che può superare i 25 anni di vita se gestita correttamente sotto il profilo fitosanitario e idrico.
Indicazioni e utilizzo
- Creazione di siepi basse formali e bordure di delimitazione per camminamenti.
- Realizzazione di parterre e nodi in giardini all'italiana (arte topiaria).
- Coltivazione in contenitori e fioriere per la strutturazione di terrazzi e balconi.
- Impiego come tappezzante strutturato in aiuole miste in abbinamento a varietà variegate come l'Euonymus japonicus 'Microphyllus Aureovariegatus'.
Terreno
La pianta predilige terreni fertili, profondi e ben drenati, pur dimostrando una notevole adattabilità. Il pH ottimale del suolo deve essere compreso tra 6.0 e 7.5 (neutro o sub-acido). In presenza di terreni eccessivamente argillosi e compatti, è necessario integrare sabbia silicea o ammendante organico per prevenire l'asfissia radicale, a cui la specie è sensibile.
Esposizione
L'esposizione ideale varia in base al microclima locale: nel Nord Italia predilige il pieno sole o la mezz'ombra luminosa. Nelle regioni mediterranee, un'esposizione parzialmente ombreggiata durante le ore centrali della giornata previene potenziali disseccamenti fogliari. Tollera molto bene la ventilazione e gli influssi salmastri delle zone litoranee.
Irrigazione
L'apporto idrico deve essere costante durante i primi due anni dall'impianto, specialmente tra giugno e settembre. Una volta affrancata, la pianta tollera brevi periodi di siccità. Il segnale tipico di stress idrico è il ripiegamento della lamina fogliare e la perdita di turgore delle gemme apicali. Evitare l'irrigazione soprachioma nelle ore serali per non favorire lo sviluppo di funghi fogliari.
Concimazione
Si consiglia un intervento principale a fine febbraio con un concime granulare a lenta cessione con rapporto NPK equilibrato (es. 15-15-15). Una seconda somministrazione, più leggera, può essere effettuata a metà settembre. L'apporto di stallatico pellettato in autunno contribuisce a mantenere la struttura del suolo e la vitalità della microflora batterica.
Potatura e manutenzione
La potatura di formazione si esegue solitamente due volte l'anno: la prima a metà maggio, dopo il completamento del primo flusso vegetativo, e la seconda a fine settembre per ripristinare la geometria prima del riposo invernale. Utilizzare cesoie ben affilate e disinfettate per evitare sfilacciature dei tessuti. Evitare interventi drastici su legno vecchio, preferendo tagli di ritorno sulle diramazioni laterali.
Resistenza e salute della pianta
La cultivar è rustica e resiste a temperature fino a -15°C (Zona USDA 7). Il patogeno fungino più comune è l'oidio (Oidium euonymi-japonici), che si manifesta con una polvere bianca sulle foglie in condizioni di elevata umidità e scarsa ventilazione. Tra i parassiti animali, monitorare la presenza della cocciniglia (Unaspis euonymi), intervenendo con olio bianco attivato in caso di forti infestazioni.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo ideale per la messa a dimora presso il Vivaio di Castelletto va da ottobre a marzo, evitando i periodi di suolo gelato. Scavare una buca di ampiezza doppia rispetto al pane di terra (circa 40 cm di diametro). Per siepi fitte, mantenere una distanza di impianto di 30-35 cm tra i centri. Assicurare uno strato di drenaggio sul fondo della buca con 5 cm di ghiaia o argilla espansa e stabilizzare la pianta pressando moderatamente il terreno circostante il colletto.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Peso7900 g
- Fabbisogno idricoMedio
- Colore fioreBianco
- Colore fogliameVerde
- EsposizioneSole
- MaterialeVegetale
- Tipo di fogliameSempreverde
- Tipo di piantimeSiepe
- Referenza ManoManoME101485498
- MMID348778757329
- Rif. costruttorePS072












