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Zeolite a base di Chabasite e Phillipsite 0,7/2 mm (1 kg)

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Dettagli del prodotto
caratteristiche
  • Tipo di terriccio
    Universale , Tappeto erboso, Per terrazza e balcone
  • Caratteristiche
    Arricchito
  • productRef
    ME2622269
  • manufacturerSKU
    000473
Descrizione

ZEOLITE A BASE DI CHABASITE E PHILLIPSITE 0,7/2 mm (1 Kg).

 

Gruppo di minerali costituito da 52 specie mineralogiche definite chimicamente “alluminosilicati idrati di elementi alcalini e/o alcalino-terrosi” (essenzialmente, Na, K e Ca) e strutturalmente costituenti con feldspati, feldspatoidi e minerali della silice la famiglia dei tectosilicati. In questa famiglia di silicati, le unità strutturali primarie, tetraedri [(Si,Al)O4], sono collegate tra loro nelle tre direzioni dello spazio a formare impalcature tridimensionali con conseguente rapporto tra catione tetraedrico (Si, Al) e ossigeno di 1:2.

A differenza di quanto si realizza in altre famiglie di silicati ove le stesse unità strutturali sono isolate (nesosilicati, es. olivine), collegate in un’unica direzione (inosilicati, es. pirosseni) o in due direzioni (fillosilcati, es. minerali argillosi), l’impalcatura tetraedrica tridimensionale dei tectosilicati dà origine a strutture “aperte” per la presenza di cavità extratretraedriche di volume crescente dai feldspati e minerali della silice ai feldspatoidi alle zeoliti.

L’impalcatura tetraedrica tridimensionale delle zeoliti è “molto aperta” (bassa densità tetraedrica) e, come tale, presenta ampie cavità interne (dal 20 al 50% del volume del cristallo) comunicanti tra loro e con l'esterno mediante canali di dimensioni molecolari (da 2,5 a circa 7 Å; 1 Å = 10-8 cm).

Allo stato naturale, cavità e canali sono occupati da cationi (Na, K, Ca) e da molecole d'acqua. I cationi, necessari per bilanciare le cariche elettriche negative dell'impalcatura tetraedrica dovute alla parziale sostituzione di Si4+ con Al3+, essendo debolmente legati all'impalcatura tetraedrica, godono di una certa libertà di movimento e possono uscire, attraverso i canali, dalle cavità e quindi dal cristallo solo se sostituiti da altri cationi comportanti lo stesso numero di cariche elettriche positive.

Tale proprietà, nota come "capacità di scambio cationico" (CSC), ha intensità (espressa in meq/g) crescente con l’aumentare del contenuto in Al nei tetraedri e varia da circa 2 meq/g nelle zeoliti povere in Al (clinoptilolite, ferrierite mordenite) a 3-4 meq/g nelle zeoliti ricche in Al (chabasite, phillipsite).

L'acqua, dal 10 al 20% in peso a seconda della specie zeolitica, può essere facilmente ed in modo più o meno continuo rimossa per riscaldamento al di sotto di 300-350° C con nessuna o modeste modificazioni dell'impalcatura tetraedrica.

Le zeoliti così disidratate presentano un'ampia superficie interna (fino a qualche centinaio di m2 per grammo di sostanza) disponibile ad ospitare ancora molecole d'acqua od altre molecole dotate di polarità naturale od indotta. Il processo di disidratazione-reidratazione è reversibile pressoché all'infinito e l’assorbimento di molecole polari avviene secondo una rigida "selezione" basata "in primis" sulle dimensioni delle molecole e, secondariamente, sul loro grado di polarità.

Il materiale viene sterilizzato in forno fino alla temperatura di 200°C per 20 minuti, la parte più fine e polverosa ha un alto potere sterilizzante nei confronti delle patologie fungine (muffe e funghi).

 

ANALISI CHIMICA MEDIA

Determinata mediante Fluorescenza X e perdita per calcinazione

SiO2: 52.0%

Al2O3: 17.0%

K2O: 6.1%

Fe2O3: 3.6%

CaO: 5.7%

Na2O: 0.6%

TiO2: 0.5%

MgO: 2.3%

H2O (Struttura persa al di sopra dei 120°C): 12.0%

MnO: 0.2%

P2O5: 0.3%

 

CARATTERISTICHE TECNICHE

DEFINIZIONE: SILICATO DI POTASSIO, SODIO E CALCIO

Roccia vulcanica ad elevata capacità di scambio cationico e di assorbimento d’acqua in virtù del prevalente contenuto in minerali “tectosilicatici ” chabasite e phillipsite e della tessitura litologica;

COMPOSIZIONE MINERALOGICA QUALI-QUANTITATIVA: (in % con deviazioni standard) determinata ai Raggi X con metodo Rietveld-RIR (Gualtieri, 2000): chabasite 60 ± 5; phillipsite 5 ± 3; k-feldspato 4 ± 2; biotite 2 ± 1; pirosseno 4 ± 1; vetro vulcanico 25 ± 5;

CONTENUTO IN CABASITE [(Na0.14 K1.03Ca1.00Mg0.17)[Al3.46 Si8.53O24] 9.7 H2O] E PHILLIPSITE: 65 ± 5%;

ELEMENTI PESANTI: quantità (ppm) ceduta per eluizione secondo la procedura IRSA-CNR (1985): Pb 10; As 5; Cd 2; Zn 20; Cu tr;

pH: 6.9 – 7.1

CAPACITÀ DI SCAMBIO CATIONICO ELEVATA: 2.1 ± 0.1 meq/g con spiccata selettività nei riguardi di cationi a bassa energia di solvatazione (NH4, K, Pb, Ba)

ELEVATA CRIPTOPOROSITÀ STRUTTURALE: dal 20 al 50% del volume del cristallo;

DISIDRATAZIONE REVERSIBILE: disidratazione (processo endotermico) - reidratazione (processo esotermico) reversibile all’infinito e quindi potenzialità di attenuare i picchi positivi e negativi del grado di umidità e della temperatura ambientale;

SETACCIAMENTO MOLECOLARE;

RITENZIONE IDRICA: 30-40% (p/p) a seconda della granulometria;

RESISTENZA MECCANICA;

PERMEABILITÀ;

DENSITÀ APPARENTE: 0.70 g/cm3 – 0.90 g/cm3 a seconda della granulometria..

 

CARATTERISTICHE FUNZIONALI E CAMPI DI UTILIZZO

Inerte naturale leggero, ideale per:

• permette di ridurre le annaffiature del 30-40% grazie alle caratteristiche sopradescritte;

• neutralizza gli elementi dannosi, ammonio, metalli pesanti, molecole organiche;

• assorbe i gas odorosi, ammoniaca, acido solfidrico, mercaptani;

• migliora lo sfruttamento dei concimi riducendone di conseguenza le quantità da impiegare;

• depurazione delle acque reflue;

• substrato di radicazione (semine, talee, trapianti, colture fuori suolo e idrocoltura);

• preparazione di terricci universali;

• preparazione di terricci specifici (piante annuali, acidofile, piante grasse, piante da appartamento, tappeti erbosi…);

• preparazione di terricci professionali per orto-floro vivaismo da esterno e per colture protette;

• ammendamento del terreno;

• idrocoltura;

• drenaggi;

• alimentazione animale, in quantità variabile tra il 2 e il 3% (riduzione del contenuto in N-ammoniacale dei liquami, riduzione delle malattie intestinali e respiratorie, inibizione dell’assorbimento da parte degli animali di afla- e micotossine, leggero miglioramento dell’indice di conversione dei mangimi, riduzione del contenuto in NH3 e dei cattivi odori negli allevamenti e nelle aree limitrofe).

 

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