Aloe vera pianta officinale in vaso ø12 cm pianta grassa sempreverde MADE IN ITALY
Acquisti per la tua azienda?
Prezzi negoziati IVA esclusa fino a -20%
Questi articoli potrebbero interessarti !
Confronta con articoli simili
Acquistati spesso insieme
Informazioni sul prodotto
Descrizione
L'Aloe vera (Aloe barbadensis Miller) è una pianta succulenta perenne sempreverde appartenente alla famiglia delle Asphodelaceae, coltivata in vaso ø12 cm secondo rigidi standard vivaistici italiani. Specie xerofila originaria della penisola arabica e naturalizzata nel bacino del Mediterraneo, si distingue per la straordinaria capacità di accumulo idrico nei tessuti e per la produzione di composti antrachinonici e polisaccaridici ad alto valore officinale. Il nostro materiale vivaistico garantisce radici sane e rapido attecchimento.
Caratteristiche botaniche
La pianta presenta un habitus a rosetta basale subacaule, compatta e priva di fusto visibile in fase giovanile. Le foglie sono carnose, lanceolate, lunghe 40-60 cm a maturità, con lamina di colore verde glauco provvista di aculei triangolari chiari lungo i margini. L'interno fogliare è costituito da un abbondante parenchima acquifero trasparente e mucillaginoso. L'infiorescenza estiva è un racemo apicale eretto (60-90 cm) che porta fiori tubulari penduli di colore giallo-arancio. Oltre alla specie tipo, è diffusa la varietà Aloe barbadensis var. chinensis, a portamento più compatto e maculature giovanili persistenti.
Crescita e sviluppo
L'esemplare raggiunge un'altezza massima compresa tra 60 e 90 cm (esclusa la fioritura) e un diametro di chioma di 60-80 cm. Il ritmo di crescita vegetativa è di circa 10-15 cm all'anno. La specie manifesta spiccata longevità (oltre 15-20 anni) e una naturale tendenza alla propagazione agamica tramite l'emissione di stoloni e polloni radicali basali.
Indicazioni e utilizzo
- Coltivazione in contenitore per balconi, terrazze e giardini d'inverno in climi continentali.
- Messa a dimora in piena terra per giardini rocciosi e xerofili nelle aree costiere e insulari.
- Impiego officinale ed erboristico attraverso l'estrazione controllata del gel da foglie adulte (età superiore a 3 anni).
- Composizione di aiuole a ridotto fabbisogno irriguo (*low-water gardening*) in associazione ad altre succulente.
- Pianta ornamentale depuratrice per interni caldi e molto luminosi.
Terreno
Richiede substrati spiccatamente porosi, a tessitura sabbioso-ghiaiosa o vulcanica (miscele al 40-50% con lapillo o pomice calibro 2-4 mm). Il valore di pH ottimale è 6.0-7.2. La pianta tollera suoli poveri ma deperisce rapidamente in terreni argillosi asfittici che trattengono umidità intorno all'apparato radicale fascicolato.
Esposizione
Esige pieno sole per almeno 6-8 ore giornaliere. Nel Sud Italia e lungo le coste mediterranee sopporta l'insolazione diretta estiva; nel Nord Italia (Piemonte, Pianura Padana) predilige posizioni meridionali calde, riparate da correnti fredde, con una leggera schermatura nelle ore centrali di luglio per scongiurare arrossamenti da stress termico.
Irrigazione
Applicare la regola dell'asciugatura completa: bagnare solo quando il terriccio è interamente disidratato da alcuni giorni. Da maggio a settembre irrigare ogni 10-15 giorni; ridurre drasticamente da metà ottobre a fine febbraio a un singolo apporto mensile molto leggero. Il collasso fogliare alla base segnala eccesso idrico; foglie sottili e concavi denotano disidratazione prolungata.
Concimazione
Intervenire da aprile a inizio settembre ogni 30 giorni somministrando fertilizzante liquido specifico per cactacee, a basso titolo di azoto e prevalenza di potassio e fosforo (rapporto NPK indicativo 1-2-4). Evitare letame o ammendanti azotati freschi che provocano tessuti spugnosi soggetti a fessurazioni.
Potatura e manutenzione
Non richiede potature strutturali. La manutenzione ordinaria prevede l'asportazione chirurgica delle foglie basali senescenti mediante tagli netti al colletto con lama disinfettata. Al termine dell'antesi, recidere lo scapo fiorale essiccato alla base per preservare riserve energetiche.
Resistenza e salute della pianta
Specie non rustica classificabile nelle zone USDA 9b-11: resiste transitoriamente fino a 0°C a terreno rigidamente asciutto, subendo danni tessutali irreparabili a -2°C. Il patogeno più distruttivo è il marciume del colletto causato da funghi oomiceti come Phytophthora nicotianae, favorito dai ristagni. Tra i parassiti, monitorare la cocciniglia cotonosa (Pseudococcus spp.) negli anfratti ascellari.
Istruzioni per il trapianto
Effettuare il trapianto da fine marzo a inizio giugno. Per l'invaso, utilizzare un contenitore in terracotta con diametro di 16-18 cm provvisto di foro basale coperto da 3 cm di argilla espansa. Per l'impianto in terra (ammesso solo nel Mezzogiorno), scavare una buca di 30x30x30 cm, collocare 5-8 cm di ghiaia sul fondo e distanziare i singoli cespi di almeno 60 cm. Posizionare il colletto a filo del piano di campagna evitando rigorosamente l'interramento delle foglie basali.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- OrigineProdotto in Italia
- Altezza12 cm
- Caratteristica visiva della piantaPiante grasse
- Tipo di pianta da internoPiante grasse
- Referenza ManoManoME44836973
- MMID709815571221
- Rif. costruttoreGA031
















