
Come scegliere le viti a cannocchiale
Guida scritta il 15 febbraio 2024 da:
Patrizio, Ingegnere elettronico, Chioggia
Caratteristiche importanti
- Utilizzi
- Tipi di assemblaggio
- Finiture
Viti a cannocchiale: funzioni e usi previsti
La funzione di una vite a cannocchiale, chiamata anche vite di giunzione, è quella di permettere l'unione tramite serraggio di due elementi separati. Si presenta sotto forma di un insieme di due o tre elementi che comprendono:
un elemento maschio, la vite;
un elemento femmina, il dado cieco o boccola filettata internamente e/o una barra filettata.
Le troviamo in tre diversi ambiti:
l'edilizia;
l'arredamento;
la rilegatura.
Viti di giunzione a cannocchiale
Viti a cannocchiale per l'edilizia: caratteristiche principali
Le viti a cannocchiale usate in ambito edile sono delle viti per il serraggio dei gruppi porta. La loro funzione è di unire le due placche, o rosoni, di un kit per porta in modo che restino bloccati sulla porta stessa.
Si compongono di una vite a testa svasata e di una boccola che funge da dado, a collo lungo sotto testa, e sempre a testa svasata. Hanno diverse finiture:
cromata lucida o satinata;
ottone lucido;
inox;
colorata.
Alcune viti di giunzione sono composte da tre elementi: una barra filettata e due dadi ciechi. La loro funzione è esattamente la stessa di quella delle viti a due elementi. Il vantaggio di avere due dadi ciechi è quello di poter usare la barra filettata alla lunghezza desiderata, ad esempio quando le porte sono molto spesse.
La testa della vite, come quella delle boccole, dispone di un'impronta adatta ad accogliere la punta di un cacciavite piatto.
Viti
Viti a cannocchiale per l'arredamento: tipologia e impiego
Nel campo dell'arredamento esistono diversi tipi di viti di giunzione a cannocchiale, ciascuna con una propria forma e una specifica funzione:
Vite e boccola a testa larga per l'assemblaggio di pannelli.
Vite a testa tonda, dado a collare e staffe, per l'assemblaggio del piano di lavoro.
Vite a testa cilindrica o fresata con barilotto, per l'assemblaggio a incastro.
Le viti per l'assemblaggio di pannelli
A testa larga, questo tipo di viti consentono di unire i lati di due cassoni di un mobile. Si usano ad esempio, per assemblare due cassoni dei mobili della cucina componibile. Pur consentendo un buon accoppiamento fra i due pannelli, danno la possibilità di poter smontare in un secondo momento i cassoni.
Queste viti possono avere boccole di plastica o di metallo.
Le viti per l'assemblaggio del piano di lavoro
Questo tipo di vite permette un solido collegamento fra due pannelli che compongono il piano di lavoro. Vanno ad incastrarsi nel legno del top, fra due fori tondi. La vite e il dado bloccano due staffe che si appoggiano sui fori tondi. Il serraggio dell'insieme determina l'avvicinamento dei pannelli del piano di lavoro mantenendoli uniti.
Le viti a testa cilindrica o fresate con inserto cilindrico
Queste viti sono destinate all'assemblaggio dei mobili. Le viti a testa cilindrica con inserto garantiscono il serraggio di due pezzi di un insieme. Quando vengono abbinate a delle staffe a mezza luna, le bloccano fra due pannelli del mobile. Il serraggio di queste viti salda insieme i due pannelli.
Viti
Particolarità delle viti a cannocchiale per la rilegatura
Le viti per la rilegatura presentano una testa molto piatta e sono progettate per l'assemblaggio:
di un'opera;
di un catalogo;
di un menù;
di una cartella colori.
Possono essere prodotte in diversi materiali:
inox;
ottone dorato o argentato;
plastica.
Questo tipo di viti a cannocchiale uniscono la copertina e le pagine che compongono il fascicolo. Si fissano tramite una semplice foratura eseguita negli elementi dell'opera da rilegare.
Per saperne di più
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Guida scritta da:
Patrizio, Ingegnere elettronico, Chioggia
Professionista della manutenzione e ingegnere elettronico di formazione, i miei strumenti e i miei utensili non trovano sosta neanche il fine settimana: l’auto, la barca, la casa con tutti i suoi elettrodomestici, il giardino e la piscina, sono lì per ricordarmi che anche loro hanno bisogno della mia attenzione. E poiché le mie disponibilità economiche hanno un limite, metto in gioco le mie competenze che cerco di ampliare giorno per giorno e progetto dopo progetto. Ho un gruppo di amici con i quali, nel fine settimana, condivido l’interesse per il fai-da-te: ci scambiamo esperienze, consigli e idee, ci aiutiamo a vicenda a realizzare i nostri progetti in un’atmosfera allegra e amichevole. È anche questo il fascino del fai-da-te e se potrò aiutare anche voi, per me sarà un vero piacere.