Io ne ho prese 5, sapendo che erano piccole, ma oltre almeno due o tre foglie? Piccole si ma così è quasi vergognoso, meglio quelle singole, una su due ha tre foglie, forse, dico forse può farcela, magari un miracolo, capisco piccole piantine, però, almeno su un palitino un po' più foglie o aspettare un po' di più perche si rinforzi?
Buganville arancione "Bougainvillea Arancio Sunset" pianta rampicante
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Informazioni sul prodotto
Descrizione
La Buganville (Bougainvillea spectabilis o Bougainvillea glabra) è un arbusto sarmentoso e lianoso appartenente alla famiglia delle Nyctaginaceae, originario del Sud America tropicale. La pianta, qui presentata nel formato compatto in vaso ø9 cm per garantire un pronto attecchimento radicale, si distingue per la straordinaria fioritura estiva e autunnale. Nel Sud e lungo le fasce costiere d'Italia vegeta stabilmente in piena terra, mentre nelle zone continentali del Nord, comprese le pianure del Monferrato, richiede riparo invernale o la coltivazione in contenitore per preservare il ceppo dai geli prolungati.
Caratteristiche botaniche
La pianta sviluppa fusti legnosi dotati di spine ascellari ricurve che fungono da organi meccanici di ancoraggio. Il fogliame è alterno, da ovato a lanceolato, con lamina fogliare leggermente tomentosa o glabra. Il valore ornamentale risiede nelle vistose brattee cartacee colorate (fucsia, porpora o rosso nella cultivar Bougainvillea glabra 'Sanderiana'), che circondano i piccoli fiori tubulari bianco-crema durante l'antesi estiva.
Crescita e sviluppo
In condizioni ottimali la buganville possiede una vigoria elevata, con un ritmo di accrescimento di 80-150 cm/anno nei contesti pedoclimatici più miti. Allevata a ridosso di supporti verticali, raggiunge facilmente un'altezza di 8-10 m e un'ampiezza di chioma di 4-6 m. È un'essenza molto longeva, capace di superare i 30-40 anni di età.
Indicazioni e utilizzo
- Copertura di pergolati, gazebo e muri esposti a sud nelle zone a clima mite.
- Coltivazione in grandi vasi su terrazzi nel Nord Italia, con ricovero in serra fredda da metà ottobre a fine marzo.
- Schermatura frangivista su recinzioni e grigliati mediante legatura progressiva dei tralci sarmentosi.
- Allevamento ad arbusto isolato o siepe difensiva impenetrabile grazie all'apparato spinoso.
Terreno
Predilige substrati sciolti, fertili e molto drenanti, con pH 6.0-7.0 da neutro a sub-acido. Risulta intollerante ai terreni asfittici e argillosi con ristagno radicale; in caso di suoli compatti, è indispensabile ammendare con sabbia di fiume e pomice o lapillo vulcanico.
Esposizione
Richiede un'esposizione in pieno sole per un minimo di 6 ore al giorno, condizione essenziale per stimolare l'induzione a fiore e l'intensa pigmentazione delle brattee. In condizioni di mezz'ombra sviluppa fogliame lussureggiante ma scarse fioriture. Teme le correnti fredde e i venti invernali settentrionali.
Irrigazione
In piena estate si irriga moderatamente, intervenendo solo a substrato asciutto per evitare marciumi al colletto. In autunno e inverno le irrigazioni vanno sospese o ridotte al minimo mensile. Il repentino appassimento degli apici vegetativi indica carenza idrica, mentre l'ingiallimento basale delle foglie è sintomo inequivocabile di asfissia radicale.
Concimazione
Dalla ripresa vegetativa di aprile fino a metà agosto si distribuisce ogni 15 giorni un fertilizzante minerale a basso contenuto di azoto e ad alto titolo di fosforo e potassio (rapporto NPK 1-2-3 o simile a 10-15-20). A inizio primavera è consigliata una somministrazione al suolo di stallatico pellettato maturo.
Potatura e manutenzione
L'intervento principale di potatura si effettua a fine febbraio, prima della rottura delle gemme: si accorciano i rami dell'anno precedente a 2-3 gemme e si rimuovono rami secchi o spezzati con cesoie affilate e disinfettate. Si evitano cimature a fine estate per non asportare le gemme fiorifere autunnali.
Resistenza e salute della pianta
La specie presenta una rusticità limitata a 0°C / -2°C (zone USDA 9b-11); al di sotto di tali valori perde la parte aerea. Tra le avversità parassitarie più comuni figura la cocciniglia cotonosa (Planococcus citri), mentre sul piano crittogamico è sensibile a marciumi radicali da Phytophthora causati da substrati inadeguati.
Istruzioni per il trapianto
La messa a dimora della pianta in vaso ø9 cm si effettua in primavera inoltrata (fine aprile-maggio). Si scava una buca di 40x40 cm, collocando sul fondo 8-10 cm di argilla espansa o ghiaia per favorire lo sgrondo idrico. Rispettare una distanza di impianto di 1,5-2 m lungo i filari. Maneggiare il pane di terra con cura per evitare la rottura delle radici primarie particolarmente delicate.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Peso7900 g
- ColoreArancione
- Colore fioreArancione
- Diametro del vaso9 cm
- EsposizioneSole
- Caratteristica visiva della piantaClematide
- Tipo di pianta da esternoBignonia
- Referenza ManoManoME101485528
- MMID809463736193
- Rif. costruttoreRT0691










