Quanto arrivato è soltanto un rametto tagliato a quello presentato in fotografia. Immagino che per arrivare ad essere vicino a quello proposto ci vorranno altri 15 anni. Comunque grazie lo stesso.......
Abete blu pino argentato "Picea pungens glauca globosa" pianta innestata in vaso 10 cm
Informazioni sul prodotto
Descrizione
Il Picea pungens glauca 'Globosa' è una conifera nana a fogliame persistente, ottenuta tramite innesto per preservarne le caratteristiche morfologiche di compattezza e la distintiva colorazione azzurro-intensa. Questa selezione di abete del Colorado si distingue per un portamento inizialmente globoso e appiattito, che tende a diventare latamente piramidale solo dopo molti anni di sviluppo. La pianta in vaso ø10 cm rappresenta lo stadio giovanile ottimale per l'attecchimento in giardini rocciosi o contenitori tecnici, dove la cera epicuticolare (pruina) che riveste gli aghi garantisce una resistenza superiore alla disidratazione e ai raggi UV, tipica delle selezioni professionali del Vivaio di Castelletto.
Caratteristiche botaniche
Appartiene alla famiglia delle Pinaceae. Presenta aghi rigidi, aciculari, lunghi 10-20 mm, disposti radialmente attorno al rametto. Il fogliame è glabro e presenta una colorazione blu-argentea costante in tutte le stagioni, a differenza di altre cultivar come la 'Koster' che possono mostrare variazioni tonali. Le gemme apicali sono bruno-rossastre, ovate e non resinose. La corteccia nei rami giovani è grigio-arancio, evolvendo col tempo in un ritidoma grigio-brunastro profondamente solcato e squamoso.
Crescita e sviluppo
Il ritmo di accrescimento è estremamente contenuto, oscillando tra i 5 e gli 8 cm all'anno. A maturità, che si raggiunge dopo circa 20-30 anni, l'altezza massima si attesta sui 1.5-2 metri, con un'ampiezza della chioma che può raggiungere i 2-2.5 metri. È una varietà a longevità elevata, capace di superare i 60 anni di vita se mantenuta in condizioni pedoclimatiche idonee, mantenendo una struttura densa e priva di svuotamenti basali.
Indicazioni e utilizzo
- Esemplare isolato in giardini rocciosi di piccole dimensioni per punti focali cromatici.
- Coltivazione in grandi vasi o fioriere su terrazzi in pieno sole per architetture vegetali permanenti.
- Composizioni cromatiche in contrasto con arbusti a fogliame verde scuro come Taxus baccata 'Fastigiata'.
- Bordure miste a bassa manutenzione in contesti urbani grazie alla tolleranza all'inquinamento atmosferico.
Terreno
Predilige substrati leggeri, profondi e ben drenati. Il pH ideale deve essere compreso tra 5.5 e 7.0 (da sub-acido a neutro). Tollera terreni poveri ma rifugge i suoli eccessivamente calcarei o compatti che causano asfissia radicale e clorosi. In presenza di terreni argillosi, è necessario l'apporto di sabbia silicea o pomice per migliorare la porosità macroporosa del suolo.
Esposizione
Richiede il pieno sole per mantenere la densità del fogliame e l'intensità della colorazione blu-glauca. In Italia settentrionale e centrale sopporta esposizioni ventose e climi continentali; nel Sud Italia e nelle zone mediterranee è preferibile una posizione che garantisca un'elevata luminosità ma protegga l'apparato radicale dal surriscaldamento eccessivo del suolo durante i mesi di luglio e agosto.
Irrigazione
L'apporto idrico è fondamentale nel primo biennio post-impianto, con interventi settimanali durante il periodo estivo (10-15 litri per esemplare). Una volta stabilizzata, la pianta dimostra una buona resistenza alla siccità. Lo stress idrico si manifesta con la perdita della brillantezza degli aghi e il loro successivo disseccamento basale. È fondamentale evitare i ristagni d'acqua, specialmente se coltivata in contenitore.
Concimazione
Si interviene a fine febbraio o inizio marzo con un concime organico-minerale a lenta cessione bilanciato (tipo NPK 12-12-12) arricchito con microelementi quali magnesio e ferro, essenziali per stimolare la biosintesi della pruina argentea. Evitare eccessi di azoto che potrebbero causare un allungamento degli internodi, compromettendo la naturale forma globosa della cultivar.
Potatura e manutenzione
Non necessita di potature strutturali data la sua natura nana. Si interviene esclusivamente per asportare eventuali rami secchi o danneggiati dal carico nevoso. Per mantenere una forma estremamente compatta, è possibile effettuare la "pinzatura" delle candele (i nuovi getti) a metà maggio, asportando circa il 50% della nuova crescita prima che gli aghi si distendano completamente. Utilizzare sempre attrezzi affilati e disinfettati.
Resistenza e salute della pianta
Varietà estremamente rustica, resiste a temperature minime fino a -30°C (Zona USDA 3-8). È tuttavia sensibile agli attacchi dell'afide dell'abete (Elatobium abietinum), che causa la filloptosi degli aghi vecchi in primavera, e agli acari tetranichidi (Oligonychus ununguis) durante le estati calde e scarsamente ventilate. La prevenzione si effettua monitorando la presenza di melata o sottili ragnatele tra le ascelle fogliari.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo elettivo per la messa a dimora è l'autunno (ottobre-novembre) o l'inizio della primavera (marzo). La buca di impianto deve essere larga il doppio del diametro del vaso e profonda circa 40 cm. Sul fondo è imperativo predisporre uno strato di 5-10 cm di ghiaia o argilla espansa per facilitare il drenaggio verticale. Posizionare il colletto esattamente a livello del piano di campagna, evitando l'interramento eccessivo che favorisce l'insorgenza di marciumi radicali da Phytophthora.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Numero articoli per confezione1
- Peso7.9 kg
- ColoreBlu
- Colore fioreBlu
- Colore fogliameBlu
- EsposizioneMezz'ombra
- Larghezza10 cm
- RusticitàRustico
- Tipo di alberoConifera
- Varietà di alberoAbete
- Referenza ManoManoME71607364
- MMID656072770081
- Rif. costruttoreCN146
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