Descrizione generale
Il letto matrimoniale a scomparsa "Torino" è progettato per ottimizzare lo spazio in camera da letto, realizzato in legno di alta qualità. Questo letto offre una soluzione pratica per ambienti di dimensioni ridotte, grazie al suo meccanismo di apertura verticale che consente di riporlo all'interno di una struttura appositamente progettata. Quando non è in uso, il letto libera spazio a pavimento, permettendo di sfruttare al meglio l'area circostante. La struttura può essere utilizzata come una parete o una superficie di appoggio, aumentando la versatilità dell'arredamento. L'apertura e la chiusura sono facilitate da un sistema di guide e pistoni a gas, garantendo un'operazione fluida e sicura.
Specifiche tecniche
- Dimensione del letto chiuso: 134 x 39 x 210 cm (larghezza x profondità x altezza)
- Dimensione del letto aperto: 134 x 215 x 210 cm
- Dimensione consigliata del materasso: 120 x 190 cm
- Spessore massimo del materasso: 24 cm
- Peso minimo del materasso: 22 kg
- Altezza da terra della rete: 22 cm
- Portata massima: 250 kg
- Colore: bianco frassino
- Struttura in pannelli di particelle di legno nobilitato sp. 18 mm
- Rete in ferro rinforzato verniciato a polvere epossidica color alluminio goffrato
Compatibilità e accessori
- Rete a doghe in legno di faggio inclusa
- Materasso non compreso
Installazione
Il letto a scomparsa "Torino" arriva smontato e il montaggio richiede due persone esperte. È obbligatorio il fissaggio a muro per garantire la stabilità del letto.
Utilizzo
Particolarmente adatto per monolocali o ambienti dove è necessario ottimizzare lo spazio, il letto a scomparsa "Torino" trasforma facilmente una zona giorno in una camera da letto accogliente. Quando è chiuso, appare come un comune armadio a parete, mantenendo l'ambiente pulito e ordinato.
Altre informazioni
Il sistema di apertura assistito riduce al minimo lo sforzo durante l'apertura e la chiusura del letto, grazie alla maniglia che facilita la discesa. I pistoni a gas garantiscono un movimento controllato e sicuro.



















